Il Premio Memo Geremia apre ufficialmente la fase finale della dodicesima edizione con una presentazione nella sede nazionale di Confcommercio a Roma. Il concorso padovano dedicato alla narrativa sportiva culminerà il 12 novembre nell’Aula Magna dell’Università di Padova, riportando l’evento nella città dove è nato.
Premio Memo Geremia, la fase finale della dodicesima edizione
Il Premio Letterario Sportivo “Memo Geremia” ha avviato ufficialmente la fase finale della dodicesima edizione. La presentazione si è svolta nella sede nazionale di Confcommercio, in piazza Belli a Roma, dopo le tappe istituzionali degli anni passati al Senato, al Coni, a Cortina, in Regione Veneto e a Gorizia-Nova Gorica.
La notizia è stata pubblicata da Confcommercio nella pagina dedicata al premio padovano. L’iniziativa, organizzata da Confcommercio Padova, mette in relazione narrativa, sport, impresa e cultura nel ricordo di Memo Geremia, atleta e allenatore legato alla storia del rugby cittadino.
La premiazione torna a Padova
Il calendario prevede la cerimonia conclusiva il 12 novembre nell’Aula Magna dell’Università di Padova. Il concorso comprende più sezioni e, nelle precedenti edizioni, ha coinvolto protagonisti della letteratura e dello sport come Sara Simeoni, Riccardo Patrese, Bebe Vio e Sinisa Mihajlovic.
Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha indicato il premio come esempio del lavoro comune tra imprese culturali, librerie, editoria e comunicazione. Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Padova, ha ricordato che il racconto delle imprese sportive consente di trasmetterne memoria e valori.
Sport, libri e identità cittadina
La vicepresidente Silvia Dell’Uomo ha richiamato gli incontri costruiti in dodici anni. Rossano Galtarossa, presidente della giuria tecnica, ha sottolineato che ogni libro viene letto e valutato con attenzione, cercando i valori educativi associati alla figura di Geremia.
Paolo Ambrosini, presidente nazionale dei librai, ha evidenziato il ruolo delle librerie nella diffusione degli esiti del premio. Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia, ha invece collegato l’esperienza padovana alla crescita dei consumi e delle attività culturali.
La nuova edizione rinnova così un percorso nato a Padova e diventato nazionale. Il sito aveva raccontato anche la vittoria di Manolo nell’edizione 2018, un precedente che mostra la continuità del progetto e la capacità di unire generazioni diverse.