Francesco Zoia presidente Unci Coldiretti Veneto

 

E’ il padovano Francesco Zoia, allevatore di Lozzo Atestino e presidente della Stalla Sociale Atestina, a Unci Coldiretti Veneto, l’associazione del mondo cooperativo nata su iniziativa di una cordata di 60 cooperative con la precisa volontà di valorizzare la produzione agroalimentare prodotta e trasformata nello stesso territorio d’origine.

Una novità nel panorama della cooperazione agroalimentare regionale frutto della sinergia nazionale  tra Coldiretti e Unci (ente che raggruppa le strutture agricole e di trasformazione agro-industriale). A pochi mesi dalla formalizzazione dell’accordo e completati gli insediamenti provinciali, con l’assemblea dei giorni scorsi, a cui hanno partecipato il presidente della Coldiretti Veneto Giorgio Piazza, il commissario costituente Luca Saba, il presidente nazionale di Unci Paolo Galligioni, il nuovo sistema cooperativo è di fatto pienamente operativo. Zoia sarà supportato alla segreteria da Pier Andrea Odorizzi. Vicepresidenti Damiano Giacometti e Chioatto Luciana. Consiglieri: Beghini Silvio, Giovanni Baù, Gerolimetto Nazzareno, Dal Paos Silvano, Liviero Patrizio, Bonato Valerio e Vicentini Giorgio.

“Unci  Coldiretti Veneto – sottolinea il neo-Presidente Francesco Zoia – abbraccia appieno l’idea di dar vita ad “una filiera agricola tutta italiana, firmata, dagli stessi agricoltori”, che renda visibile e riconoscibile l’italianità nei confronti del consumatore e distingua l’intero prodotto agricolo autenticamente Made in Italy, basandosi sulla trasparenza, sulla identificazione dell’origine in etichetta, sulla valorizzazione delle distintività territoriali, delle tradizioni e delle specificità locali: sono questi gli elementi chiave per arginare lo strapotere della grande distribuzione ed il meccanismo delle vendite sotto costo, che stanno provocando effetti devastanti sul tessuto imprenditoriale e sul potere d’acquisto dei consumatori”.

“Tra gli scopi di Unci-Coldiretti – ricorda Zoia – spiccano il consolidamento e lo sviluppo della cooperazione agricola e della trasformazione agroindustriale in tutte le sue forme avvalendosi anche delle strutture territoriali di Unci e di Coldiretti, senza dimenticare, l’assistenza, la rappresentanza e la tutela degli organismi associati”.

“Le cooperative aderenti – conclude Zoia – per le loro necessità operative avranno perciò a disposizione gli uffici del Sistema UNCI e del Sistema Coldiretti dislocati sul territorio della nostra regione, a partire dalla predisposizione di progetti di ampio respiro in cui il sistema cooperativo sia coinvolto in prima persona, mettendolo nelle condizioni di dialogare con le Istituzioni da protagonista, nei quali debbono essere il motore attraverso cui far camminare la strategia di Coldiretti, offrendo risposte concrete alla valorizzazione economica dei nostri prodotti, ottenendo il duplice obiettivo di garantire un reddito adeguato agli agricoltori ed acquisti convenienti ai consumatori”.