Nel Padovano le auto ibride ed elettriche sono passate da 22.333 nel 2021 a 68.742 nel 2025. Confartigianato, su dati Aci, fotografa una transizione già avviata e chiede che obiettivi ambientali, costi per famiglie e imprese, manutenzione e controlli sulle emissioni procedano insieme.
Auto ibride, i numeri del Padovano
Le auto ibride ed elettriche circolanti nella provincia di Padova sono più che triplicate in quattro anni. Erano 22.333 nel 2021 e sono diventate 68.742 nel 2025, pari a 10.746 veicoli ogni 100 mila autovetture.
I dati arrivano dall’Ufficio Studi Confartigianato su informazioni Aci e sono stati riportati da PadovaOggi nell’articolo dedicato alla mobilità nel Padovano. La testata attribuisce numeri e dichiarazioni direttamente a Confartigianato Imprese Padova.
La transizione e i costi
Per il presidente provinciale Gianluca Dall’Aglio, la crescita dimostra che la transizione è già in corso. L’associazione chiede però che il percorso resti sostenibile anche per famiglie e piccole imprese, per le quali automobili e furgoni sono spesso strumenti indispensabili di lavoro.
Confartigianato valuta positivamente il rinvio regionale delle limitazioni ai diesel Euro 5. Il tempo aggiuntivo, secondo l’organizzazione, dovrebbe servire a definire misure strutturali, incentivi e controlli capaci di conciliare qualità dell’aria e sostenibilità economica.
Officine e manutenzione
La trasformazione coinvolge una filiera importante. In provincia operano 1.290 imprese di autoriparazione e manutenzione; 1.077 sono artigiane, l’83,5% del totale, con 3.801 addetti. L’evoluzione dei veicoli richiede nuovi investimenti in diagnosi, attrezzature e competenze.
Massimo Ruffa, presidente degli autoriparatori provinciali, sottolinea che la classe ambientale non racconta da sola le emissioni reali di un mezzo usato. Filtri antiparticolato, catalizzatori, sistemi EGR, iniettori e sensori devono essere mantenuti efficienti e protetti dalle manomissioni.
Il rinnovo del parco circolante resta centrale, ma l’associazione propone di affiancarlo a controlli più efficaci e alla manutenzione dei veicoli ancora utilizzabili. Un precedente approfondimento aveva già registrato la crescita delle immatricolazioni ibride plug-in a Padova.
La tendenza conferma quindi un cambiamento rapido nelle scelte di mobilità. La sfida sarà trasformare i numeri in una riduzione concreta delle emissioni, senza lasciare sole le attività che devono adeguare mezzi, officine e competenze.