Fashion for Iov venerdì a palazzo della Ragione con Aba

 

altSarà la cantante padovana Chiara Gallana, in arte Aba, finalista a X-Factor 2013, la madrina della quarta edizione di Fashion for Iov, la sfilata di alta moda organizzata da Paola Toffano in programma venerdì 26 settembre al Palazzo della Ragione di Padova, alle 21, dove verrà presentata la collezione autunno/inverno 2014 della Maison Sarli, con gli abiti disegnati dal nuovo direttore creativo Rocco Palermo. Fashion for Iov ha l’obiettivo di raccogliere fondi per la Breast Unit dell’Istituto oncologico veneto, in particolare per la Chirurgia senologica diretta dal dott. Fernando Bozza. E proprio per questo la giovane Aba, 26 anni, ha accettato di diventare la testimonial della serata, cui parteciperà cantando brani dedicati alle donne: «La mia presenza serve a lanciare un messaggio alle ragazze della mia età – spiega Chiara – A ricordare che è importante prendersi cura di se stesse, con regolari esami di prevenzione. Da padovana, poi, sono felice di partecipare a un evento a favore dello Iov, una struttura di eccellenza della mia città». Per assistere all’evento, cui seguirà un cocktail offerto dall’organizzazione, è prevista una quota di partecipazione di 30 euro. Per informazioni e prevendite (consigliate): tel. 338 6440357, [email protected]

Per la prima volta con il prestigioso patrocinio di Altaroma, la quarta edizione di Fashion for Iov vede il gradito ritorno al Palazzo della Ragione della maison Sarli, la cui nuova collezione è ispirata al tipo di bellezza naturale e imperfetta, incarnato da Jane Birkin: abiti dove domina la linea ad A, con accostamenti inediti di tessuti e ricami, fra lane leggere e sete, linearità e rouches, perle e pvc. Nell’arco della serata verrà presentato ufficialmente il calendario Visioni, prodotto dall’azienda calzaturiera padovana Paoul, sinonimo nel mondo di scarpa da ballo, il cui ricavato sarà destinato alla Breast Unit e alla Uoc Oncologia medica 1. Paoul ha chiesto a dodici fotografi di interpretare le loro scarpe attraverso il tema del “surreale”: il risultato sono tele di impatto, dalla semplice fotografia alla digital art.