(Adnkronos) – Festa di compleanno dedicata alla nostra Repubblica, che taglia quest’anno il traguardo delle ottanta primavere: 4.000 studenti delle scuole medie di Roma e Provincia hanno dato vita, oggi, alla manifestazione ’80. L’Alba della Repubblica’ all’Altare della Patria e al Circo Massimo. Il passato e il futuro, la memoria e le speranze del domani si sono saldate insieme nell’abbraccio ideale di circa 4000 studenti e più di 400 docenti provenienti da 41 istituti scolastici della Capitale, della Città Metropolitana di Roma e delle province del Lazio, protagonisti questa volta, e non solo spettatori, di una mattinata promossa dalla Fondazione Insigniti dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e dalla Questura di Roma. La giornata è iniziata all’Altare della Patria, dove cento ragazzi, con magliette azzurre personalizzate hanno raggiunto il sacello del Milite Ignoto, insieme agli insegnanti, ai membri della Fondazione Insigniti Omri provenienti da diverse regioni italiane e agli ospiti. Due studenti, Barbara Massucci e Giuseppe Pellegrini, hanno portato la corona, accompagnati dal presidente della Fondazione Insigniti Omri, prefetto Francesco Tagliente, dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio, Anna Paola Sabatini, e dall’ammiraglio di squadra Carmelo Bonfiglio. Le note del ‘Silenzio’ hanno concluso l’omaggio al soldato senza nome.
’80. L’Alba della Repubblica’ si è poi spostata al Circo Massimo, trasformato in un contenitore di emozioni, musica e partecipazione sotto la conduzione di Marco Mazzocchi e Francesca Martinelli. A portare il loro saluto ai ragazzi sono stati il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore regionale Luisa Regimenti, la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio Anna Paola Sabatini, il presidente della Fondazione Insigniti Omri Francesco Tagliente e il Questore di Roma Roberto Massucci. Dopo le parole delle istituzioni, è stata la musica a prendere il centro della scena, prima con la voce del giovanissimo talento Angelica Stuppìa, poi con la banda della Polizia di Stato sotto la direzione del vicemaestro Roberto Granata, che si è esibita in un concerto di musiche da film, culminato nel ‘Nessun dorma’, affidato alla voce del tenore Francesco Grollo. L’avvicinamento all’esecuzione corale dell’inno ha visto sul palcoscenico il divulgatore storico Michele D’Andrea che ha spiegato, con una narrazione coinvolgente e l’accompagnamento della banda musicale della Polizia di Stato diretta dal maestro Maurizio Billi, il corretto modo di eseguire il ‘Canto degli Italiani’. Quindi, il tenore Francesco Grollo ha intonato l’Inno nazionale e mentre migliaia di studenti hanno unito le proprie voci alla sua. Per alcuni minuti, il Circo Massimo è diventato un unico grande coro. Terminato l’inno, sul terreno prendeva forma l’immagine simbolo della giornata: migliaia di studenti con le magliette azzurre hanno composto la grande scritta ’80. L’Alba della Repubblica’. La mattinata si è conclusa con il passaggio di un elicottero dell’Aeronautica Militare che ha portato un grande Tricolore sopra la grande scritta umana.
“In poche ore si sono cristallizzate alcune fra le immagini più forti della Repubblica – ha sottolineato il presidente della Fondazione Insigniti Omri Tagliente – il Milite Ignoto, il Silenzio, Il Canto degli Italiani e il Tricolore. Ma sopra ogni simbolo c’erano loro, i ragazzi”. “È stato un passaggio ideale dalla memoria al futuro – ha continuato Tagliente – dal ricordo di chi ha costruito la Patria a chi è chiamato a costruire l’Italia che verrà. Perché una Repubblica non vive soltanto nei suoi simboli, vive anche nella capacità di trasmettere quei simboli alle nuove generazioni e di tradurli in esperienza, conoscenza e consapevolezza”. “Una giornata come questa è stata possibile grazie alla collaborazione di una rete ampia di istituzioni, corpi dello Stato, realtà scolastiche e territoriali – ha continuato – Fondazione Insigniti Omri, Questura di Roma, Ufficio scolastico regionale del Lazio, Roma Capitale, Forze Armate, Forze di polizia, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Polizia locale, e numerose altre realtà hanno messo insieme competenze, responsabilità e disponibilità diverse, lavorando nella stessa direzione. Anche la Banca di Credito Cooperativo di Roma ha contribuito concretamente alla realizzazione dell’iniziativa, sostenendo in particolare i costi delle magliette e dei cappellini destinati agli studenti”. “È stata una squadra nel senso più concreto del termine: tante persone, istituzioni e realtà diverse, con ruoli diversi, unite da un obiettivo comune – ha concluso – Nessuno ha fatto tutto. Ognuno ha fatto la propria parte. Ed è proprio dalla somma di queste parti che è nata la forza della giornata”. “Oggi viviamo un ‘Grande evento di scuola’”, ha sottolineato il questore Massucci parlando di “una giornata in cui gli alti valori della Costituzione hanno unito le istituzioni dello Stato con i nostri ragazzi in un patto di amicizia e gentilezza”.
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