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Padova, nuova sede sanitaria per le Cucine Popolari: ambulatori e farmacia al Tempio della Pace

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Il Servizio sanitario Cep ha una nuova sede nell’ex canonica del Tempio della Pace, in via Tommaseo 47 a Padova. Due ambulatori medici, spazi infermieristici e farmacia sostengono chi fatica ad accedere alle cure. Il trasferimento rientra nel progetto finanziato dal PNRR e dalla Fondazione Nervo Pasini.

Servizio sanitario Cep: la nuova sede a Padova

Le Cucine Economiche Popolari di Padova hanno una nuova sede per le cure rivolte alle persone in difficoltà. L’appuntamento inaugurale del 10 ottobre ha portato al centro dell’attenzione gli spazi dell’ex canonica del Tempio della Pace, in via Tommaseo 47. Il servizio di Telenordest sulla nuova sede documenta questo passaggio.

Ambulatori e orientamento

Il Servizio sanitario Cep lascia gli ambienti di via Tommaseo 12 per locali dedicati all’assistenza. La presentazione delle Cucine Popolari descrive un’area di accettazione e attesa, due ambulatori medici, uno infermieristico e una farmacia.

Attivo dalla fine degli anni Ottanta, il servizio aiuta chi incontra ostacoli sociali, economici o amministrativi nei normali percorsi sanitari. Nel 2025, secondo i dati delle Cep, sono state accolte 656 persone ed erogate 2.738 prestazioni. Vi contribuiscono 16 medici, nove infermieri e due farmaciste volontarie. L’attività comprende visite, assistenza infermieristica, continuità terapeutica, farmaci e orientamento sul territorio.

Il recupero dell’ex canonica

Il trasferimento sanitario è parte di un intervento più ampio. Nel comunicato sui lavori conclusi a maggio, la Diocesi distingue il primo piano sanitario, con accesso indipendente, dai servizi sociali al piano terra. Qui sono previsti fermo posta, ascolto e deposito bagagli per persone e famiglie in grave povertà.

La riqualificazione ha interessato struttura e impianti, mantenendo la configurazione storica secondo le indicazioni della Soprintendenza. Inoltre, il progetto ha eliminato le barriere per l’accesso degli utenti con disabilità. La superficie coinvolta è di 330 metri quadrati lordi.

L’investimento complessivo per l’ex canonica ammonta a 995mila euro: 910mila provengono dal PNRR, attraverso il Comune, e 85mila dalla Fondazione Nervo Pasini. Si tratta delle risorse di questo intervento, distinto dal futuro recupero dell’ex patronato. L’intervento unisce quindi il recupero dell’edificio a una diversa organizzazione degli spazi di accoglienza e assistenza.

La nuova sede prosegue la lunga storia di assistenza delle Cucine Popolari, ampliando gli spazi per un servizio già presente nella rete cittadina.

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