Michaela Bellisario raccontata dall’amica Lorenza Toson

 

Lorenza Toson, scrittrice e giornalista padovana racconta la sua amica Michaela Bellisario, con il consueto brio. Nella foto Michaela Bellisario da Feltrinelli e Lorenza Toson seduta sulla cornice della poltroncina). Si ringrazia per la bellissima foto Franco Tanel.

”Qualche anno fa, passeggiando in centro a Padova, papà Dario non l’aveva nemmeno riconosciuta: “Ma Michaela, vestiti meglio per piacere!
Una bella gonna, un po’ di tacchi, siì più femminile, accidenti!”.
Già, la moda.
Tra le amiche che ho, Michaela Karina ( lo è davvero) Bellisario, era sempre stata la meno glam di tutte. Sobria, semplice, refrattaria ai vari richiami modaioli del momento. “Specchietti per le allodole”, diceva, sprezzante. Michaela ha sempre osservato con acuto distacco abiti, tendenze, stili.
E non poteva che andare a finire così: tanto acuto distacco le è servito eccome per entrare dritta dritta in prima fila nel mondo della moda, e la sua “Guida turistica per fashion victim” è ormai un must irrinunciabile per per tutte le modaiole di oggi, di ieri, e certamente di domani.
Non a caso alla libreria Feltrinelli di Padova, la presenza e l’attenzione del pubblico non sono mancate. Signore eleganti e ragazzine, mamme glam e figliole dallo stile ancora incerto, e Michaela, seduta in poltrona, a raccontare ancora una volta i segreti che stanno dietro alla moda, ma anche i trucchi per acquistare meglio, o come infilarsi, piazzandosi indisturbate in prima fila alle grandi sfilate.
In pochi, sofferti, anni trascorsi a Milano, Michaela, nata in Olanda, romana d’adozione prima e padovana dopo, ha scalato la vetta nel competitivo mondo giornalistico e quasi per caso oggi è redattrice di moda per l’AGR, agenzia giornalistica del gruppo RCS.
Non male, da un giorno all’altro trovarsi a tu per tu con Dolce e Gabbana, Missoni, Armani, Etro e ricevere ringraziamenti scritti di proprio pugno da Donatella Versace. Con attenzione e tanta curiosità Michaela è arrivata là dove tante glam-giornaliste, con il coltello tra i denti, agognano di arrivare.
Lei no.
Michela non sognava di scrivere di moda ma, ammette: “è inevitabile appassionarsi a questo mondo fatto di creatività, competizione sfrenata, innovazione e tanta, tanta cultura”.
Seduta di straforo in prima fila, Michaela osserva le sfilate con il consueto distacco che molto le ha insegnato per valutare, capire, prevedere la moda di domani. E, tra una passerella e l’altra, anche la Miki che conosco da anni è cambiata, si è evoluta, ma non assoggettata.
“Non sono una fashion victim – dichiara – ho invece imparato a dare ordine al mio guardaroba mentale”. Michaela è oggi una splendida quarantenne con un suo stile, un suo gusto, frutto di scelte personali, non contaminato da passerelle, pubblicità e marchi ben in vista.
Un bel riscatto, dunque, alla feroce battuta di papà Dario, pronunciata in pieno centro, a Padova, in un non lontanissimo giorno di qualche anno fa”.

Lorenza Toson