Conferenza stampa sfocia in aggressione

 

Avrebbe dovuto essere una semplice conferenza stampa in cui i giovani “disobbedienti” si volevano difendere dall’accusa di essere dei “soggetti pericolosi”, ed invece, paradossalmente, si è trasformata in una aggressione. Tutto questo nella tarda mattinata, verso le 1330, davanti al Bo e a Palazzo Moroni. Alcuni giovani della sinistra antagonista si sono riuniti per  protestare contro il provvedimento, emesso dalla questura, per alcuni partecipanti alle ultime manifestazioni: un avviso orale che, contestando loro una certa “pericolosità sociale”, li avvisa di esser dei “sorvegliati speciali”. Raggiunti dai giornalisti hanno cominciato a insultare e minacciare il collega Alberto Gottardo, corrispondente dell’Ansa e collaboratore del dorso regionale del Corriere della Sera, reo, secondo loro, di aver “ingiustamente infamato” alcuni compagni e di esser troppo “schierato” nelle sue posizioni sul Corriere del Veneto. Dopo un primo battibecco, in cui i disobbedienti  ne chiedevano l’allontanamento e in cui il giornalista ne chiedeva le motivazioni,  la situazione è degenerata. “Prima mi hanno pesantemente insultato, intimandomi di andarmene xè con me non volevano parlare – ha spiegato – mi hanno sputato addosso e poi mi hanno dato uno schiaffo, ferendomi ad un  labbro”. Allontanatosi si è poi fatto medicare presso Il Pronto Soccorso dell’ Ospedale di Padova.

– Ci dà dei violenti ma lui con la penna in mano è pericoloso: nei suo articoli sul Corriere stravolge unilateralmente le realtà e il suo sito padova24ore fa propaganda politica puntando su politiche securitarie e di ordine pubblico – accusa uno dei partecipanti al sit in.

Il Sindaco,Flavio Zanonato, commenta così l’accaduto:”Esprimo la mia completa solidarietà al giornalista Alberto Gottardo per i fatti occorsi oggi: la violenza nei suoi confronti è un fatto molto grave, e dimostra come i soggetti che l’hanno picchiato siano solo dei ripugnanti rigurgiti del passato”.

Queste le parole che gli studenti avrebbero voluto far passare all’ opinione pubblica: – è il secondo avviso orale che ci mandano, un provvedimento che riflette l’ottica delle istituzioni nel governare la città, dimostra la loro incapacità di far fronte alla crisi sociale in atto, rispondono con politiche di ordine pubblico all’aspirazione di libertà di alcuni soggetti, provvedimenti come questo dimostrano la loro debolezza amministrativa e politica -.

Un’altra occasione persa di dialogo.