Elezioni ad Abano Terme: Sabrina Talarico spiega la sua visione per Kursaal, Hotel Orologio e la città degli eventi

 

La Provincia di Padova deve provvedere al ripristino e alla corretta manutenzione del Kursaal e del parco annesso. Non è più tollerabile la situazione di degrado in cui versano da diversi anni le due location, situate nel cuore della città.
A dirlo in un comunicato stampa che riportiamo qui sotto integralmente la candidata sindaco della città apoense per il moviento Grande Abano Sabrina Talarico. L’imprenditrice storicamente acerrima avversaria di Luca Claudio, sta preparando una discesa in campo in grande stile. Qui di seguito il comunicato stampa sulla questione Kursaal e Hotel Orologio:

Quello che dovrebbe essere il biglietto da visita di Abano, attualmente si presenta come una struttura incompiuta, attorniata da un giardino pieno di erbacce e arredo urbano inadeguato e fatiscente, che nulla ha a che vedere con la maestosità e la bellezza che un tempo caratterizzavano il sito.

Se continuerà l’impossibilità, da parte della Provincia, di mantenere il decoro e la gestione del Kursaal, il progetto di Grande Abano è quello di chiederne la restituzione al comune, a costo zero.

“Il Kursaal e il suo parco -dichiara Sabrina Talarico, candidato sindaco di Grande Abano- sono patrimonio della collettività aponense, e in quanto tali riteniamo non possano essere venduti a privati ne’ tantomeno al comune stesso, che caso mai avrebbe il diritto di rientrarne in possesso a titolo gratuito, così come li ha concessi”.

Una delle cose che farò nei primi cento giorni di amministrazione – promette Sabrina Talarico- è una ricognizione archivistico-catastale che stabilisca se il Comune può vantare diritti sul Kursaal, passato di mano gratuitamente all’ente Provincia. E’ necessario verificare se esiste la concreta possibilità che gli aponensi ritornino in possesso di questo importante motore di eventi e aggregazione, un polo turistico situato nel pieno centro della città. In subordine, verificheremo se è possibile lanciare un “Grande Patto” per Abano, sulla scorta di quello già sottoscritto dal sindaco di Venezia con la Presidenza del Consiglio, che ha portato nelle casse del comune 457 milioni di euro su un progetto di sviluppo della città, che produrrà lavoro e progresso per imprenditori e cittadini. Facendo leva sui finanziamenti garantiti dalla BEI (Banca Europea degli Investimenti), inoltre, è possibile proporre e ottenere finanziamenti su un progetto che metta a sistema il Kursaal e l’hotel Orologio, affinché diventino polo di attrazione internazionale attraverso la realizzazione di un contenitore ricettivo ed espositivo delle eccellenze del territorio, due parchi tematici aperti sull’isola pedonale ed eventualmente una piccola parte di edilizia di lusso. Il tutto sfruttando le potenzialità urbanistiche, storiche e architettoniche del sito, riconoscibili a livello europeo. Anche la realizzazione di un Casinò troverebbe il nostro consenso, a patto che vi siano investitori in grado di presentare un progetto serio di riqualificazione dell’area. Noi siamo convinti che ce ne siano”.

Abano deve tornare ad essere la prima realtà turistico-termale europea, anche con scelte urbanistiche ed edilizie di qualità e innovative, con utilizzo di tecnologie d’avanguardia che la rendano adeguata al turismo del Terzo Millennio.

Attraverso il recupero del Kursaal, dell’hotel Orologio, dei parchi tematici e del “liston”, e con la realizzazione di molti eventi distribuiti su tutto il territorio comunale, Abano acquisirà immagine e diventerà destinazione di richiamo internazionale.

Vogliamo portare ad Abano almeno 50 eventi all’anno – prosegue Sabrina Talarico-. Ogni settimana, ogni periodo dell’anno e ogni quartiere dovranno essere caratterizzati da eventi di diverso target e importanza: arte, cultura, musica, teatro, danza, enogastronomia, sport, wellness e salute. Il centro, e ogni angolo della città, dovranno essere vivi, perfetti, riconosciuti e riconoscibili per bellezza e sostenibilità. Abbiamo bisogno di dotare la nostra offerta turistica di nuovi asset, per far ripartire il turismo, il commercio e l’economia”.

Il Kursaal, i suoi giardini e l’hotel Orologio saranno il punto di partenza.

Ad Abano Terme non mancano i soldi o i finanziamenti – conclude Talarico – manca una visione moderna e internazionale  sul fronte della valorizzazione delle enormi potenzialità attrattive, le stesse  che consentirono ad Abano di diventare la grande destinazione turistica degli anni ’80 e ‘90, luogo di innovazione e benessere, oltre che di cura termale. Dobbiamo recuperare tutti insieme la storia, l’orgoglio e il senso di appartenenza ad un luogo davvero fortunato”.

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