Notizie di Padova alle ore 21 del 30 luglio: fondi alle imprese esauriti e referendum per Atesia

 

Le Notizie di Padova della sera: chiuso in anticipo per esaurimento delle risorse il bando camerale da 510 mila euro per le piccole e medie imprese; fissato il referendum sulla fusione tra Granze e Sant’Elena. Dall’Università uno studio sulla gestione di siccità e alluvioni.

Notizie di Padova alle 21 del 30 luglio

Bando digitale ed ecologico chiuso in anticipo: terminate le risorse

La Camera di commercio di Padova ha disposto nel pomeriggio di giovedì 30 luglio la chiusura anticipata del bando per la doppia transizione digitale ed ecologica delle imprese. Le domande potevano essere presentate soltanto fino alle 17.30, perché le risorse disponibili si sono esaurite prima della scadenza originariamente prevista.

Il bando metteva a disposizione 510 mila euro per sostenere la digitalizzazione e la transizione ambientale delle micro, piccole e medie imprese della provincia. I contributi potevano coprire fino al 50 per cento delle spese ammissibili, con un importo massimo di 7 mila euro per ciascuna azienda. La chiusura anticipata comunicata dalla Camera di commercio conferma una domanda superiore alla disponibilità finanziaria stanziata.

Granze e Sant’Elena, referendum il 25 e 26 ottobre sul nuovo Comune di Atesia

La Giunta regionale del Veneto ha approvato l’indizione del referendum consultivo sulla fusione dei Comuni padovani di Granze e Sant’Elena. I residenti saranno chiamati alle urne domenica 25 e lunedì 26 ottobre 2026 per pronunciarsi sulla costituzione del nuovo Comune, che dovrebbe assumere il nome di Atesia.

Il voto rappresenta un passaggio necessario nel procedimento di fusione, ma non determina automaticamente la nascita del nuovo ente. Dopo la consultazione popolare, la decisione definitiva spetterà al Consiglio regionale. Il provvedimento approvato dalla Regione Veneto riguarda direttamente due amministrazioni della Bassa Padovana e il futuro assetto dei loro servizi comunali.

Siccità e alluvioni, Unipd riscopre il modello idraulico romano

Uno studio coordinato con la partecipazione dell’Università di Padova propone di recuperare soluzioni sviluppate dall’ingegneria idraulica romana per affrontare il cosiddetto “trilemma dell’acqua”: disponibilità della risorsa, protezione dalle alluvioni e tutela degli ecosistemi.

L’Ateneo padovano partecipa al progetto europeo WatHer, che sperimenta sul campo sistemi ispirati alle infrastrutture costruite duemila anni fa per trattenere, distribuire e regolare l’acqua. Secondo la ricerca dell’Università di Padova su siccità e alluvioni, queste conoscenze possono contribuire alla gestione delle crisi idriche aggravate dai cambiamenti climatici.

Per gli aggiornamenti diffusi nella prima parte della giornata resta disponibile la rassegna alle ore 13 del 30 luglio.


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