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Hub Rhenus a Padova, trasporti e magazzini sotto lo stesso tetto: cosa cambia dal 2027

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Dalle spedizioni internazionali alla gestione delle merci, il gruppo riunirà le attività in una piattaforma da 10mila metri quadrati all’Interporto. Il trasferimento partirà nel primo trimestre del prossimo anno.

 Una merce può arrivare su strada, passare in magazzino e ripartire verso un altro Paese. Per chi lavora nella logistica, coordinare queste fasi significa gestire tempi, spazi e passaggi tra servizi diversi. È su questa integrazione che punta Rhenus con il nuovo hub annunciato all’Interporto di Padova: una struttura da 10mila metri quadrati destinata a riunire attività oggi distribuite in più sedi dell’area.

L’avvio è previsto nel primo trimestre del 2027. Il gruppo trasferirà progressivamente le operazioni per mantenere la continuità dei servizi, concentrando nella nuova piattaforma trasporto nazionale e internazionale, spedizioni aeree e marittime, magazzinaggio e attività specializzate.

Hub Rhenus a Padova: come saranno distribuiti gli spazi

La struttura sarà organizzata per funzioni. Il progetto prevede 3.500 metri quadrati dedicati al trasporto su gomma, 3mila al Transport Related Warehousing, con una capacità indicata di circa 3mila posti pallet, e altri 2mila per il servizio Special Delivery. Sono previsti inoltre 500 metri quadrati per le attività ADR, legate alla gestione di merci pericolose, e mille metri quadrati di uffici.

A completare il polo ci saranno oltre 30 baie di carico e aree attrezzate per la ricarica dei carrelli e delle batterie. La nuova piattaforma accorperà in particolare i magazzini oggi operativi in corso Spagna e in via Settima Strada, che dispongono complessivamente di circa 5mila metri quadrati coperti.

Il passaggio a 10mila metri quadrati rappresenta quindi un raddoppio degli spazi coperti dichiarati dall’azienda. Non si tratta soltanto di un ampliamento: il progetto punta a coordinare nello stesso sito fasi diverse della gestione logistica.

Perché l’Interporto è strategico per le merci

La posizione è uno degli elementi centrali dell’operazione. L’Interporto è collegato alla rete autostradale attraverso A4 e A13 e dispone di connessioni ferroviarie per il traffico merci. Il polo padovano offre così un punto d’incontro tra trasporto stradale, ferrovia e collegamenti con i mercati internazionali.

L’investimento di Rhenus si inserisce in una fase in cui il sistema logistico locale cerca di rafforzare i collegamenti tra infrastrutture e imprese. La nuova piattaforma dovrebbe rendere più integrata l’offerta del gruppo, ma l’annuncio non quantifica eventuali risparmi economici o tempi di consegna più brevi.

Il prossimo passaggio sarà il trasferimento graduale delle attività, previsto nei primi mesi del 2027. Sarà allora possibile valutare come la nuova organizzazione si tradurrà nel lavoro quotidiano dell’hub e nei servizi offerti ai clienti.

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