La pausa pranzo, a Palazzo Moroni, ha un valore che si misura in milioni. Per i buoni pasto del Comune di Padova la programmazione 2026-2028 mette in fila una previsione complessiva di 2,64 milioni di euro: 880mila euro per ciascuna delle tre annualità.
La cifra compare nel Programma triennale degli acquisti 2026-2028, aggiornato al 2 febbraio, nella voce dedicata all’approvvigionamento dei ticket elettronici per i dipendenti dell’ente e per gli altri soggetti aventi diritto. La scheda indica una procedura da avviare nel 2026 e un contratto della durata di 36 mesi.
È una stima di acquisto, non un conto già saldato. Il documento non certifica la spesa effettivamente sostenuta, né indica quanti ticket saranno caricati o quanti lavoratori li riceveranno. La responsabilità del progetto è assegnata a Sonia Furlan; la voce è classificata tra le forniture e riguarda il nuovo affidamento di un contratto già in essere.
Buoni pasto del Comune di Padova: quanto vale il singolo ticket?
Il punto ancora aperto riguarda il valore del singolo buono. Nell’ultimo bando comunale precedente reperito, pubblicato nel 2021, il ticket elettronico aveva un valore nominale di 7 euro, Iva inclusa. Ma la cifra non può essere automaticamente trasferita al nuovo triennio: il Programma 2026-2028 non riporta il valore unitario, né specifica eventuali variazioni. Dire oggi che il buono sia ancora da 7 euro, o che sia aumentato, significherebbe anticipare un dato che negli atti consultati non compare.
Anche il confronto con la programmazione precedente invita alla prudenza: il piano 2025-2027 indicava un costo complessivo stimato di 2.639.995 euro, praticamente lo stesso importo del nuovo triennio. Più che un aumento documentato, emerge dunque la continuità della previsione economica.
Nel mondo del lavoro, i buoni pasto sono tornati al centro del confronto anche con l’accordo di welfare di Crédit Agricole Italia, che prevede il passaggio a 8 euro dal luglio 2027 e a 9 euro dal luglio 2028. È un’intesa aziendale distinta da quella comunale, ma mostra quanto il valore del ticket sia diventato una componente concreta del trattamento accessorio.
