Efficienza energetica, Italia promossa: convegno Enel a Padova

 

L’Italia e’ nella parte alta della virtuale classifica europea dell’efficienza energetica. E’ il dato che emerge dal convegno ”Efficienza energetica – una sfida per il futuro e una opportunita’ di business per le imprese”, tenutosi oggi a Padova, nell’aula Nievo del palazzo del Bo.
”Le aziende italiane – spiega Simone Lo Nostro, responsabile marketing, supply e vendite corporate divisione mercato Enel – hanno un indice di 144 nel rapporto tra euro di prodotto interno prodotto per chilogrammi di petrolio equivalente consumato. Uno dei piu’ bassi in Europa, migliore delle performance di Germania e Francia. Dati i costi, l’efficienza energetica e’ una questione molto sentita in Italia”. ”Per raggiungere gli obiettivi che il nostro Paese si e’ dato a livello comunitario – ha aggiunto Lo Nostro – occorre un cambio culturale, in particolare del settore dei consumatori domestici. Questo processo e’ gia’ in corso. Con il contratto Tutto compreso di Enel ad esempio abbiamo abituato i nostri clienti ad avere una ‘taglia’, ovvero un budget energetico mensile. Se la rispettano conseguono un risparmio di circa il 20% sulla bolletta annuale, che corrisponde grosso modo in media a circa 100 euro annui di minore costo sulla componente energia”.

Un altro versante sul quale e’ possibile conseguire risparmi considerevoli di costi ed emissioni di inquinanti, e’ stato sottolineato al convegno, e’ quello del trasporto. Ma in questo caso sara’ determinante un eventuale intervento sul mercato automobilistico, in particolare del Governo, con incentivi mirati all’adozione di automobili elettriche. ”Le auto elettriche sono ancora poco vantaggiose – spiega Lo Nostro – A parita’ di caratteristiche, l’auto elettrica richiede un investimento in 8 anni di utilizzo di 5 o 6 mila euro totali in piu’ rispetto al modello equivalente con motore a scoppio. In altri paesi d’Europa, come la Spagna o le nazioni scandinave, i governi hanno messo a disposizione dei cittadini un plafond di contributi. Ci attendiamo che se anche il Governo italiano lo fara’ i modelli elettrici diventeranno di largo consumo con un abbassamento importante sia dell’inquinamento che del fabbisogno energetico da combustibili fossili”.

Quello dell’efficienza energetica, e quindi del risparmio, e’ una miniera nascosta nell’economia italiana, secondo Giovanni Zanchetta, presidente della sezione Veneto Aiet, federazione italiana di elettrotecnica, elettronica, automazione, informatica e telecomunicazioni, che insieme a Enel ha organizzato il convegno.

”Il rispetto dei parametri che l’Italia si e’ data per il raggiungimento degli obiettivi del 2020 – spiega Giovanni Zanchetta – possono portare a 130 miliardi di euro di investimenti nel settore dell’efficienza energetica e della produzione di energie da fonti rinnovabili: un fattore propulsore per l’economia che ci attendiamo possa generare 200 miliardi di euro di maggiore produzione nel settore energetico, e conseguentemente un milione e 600mila posti di lavoro in piu’. Dati che potrebbero essere la base del rilancio dell’intera economia italiana”. ”Insomma – conclude il presidente veneto Aiet – possiamo dire che l’efficienza energetica costituisce la piu’ impattante e diffusa innovazione applicabile al tessuto economico e sociale del Paese. Coglierne a pieno le opportunita’ e’ cruciale per mantenere e recuperare la competitivita’ italiana”.