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Caos a Marsiglia, studenti in protesta: preside cosparso di benzina e almeno 15 in stato di fermo

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(Adnkronos) – Sale la tensione a Marsiglia durante la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori. Al liceo ‘Victor-Hugo’, nel terzo arrondissement, il preside, il suo vice ed altri dirigenti sono stati aggrediti e cosparsi di benzina, secondo quanto riferito da Bfmtv. All’interno dell’istituto si è inoltre verificato un tentativo di incendio, con la porta d’ingresso che è stata data alle fiamme. 

La protesta ha avuto pesanti conseguenze anche sui trasporti pubblici. La Rtm ha sospeso completamente il servizio dalle 11, fermando metro, tram e autobus. La decisione è arrivata dopo che diversi dipendenti, tra cui un autista, sono stati aggrediti, mentre un autobus sarebbe stato incendiato. Nel frattempo, il sindacato Cfdt ha invitato gli autisti a rientrare nei depositi per motivi di sicurezza. 

Forti tensioni” si registrano anche nella zona di Nizza e Antibes, dove la prefettura riporta di aver fermato 50 persone. Un incendio si registra anche all’interno del liceo Nelson Mandela di Nantes, dove la prefettura denuncia “atti di violenza nelle aree intorno ai licei” e la presenta di “individui violenti” che “si uniscono ai liceali per commettere vandalismi”, concludendo che nell’intero dipartimento sono state fermate 18 persone. 

Altre 37 persone sono state fermate questa mattina nel dipartimento di Pas-du Calais, dove a Auchel un preside è stato ferito con il lancio di un petardo che l’ha colpito all’orecchio. Le proteste hanno interrotto completamente la circolazione dei mezzi pubblici a Grenoble. 

La procura di Marsiglia ha riferito che sono tra 15 e 20 le persone attualmente in stato di fermo nell’ambito delle proteste, “soprattutto minorenni”. Il premier francese Sébastien Lecornu presiederà oggi alle 13 presso il Ministero dell’Interno una riunione interministeriale di crisi sulle proteste degli studenti mentre si registrano scontri, incendi in varie parti città durante la nuova giornata di mobilitazione, definita “l’atto due” dal presidente dell”Union syndicale lycéenne, Ryad Rani nel corso di una conferenza stampa congiunta a Parigi con l’Unione Studentesca. 

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