(Adnkronos) –
E’ proseguita nella notte e continuerà anche nella giornata di oggi la mobilitazione degli operai a Taranto vicino allo stabilimento siderurgico ex Ilva, in particolare con blocchi sulla statale 7 Appia per Bari, la statale Jonica 106 e l’ingresso della raffineria Eni, nonostante le basse temperature e l’umidità.
I manifestanti hanno cercato di ovviare accendendo qualche fuoco. Questa mattina è stata bloccata la statale 106. Si registrano disagi e lunghe code per chi deve raggiungere Taranto. Anche lo sciopero va avanti a oltranza. “Pretendiamo che arrivi una convocazione del governo – spiega il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi Biagio Prisciano – non può pensare che la soluzione sia solamente l’ammortizzatore sociale. Dobbiamo riaprire il confronto a palazzo Chigi per parlare di prospettive industriali, ambientali, sociali e occupazionali. Ma dobbiamo parlare anche degli strumenti straordinari che servono ai lavoratori: il prepensionamento, la questione dei lavori usuranti, l’incentivo all’esodo su base volontaria. Sono tutte questioni – sottolinea – che devono essere affrontate. Nel frattempo abbiamo ricevuto la convocazione della Regione Puglia, saremo giovedì sotto la presidenza della Regione, incontreremo il presidente Decaro per portare le nostre rivendicazioni ma con noi ci saranno anche i lavoratori. Abbiamo già predisposto 10 autobus”, conclude Prisciano.
Nella giornata di ieri, giornata di inizio della protesta, un corteo dei lavoratori ex Ilva si è svolto anche a di Genova. I manifestanti hanno montato tende, tavoli e sedie davanti alla prefettura.
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