Le misure antismog Padova per l’inverno 2026-2027 confermano i tre livelli di allerta e introducono lo stop ai diesel Euro 5 nel capoluogo. Approvate anche sette domeniche ecologiche, nuove regole per le biomasse e deroghe specifiche nel periodo natalizio.
Misure antismog Padova: cosa cambia dal primo ottobre
Dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027 tornano le limitazioni contro l’inquinamento atmosferico nel Padovano. Il Tavolo tecnico zonale provinciale ha approvato il nuovo quadro con 49 voti favorevoli su 51 Comuni partecipanti, oltre al voto della Provincia.
Secondo il documento pubblicato dalla Provincia di Padova, restano i tre livelli di allerta verde, arancione e rosso. Le disposizioni saranno applicate nella fascia 8.30-18.30.
Lo stop ai diesel Euro 5
La novità più rilevante è il fermo dei veicoli diesel Euro 5 per tutti i livelli di allerta, limitatamente al Comune di Padova. La misura potrebbe però essere sostituita qualora la Regione approvasse interventi compensativi capaci di garantire riduzioni equivalenti delle emissioni. È già in corso l’iter legislativo regionale.
Restano confermate le deroghe dell’anno precedente. Tra queste figurano i veicoli impiegati nei cantieri PNRR, esclusi però durante l’allerta rossa. Nel periodo natalizio sono previste finestre di circolazione dal 12 dicembre al 6 gennaio, oltre alla deroga generale del 25 e 26 dicembre.
Le domeniche ecologiche
Il calendario comprende il 4 ottobre, l’8 novembre e il 6 dicembre 2026; quindi il 24 gennaio, il 28 febbraio, il 14 marzo e il 18 aprile 2027, giornata della Padova Marathon. I singoli Comuni dovranno adottare le ordinanze entro il primo ottobre.
Per le biomasse, a livello verde sarà consentito usare impianti di almeno quattro stelle. Con allerta arancione o rossa serviranno apparecchi da almeno cinque stelle. Sono inoltre confermati i divieti di combustione all’aperto, falò e fuochi d’artificio, salvo limitate eccezioni autorizzate.
Informazioni per i cittadini
La Provincia riattiverà da fine ottobre il portale “La Provincia respira”, con i livelli di inquinamento e le ordinanze dei Comuni. Il tema si collega ai precedenti appelli per la tutela della salute durante le allerte PM10.