Bruchi nell’Alta Padovana: Coldiretti segnala danni ai prati e teme conseguenze sul foraggio di primavera. Il fenomeno interessa San Pietro in Gu e altri comuni vicini. Il Mattino riferisce di sopralluoghi regionali annunciati con l’Università di Padova per identificare le larve.
Bruchi nell’Alta Padovana, l’allarme per i prati stabili
L’infestazione che sta danneggiando i prati dell’Alta Padovana preoccupa aziende agricole e allevamenti. Il fenomeno è segnalato soprattutto a San Pietro in Gu, ma interessa anche Carmignano di Brenta, Grantorto e Gazzo.
Nella ricostruzione del 17 ottobre, Il Mattino di Padova riferisce l’allarme di Coldiretti per centinaia di ettari colpiti. Il quotidiano riporta inoltre l’annuncio di verifiche sul territorio da parte degli ispettori regionali, con l’Università di Padova.
Le conseguenze temute dalle aziende
Maurizio Canton, imprenditore e componente della giunta di Coldiretti Padova, descrive danni alle graminacee che coinvolgono foglie e radici. Il disseccamento può avvenire in pochi giorni, compromettendo il foraggio destinato alle stalle.
La sua preoccupazione riguarda anche il raccolto della prossima primavera. Nel resoconto di Ultima Ora Live del 15 ottobre, Canton richiama un episodio analogo successivo a un’estate calda, spiegando però che l’estensione attuale appare maggiore.
La risemina viene indicata dall’agricoltore come risposta ai prati compromessi. Resta tuttavia il timore che temperature ancora elevate favoriscano nuove presenze delle larve. È una valutazione del rappresentante agricolo, non una previsione certa sull’esito dei raccolti.
Accertamenti annunciati e richieste di intervento
Il presidente di Coldiretti Padova Roberto Lorin chiede risposte alle istituzioni e indicazioni dei tecnici. Nelle dichiarazioni riportate da Ultima Ora Live colloca l’infestazione tra le difficoltà climatiche che pesano sulle imprese e sugli allevamenti.
L’obiettivo delle verifiche annunciate è raccogliere campioni, identificare con precisione le larve e valutare interventi mirati. Le cronache consultate non forniscono ancora un esito di questi accertamenti: la portata dei danni e le misure da adottare restano quindi punti da seguire.