Padova, nuovo proibizionismo in arrivo?

 

Niente poker room, slot machine, sexy shop nè kebab. La crociata padana del sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci (Lega Nord), contro “l’invasione” dell’azzardo nell’area patavina appare antidiluviana ed esportatrice di un moralismo che non ha nulla da insegnare, se non spingere nell’esatta direzione opposta. Di questo passo si sposerà il modello Cina con controlli serrati anche nella dimensione online e magari verranno oscurati i siti di poker online? La storia ha sempre dimostrato che per combattere o cambiare qualcosa, il più delle volte è più utile capire le ragioni delle azioni, e non mettere al bando come si faceva nel Medioevo (…). Pensare di abolire i sexy shop sembra quasi una barzelletta. Con che fine? Cercando di portare avanti l’ipocrita mito della castità (ma quando mai è esistita sul serio)? O credendo in questo modo di evitare che la comunità non provi determinati pensieri? Trascurando l’isterismo anti-islamico figlio di una cultura retrograda e totalmente fuori dal tempo (la multiculturalità è il presente e il futuro, fatevene tutti una ragione), che porta addirittura a puntare il dito contro onesti commercianti che vendono kebab, il gioco d’azzardo è sempre esistito. Continuerà a esistere. I giocatori vanno protetti, ma non è certo l’oscurantismo la medicina per far comprendere i rischi dell’azzardo, soprattutto alla luce della proliferazione dei casinò online, per altro legalizzati dallo Stato Italiano stesso. Nel 2012 poi si attende il via libera anche per le slot online. Che vogliamo fare allora? Impedire accessi internet “a destra e a manca”? Le poker room possono rappresentare anche un punto di aggregazione. E un’occasione sul campo per spiegare i rischi dei casinò senza autorizzazione AAMS, e in generale della esagerazione dinnanzi alle scommesse. Il poker è un gioco di strategia. Non basta affidarsi al caso. Per vincere ci vuole concentrazione. Ci vuole applicazione. Non è un caso che quei casinò legalizzati dai Monopoli dello Stato offrano veri e propri corsi online di poker con esperti qualificati, pronti per qualsiasi suggerimento. Non di meno va ricordato che la stragrande maggioranza dei giochi online è sempre disponibile in modalità “for fun”, a soldi falsi, “for real” a soldi veri. Qualche scommessa non ha mai ucciso nessuno. Ci vuole misura, certo. Come in tutto. Anche nell’alcol, nelle sigarette, nello stare davanti alla televisione o internet che sia. Tutto legale. In Italia come dappertutto. E per nostra fortuna, per il momento, godiamo ancora del “libero arbitrio”.