Cup di via Temanza: Vanessa Camani (Pd) lancia la petizione per il centro prenotazioni nel cuore della città

 
“Sulla via ‘dell’eccellenza’ la Regione colpisce un altro presidio per i servizi di prossimità. Chiudere il CUP di via Temanza significa lasciare senza un punto di riferimento un intero quartiere come l’Arcella, che conta oltre 40.000 abitanti, molti dei quali anziani o famiglie con bambini piccoli. Una decisione che riduce, ancora una volta, i servizi di prossimità per i cittadini, e complica l’accesso alle cure proprio per chi ne ha più bisogno”.
Lo dichiara Vanessa Camani, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto, commentando la decisione dell’ULSS 6 Euganea di limitare le prenotazioni nel distretto sanitario di via Temanza alle sole visite di controllo delle prestazioni distrettuali, cancellando di fatto la possibilità di prenotare le prime visite specialistiche e costringendo la cittadinanza a rivolgersi al CUP dell’ospedale.
“Fino a pochi anni fa – spiega Camani – il centro di via Temanza era un CUP a tutti gli effetti, che permetteva ai cittadini di prenotare qualsiasi tipo di visita. Poi, con la scusa del post-Covid e di una delibera regionale del 2014, la Giunta ha progressivamente ridotto i servizi, inventandosi il sistema dei cosiddetti Mini-CUP, che in teoria avrebbero dovuto semplificare le prenotazioni dei controlli, ma che nella pratica aggiungono ulteriori elementi di complessità”.
“Quello che la Regione definisce una ‘razionalizzazione’ – aggiunge la capogruppo PD – è in realtà una riduzione significativa del servizio pubblico in un’area densamente abitata, dove la sanità di prossimità è essenziale. Ancora una volta con la scusa del risparmio si tagliano presìdi territoriali fondamentali: chi vive all’Arcella non può essere costretto a recarsi in ospedale per ogni prenotazione, oltretutto sovraccaricando un sistema che è già al collasso. La possibilità di prenotarsi online è assolutamente insufficiente per sopperire alla perdita del servizio. Il risultato è sempre lo stesso: allontanare la sanità dalle persone”.
Camani, che oggi sarà all’Arcella per firmare la petizione promossa dai cittadini del quartiere e sostenuta anche dal Partito Democratico e dallo SPI CGIL, conclude: “Il CUP di via Temanza va ripristinato subito come punto di prenotazione completo. La Regione deve smetterla di smantellare i servizi di prossimità e tornare a investire nella medicina territoriale, nei quartieri, nei paesi, nei luoghi in cui si costruisce davvero la salute delle persone”.