I consumi sostenibili contano per i giovani, ma il prezzo resta decisivo. Agos ed Eumetra presentano un’indagine su 2.000 persone tra 18 e 35 anni: l’82% dichiara di avere usato almeno una volta l’intelligenza artificiale prima di un acquisto. L’usato è scelto soprattutto per risparmiare.
Consumi sostenibili tra valori dichiarati e spesa possibile
La sostenibilità entra nelle scelte dei giovani italiani, ma incontra il limite del portafoglio. È il quadro della quinta edizione di Agos Insights, presentata il 29 ottobre a Milano e realizzata con Eumetra. Nella ricerca sui consumi delle persone tra 18 e 35 anni, l’84% attribuisce importanza alla dimensione ambientale della sostenibilità, l’82% a quella sociale e il 79% alla governance.
L’intelligenza artificiale prima dell’acquisto
L’82% degli intervistati dichiara di aver utilizzato almeno una volta l’intelligenza artificiale prima di comprare: un dato che descrive una sperimentazione diffusa, senza indicare necessariamente un impiego abituale. L’utilizzo raggiunge l’85% nella fascia tra 18 e 24 anni. Il digitale si inserisce così nel confronto tra prodotti, informazioni e decisioni di spesa.
Secondo l’indagine, l’83% si dice disposto a pagare di più per prodotti sostenibili. La disponibilità dichiarata varia con l’età: è dell’87% tra i 18 e i 24 anni, dell’84% tra i 25 e i 30 e del 78% tra i 31 e i 35. Sono risposte sulle intenzioni, non una misura degli acquisti effettivamente conclusi.
Seconda mano e attenzione all’energia
Nell’acquisto di beni usati il risparmio è la motivazione principale indicata dalla ricerca. Abbigliamento, libri ed elettronica sono tra gli ambiti considerati: il riuso incrocia l’interesse ambientale con la necessità di contenere i costi. Sul fronte dell’abitare, l’85% afferma di avere considerato l’efficienza energetica della casa, ma soltanto circa uno su cinque ne conosce la classe energetica.
I risultati derivano da 2.000 interviste online effettuate nel giugno 2026. Eumetra descrive un campione nazionale casuale stratificato per quote di persone tra 18 e 35 anni e dichiara un margine di errore del 2,2%. L’indagine è commissionata da Agos Ducato: fotografa opinioni e comportamenti riferiti dagli intervistati, con questa base e questo periodo di rilevazione.