Come si può riutilizzare una chiesa che non è più destinata al culto? A Padova, 120 studenti dell’Università IUAV di Venezia proveranno a rispondere a questa domanda. Al centro del loro lavoro c’è l’ex chiesa di via Cave 180, edificio storico di proprietà della Provincia.
Giovedì 8 ottobre gli studenti hanno visitato gli spazi. Il sopralluogo rientra nel percorso progettuale “Abitare il Sacro”. L’iniziativa coinvolge i laboratori di Interior Design del corso triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni.
L’obiettivo è studiare nuove possibilità di utilizzo per gli edifici religiosi dismessi. Le proposte dovranno tenere conto della storia e delle caratteristiche architettoniche degli immobili.
Ex chiesa di via Cave, dagli spazi religiosi a nuovi utilizzi
L’edificio ha già avuto una seconda vita. Dopo la fine delle attività religiose, ha ospitato anche discipline sportive, tra cui scherma e arti marziali.
Ora gli studenti potranno analizzarne gli ambienti. Raccoglieranno misure e documentazione fotografica. Su questa base svilupperanno le proprie idee progettuali.
Il lavoro coinvolge le docenti Silvia Codato e Alessandra Bosco. Partecipano anche Francesca Cappelletti e Ilaria Pittana, impegnate nel modulo dedicato alla qualità degli ambienti interni.
Il progetto guarda al Microfestival dell’Abitare
Il percorso confluirà nella quinta edizione del Microfestival dell’Abitare. La manifestazione affronta i temi dell’abitare contemporaneo, del riuso degli spazi e della rigenerazione urbana.
Al sopralluogo era presente anche Stefano Agujari Stoppa, consigliere provinciale con delega all’Istruzione. La Provincia ha così aperto agli studenti un’occasione di confronto diretto con il patrimonio pubblico.
Il caso di via Cave pone una questione concreta: quale futuro possono avere gli edifici costruiti per funzioni che oggi sono cambiate?
Il lavoro universitario servirà a elaborare possibili scenari, non è ancora un progetto di recupero già approvato. Saranno le analisi e le proposte degli studenti a esplorare le opportunità offerte dall’edificio.