All’assemblea regionale di Anci Veneto a Treviso, Mario Conte chiede risorse per i servizi comunali e un confronto sulla “questione settentrionale”. Al centro energia, personale, welfare e sicurezza. Il presidente propone un documento congiunto dei sindaci e una carta dei valori degli amministratori.
Anci Veneto, le richieste dei Comuni
Le opere del Pnrr devono diventare servizi, ma i Comuni devono sapere con quali risorse e personale farli funzionare. È uno dei passaggi centrali dell’intervento di Mario Conte all’assemblea regionale di Anci Veneto, riunita l’8 ottobre al Museo di Santa Caterina a Treviso. Il comunicato dell’associazione e il discorso allegato indicano bilanci, energia e welfare tra le questioni affrontate dai sindaci.
Conte, presidente dell’associazione e sindaco di Treviso, ha chiesto di aprire un confronto sulla “questione settentrionale”, intesa come riconoscimento della responsabilità amministrativa. Nel suo intervento ha rivendicato l’assenza di Comuni veneti in dissesto o predissesto: un dato riferito dal presidente, non un bilancio acquisito da questa redazione.
Personale, bollette e servizi
L’allarme riguarda soprattutto gli anni successivi al 2027. Secondo la stima esposta da Conte, gli aumenti contrattuali e gli adeguamenti del personale valgono circa 120 milioni di euro per gli enti locali veneti. A questa pressione si aggiungono spesa sociale, manutenzioni e costi energetici degli edifici e dell’illuminazione pubblica.
Il presidente ha sollecitato strumenti di sostegno e programmazione, collegando la tenuta dei bilanci alla possibilità di garantire scuole, impianti sportivi, cultura e servizi alle famiglie. Ha inoltre richiamato la prevenzione del rischio idraulico e la necessità di una risposta coordinata dello Stato sulla sicurezza.
Welfare e proposte comuni
Le sessioni tematiche hanno affrontato la riforma degli Ambiti territoriali sociali, le fusioni comunali, il Codice della strada, l’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione e l’edilizia scolastica. Ai lavori sono intervenuti il presidente regionale Alberto Stefani e gli assessori Paola Roma e Marco Zecchinato, insieme ad amministratori e rappresentanti delle consulte Anci.
Conte ha proposto che dal confronto nascano un documento congiunto da portare agli enti superiori e una carta dei valori dell’amministratore pubblico. Sono proposte formulate nell’intervento: il materiale trasmesso non ne documenta l’approvazione finale. Il prossimo appuntamento nazionale annunciato dall’associazione è l’assemblea Anci a Verona, dal 25 al 27 novembre 2026.