Il comune di Padova vara un piano straordinario di manutenzioni

 

Tre milioni 900 mila euro per la manutenzione di strade, marciapiedi, per l’abbattimento di barriere architettoniche, per la manutenzione della segnaletica, per interventi di asfaltatura. Questa la somma stanziata dall’Amministrazione Comunale, su proposta dell’assessore alle manutenzioni Andrea Micalizzi, già approvata dalla Giunta Comunale. “Un investimento significativo per garantire sicurezza e decoro urbano che ci consente di adeguare Padova agli standard elevati delle città del Nord Europa” ha detto Micalizzi.
Un milione 750 mila euro verranno impiegati per la sistemazione del manto stradale di tangenziali, strade ad alto scorrimento – le cosiddette “radiali” che conducono in città – e strade dei quartieri. Di questi, 450 mila euro, circa 35 euro al metro quadro, sono destinati alla manutenzione di 1 chilometro e 600 metri di tangenziali e delle relative rampe di collegamento, 900 mila euro sono invece destinati a sistemare 4 chilometri di strade ad alto scorrimento e altri 400 mila euro alla manutenzione di 3 chilometri di strade di quartiere.
Quattrocentomila euro serviranno per abbattere le barriere architettoniche lungo 2 chilometri di marciapiedi nei quartieri dove verranno posizionate una quarantina di rampe, in media 1 ogni 50 metri. Duecento 70 mila euro saranno destinati a risistemare altri marciapiedi in materiale lapideo e strade bianche cittadine.
Per quanto riguarda la segnaletica stradale, il budget previsto sarà di 900 mila euro che verranno suddivisi tra interventi sulla segnaletica orizzontale, quella verticale e su circa 2.400 segnali da installare, sostituire o raddrizzare. In particolare saranno stanziati 15 mila euro per l’installazione di un innovativo meccanismo a molla, alla base dei cartelli stradali, che consentirà al palo di tornare in posizione eretta qualora, come spesso accade, venga urtato accidentalmente da un veicolo: un sistema che permetterà di risparmiare, in futuro, sui costi di riparazione di pali deformati o divelti dal terreno.
I restanti 580 mila euro sono destinati ad interventi localizzati, come la chiusura di buche, la riparazione di guardrail e la manutenzione dei canali interni.