Finanziamenti alle imprese per circa 830 milioni di euro: è l’obiettivo dell’accordo tra Crédit Agricole Italia e FEI, sostenuto da InvestEU. La garanzia vale 580 milioni e copre fino al 70% dei portafogli. Due le priorità: sostenibilità ambientale e innovazione digitale di PMI e Small Mid-Cap.
Finanziamenti alle imprese, come funziona l’accordo di garanzia
Una garanzia da 580 milioni di euro per attivare circa 830 milioni di nuovi finanziamenti alle imprese. Sono i valori dell’intesa siglata mercoledì 4 novembre tra Crédit Agricole Italia e Fondo europeo per gli investimenti, il FEI del Gruppo BEI. Secondo il comunicato inviato dalla banca, l’operazione beneficia del sostegno di InvestEU e punta a raggiungere oltre 2.500 imprese italiane.
La firma si è svolta al Crédit Agricole Green Life di Parma con Roberto Ghisellini, condirettore generale di Crédit Agricole Italia, e Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti. I volumi annunciati rappresentano la capacità di credito che l’accordo mira a mobilitare: il comunicato non li presenta come somme già erogate alle aziende.
Due portafogli per la transizione
L’intesa prevede una garanzia di portafoglio con copertura fino al 70%. È rivolta a imprese esistenti e start-up, con attenzione alle PMI con meno di 250 addetti e alle Small Mid-Cap fino a 500 dipendenti. La garanzia sostiene l’accesso ai prestiti; non è un contributo a fondo perduto destinato automaticamente a ogni richiedente.
Il primo portafoglio riguarda la sostenibilità e gli investimenti ambientali, nel quadro degli obiettivi di decarbonizzazione. Il secondo si concentra su innovazione e digitalizzazione, per sostenere l’adozione di tecnologie e i processi di trasformazione delle aziende.
Il ruolo del sostegno europeo
Il Fondo europeo per gli investimenti è specializzato in garanzie, cartolarizzazioni e investimenti in capitale. Opera attraverso intermediari finanziari per ampliare l’accesso al credito delle imprese più piccole. Il sostegno di InvestEU si inserisce in questo meccanismo di condivisione del rischio.
Nella nota, Vigliotti richiama il legame tra transizione verde, innovazione e competitività. Ghisellini indica tra gli obiettivi anche la riduzione dei tempi delle procedure di accesso alle garanzie. Sono finalità dichiarate dai firmatari, da distinguere dagli effetti che potranno essere misurati con l’attuazione dell’accordo.
Il comunicato non dettaglia tassi, scadenze e condizioni dei singoli prestiti. Le caratteristiche delle operazioni e la valutazione delle richieste restano quindi da definire nei rapporti tra banca e imprese interessate.
