Il 5 e 6 novembre la Fondazione Giorgio Cini ospiterà il Venice Sustainable Fashion Forum. Confindustria Veneto Est segnala un export regionale della moda in crescita dell’1,4% nel primo semestre 2026, con differenze tra settori. Al centro legalità, tecnologie e formazione.
Moda in Veneto: la ripresa e le sfide della filiera
La moda in Veneto mostra primi segnali di stabilizzazione, ma la ripresa resta diversa da settore a settore. A indicarlo è Andrea Favaretto Rubelli, vicepresidente del Gruppo Sistema Moda di Confindustria Veneto Est, che segnala un aumento dell’export dell’1,4% nel primo semestre 2026. Il dato accompagna la presentazione del Venice Sustainable Fashion Forum, in programma il 5 e 6 novembre alla Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio a Venezia.
La quinta edizione, intitolata “Shaping Tomorrow”, è promossa da Confindustria Moda e Confindustria Veneto Est, con TEHA Group come advisor scientifico. La conferenza stampa si è svolta oggi a Milano. Il confronto coinvolgerà anche pelletteria, calzatura e occhialeria, ampliando lo sguardo alle attività collegate al tessile e all’abbigliamento.
Diecimila piccole e medie imprese nel sistema veneto
Favaretto Rubelli richiama il ruolo dei distretti e delle diecimila piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura della moda regionale. Secondo il vicepresidente, le trasformazioni tecnologiche, geopolitiche, normative e dei consumi richiedono una strategia di competitività e una proposta di politica industriale. L’obiettivo indicato è tutelare competenze e lavoro, insieme alla capacità delle aziende di investire e innovare.
Tra i temi annunciati figurano legalità e trasparenza della filiera, tracciabilità, corretta applicazione dei contratti e formazione. Spazio anche all’intelligenza artificiale nei processi industriali, ai nuovi materiali, al riciclo e alla riduzione degli sprechi.
Tecnologie disponibili, personale difficile da trovare
Il comunicato diffuso da Confindustria Veneto Est riporta alcune anticipazioni del “Just Fashion Transition Study” 2026 di TEHA Group. Le tecnologie pulite censite per la moda europea salgono a 234, dalle 91 del 2025; il 75% risulta già commercialmente disponibile. Al tempo stesso, oltre il 55% delle figure ricercate nel tessile, nell’abbigliamento e nelle calzature è difficile da reperire, soprattutto per carenza di candidati.
La sessione conclusiva “Road to 2035” raccoglierà raccomandazioni ai decisori pubblici e impegni per il settore. Il programma dettagliato delle due giornate è ancora in definizione.