No al traliccio di Terranegra: una battaglia che diventa anche raccolta fondi mentre anche all’Arcella i cittadini si mobilitano

 

C’è un gruppo di cittadini a Terranegra che da un paio d’anni lotta per vedere rispettato il proprio diritto a salvaguardare una delle ultime aree verdi stretta tra la morsa dell’edificazione residenziale e la zona industriale. L’area verde si trova lungo il canale scaricatore alle spalle del giardino dei Giusti del mondo. Fino a due anni fa dove ora c’è un traliccio alto oltre 100 metri, che ospita le parabole del gruppo di Radio Bella & Monella e alcune compagnie telefoniche, c’era un campo. Il campo è di proprietà dell’ente benefico Spes, partecipato da Curia e Comune di Padova, che si è detto disponibile a rinunciare all’affitto che percepisce dalla compagnia radiofonica. Il sindaco di Padova, sotto la cui amministrazione è stato dato il silenzio-assenso all’opera (era l’agosto 2014) aveva annunciato in pompa magna dopo la prima grande manifestazione dei cittadini di Terranegra, che il traliccio sarebbe stato spostato in zona industriale. E invece niente di tutto questo. I cittadini di Terranegra continuano la loro battaglia e hanno lanciato una raccolta fondi online per sopportare le ingenti spese legali del caso (è pendente un ricorso al Tar che verrà deciso a settembre).
Per dare una mano al comitato di Terranegra ed approfondire le ragioni della battaglia in corso tra i cittadini e l’amministrazione comunale per vedere riconosciuti i propri diritti

C’è un altro gruppo di cittadini, tra l’Arcella, Mortise e Pontevigodarzere, che ha iniziato una raccolta firme ed una serie di mobilitazioni per spiegare come in una città che ha uno stadio omologato fino a 40mila spettatori, l’amministrazione comunale per accontentare la parte più estrema del tifo biancoscudato, ha deciso di mettere in piedi una difficile rielaborazione strutturale del piccolo stadio del rugby di via del Plebiscito. Stanziando già tre milioni di euro, una enormità visti i fondi a disposizione dello sport padovano che di fatto vanno tutti in quella direzione. Difficile dire quanto questo progetto assorbirà delle risorse pubbliche, dato che già i conti per i soli parcheggi esterni si sono dimostrati sballati tra quanto preventivato e quanto finora pseso. A questo link la pagina facebook del comitato NO stadio al Plebiscito Qui sotto il servizio di Reteveneta sulla raccolta firme a Mortise