Da disoccupati a tappezzieri: il nuovo corso di Upa Formazione

 

 Reinterpretare un antico mestiere in un’ottica innovativa: è questo l’obiettivo della prima Scuola di tappezzieri di Padova, lanciata da Upa Formazione, in collaborazione con Gamba Tessuti.
Sono cinque i posti disponibili per giovani disoccupati, tra i 18 e i 35 anni, che hanno assolto l’obbligo scolastico e che sognano di diventare artigiani tessili.
Obiettivo del percorso gratuito è quello di valorizzare l’antica professione del tappezziere, trasmettendo alle nuove generazioni le tradizionali tecniche di lavorazione attraverso l’attività laboratoriale, ma anche competenze imprenditoriali, nel settore del marketing e dei social media. Sono previste, inoltre, alcune visite fra cui quella al Museo del tessuto di Prato e al Museo della tappezzeria di Bologna.
Il percorso è finanziato con fondi europei e prevede attività formative e di tirocinio.

In un mondo dove ormai la tecnologia e il digitale hanno preso il sopravvento, piccoli artigiani locali come il tappezziere vengono erroneamente considerati senza possibilità di espressione e riscatto. Esistono invece molte realtà che hanno saputo cavalcare l’onda della modernità portando la loro professione ad un livello più elevato e innovativo proprio grazie all’era digitale.

Le eccellenze del Made in Italy rappresentano oggi più che mai il vantaggio competitivo del territorio. I punti chiave di questo successo sono il prestigio, la qualità e l’esclusività. La professione del tappezziere, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali, sta vivendo una vera e propria rinascita attraverso un processo di rinnovamento continuo.

L’abilità manuale, le competenze tecniche, la capacità di innovazione quotidiana nel soddisfare le esigenze più particolari, ma anche l’essere custodi della tradizione e del sapere antico, sono le caratteristiche che vengono ancora richieste nel mercato del lavoro e che valorizzano da sempre la professione del tappezziere.


È possibile presentare la candidatura fino a giovedì 19 luglio scrivendo a [email protected] oppure [email protected]