La desertificazione commerciale a Padova ha lasciato sul territorio 407 attività di vicinato in meno in dodici anni. Il 16 novembre tutti i sindaci della provincia sono invitati in piazza Bardella per un confronto su negozi, sicurezza e vita dei quartieri.
407 attività di vicinato perse tra il 2012 e il 2024: 205 in centro e 202 nei quartieri. È la fotografia della desertificazione commerciale a Padova, un fenomeno che non lascia soltanto locali vuoti, ma modifica anche il volto delle strade e dei piccoli centri. Ora Confcommercio vuole portare il problema direttamente davanti agli amministratori locali.
L’appuntamento è fissato per lunedì 16 novembre, alle 11, nella sede dell’associazione in piazza Bardella. Sono stati invitati tutti i sindaci della provincia. L’incontro padovano rientra nella mobilitazione nazionale di Confcommercio, che ha scelto un gesto simbolico: consegnare ai primi cittadini «le chiavi dei negozi chiusi che vogliamo riaprire». L’obiettivo è richiamare l’attenzione sul ruolo delle attività di prossimità nella sicurezza e nella vivibilità urbana.
Desertificazione commerciale a Padova: il legame tra negozi e sicurezza
«Una città viva non può fare a meno delle sue imprese», sostiene Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova. A sostegno dell’appello l’associazione richiama un’indagine nazionale Censis-Confcommercio: l’85,9% degli italiani dichiara di sentirsi più sicuro quando vede negozi e locali aperti, mentre l’83,2% ritiene che la loro chiusura favorisca il degrado urbano. Per l’85,8% è importante poter contare su commercianti, baristi e ristoratori in caso di necessità.
Il legame tra commercio e sicurezza emerge anche nelle abitudini: il 72,4% degli intervistati fa acquisti soltanto nelle zone che considera sicure e il 61,4% valuta la sicurezza dell’area prima di scegliere un ristorante. Sono dati nazionali, non una rilevazione specifica su Padova, ma che Confcommercio considera indicativi anche per il territorio.
L’associazione aveva già chiesto ai Comuni agevolazioni fiscali per chi riapre un locale sfitto, per i giovani che subentrano in un’attività e per i proprietari disposti a ridurre gli affitti. Le chiavi sono un simbolo. La prova vera sarà trasformarle in serrande che si rialzano, vetrine illuminate e strade che tornano ad avere un punto di riferimento.
