Le Cucine Popolari di Padova passeranno dalla Fondazione Nervo Pasini all’Associazione Universale di Sant’Antonio dal 1° gennaio 2027. La Diocesi annuncia continuità nell’accoglienza e una gestione condivisa nella fase iniziale, con don Luca Facco presidente e don Livio Tonello vicepresidente.
Cucine Popolari: il passaggio ad AUSA dal 2027
Le Cucine Popolari di Padova cambieranno gestione dal 1° gennaio 2027. La Fondazione Nervo Pasini cederà il ramo di attività all’Associazione Universale di Sant’Antonio, AUSA. Il vescovo Claudio Cipolla ha annunciato il passaggio venerdì 30 ottobre.
La Diocesi garantisce la continuità dell’accoglienza quotidiana. Per gli ospiti non sono previste interruzioni: il servizio continuerà con le suore elisabettine, oltre 220 volontari e 15 operatori.
La gestione nella prima fase
Il nuovo assetto iniziale avrà un consiglio di amministrazione espresso dalle due realtà. Don Luca Facco sarà presidente e don Livio Tonello vicepresidente. I passaggi formali saranno completati nei mesi che precedono gennaio, dopo il lavoro di confronto e collaborazione già avviato.
Tra gli obiettivi comuni figura la realizzazione dell’edificio delle nuove Cucine. L’integrazione riguarda dunque sia l’organizzazione dei servizi sia il percorso futuro delle strutture dedicate all’accoglienza.
Dalla mensa alla cura della persona
Don Livio Tonello aveva illustrato il progetto anche nell’editoriale di ottobre dell’associazione. Accanto al pasto caldo, il presidente di AUSA richiama igiene, vestiti puliti, assistenza sanitaria e legale, orientamento al lavoro e custodia degli effetti personali.
È una prospettiva di sostegno che supera la sola distribuzione del cibo. Tonello la collega alle difficoltà quotidiane delle persone che vivono per strada e all’esigenza di offrire risposte a bisogni diversi, spesso intrecciati.
Il percorso si affianca al servizio sanitario con ambulatori e farmacia al Tempio della Pace, sviluppato per le persone più vulnerabili.
L’associazione celebra quest’anno i 140 anni dalla fondazione. L’assunzione delle attività delle Cucine amplia l’impegno già svolto attraverso l’Opera del Pane dei Poveri, che sostiene le famiglie in difficoltà con la distribuzione di alimenti.
