Il Premio Nasini 2026 va a Francesca Arcudi, docente del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova. Il riconoscimento della Società Chimica Italiana valorizza i suoi studi sulla fotocatalisi e sui materiali funzionali, sviluppati con risultati originali e rilevanza internazionale.
Premio Nasini alla ricerca dell’Università di Padova
Il Premio Nasini 2026 è stato assegnato a Francesca Arcudi, docente del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova. Il riconoscimento, tra i più importanti della Divisione di Chimica Inorganica della Società Chimica Italiana, valorizza il contributo della ricercatrice alla fotocatalisi e allo studio dei materiali funzionali.
Il premio è stato conferito durante il 51° Congresso della Divisione di Chimica Inorganica, svoltosi a Torino nel mese di settembre. La motivazione sottolinea l’originalità dei risultati ottenuti, il rigore scientifico e la rilevanza internazionale dell’attività svolta dalla docente padovana.
Un riconoscimento per giovani scienziati
Il “Raffaello Nasini” viene attribuito ogni anno a scienziate e scienziati italiani under 40 che abbiano raggiunto risultati di particolare rilievo nei diversi settori della chimica inorganica. Il campo comprende oggi la chimica di coordinazione e supramolecolare, la fotocatalisi e la ricerca su materiali capaci di svolgere funzioni innovative.
La fotocatalisi utilizza la luce per favorire trasformazioni chimiche e rappresenta un ambito di interesse per processi più efficienti e sostenibili. I materiali funzionali, invece, vengono progettati per offrire proprietà specifiche e possono trovare applicazioni in energia, ambiente e tecnologie avanzate.
Dal programma Rita Levi-Montalcini al gruppo di ricerca
Arcudi è arrivata all’Università di Padova nel 2023 grazie al Programma Rita Levi-Montalcini, iniziativa nazionale destinata a richiamare in Italia giovani studiose e studiosi impegnati all’estero. Oggi guida un proprio gruppo di ricerca, sostenuto anche dal FIS, il Fondo Italiano per la Scienza.
Il premio conferma la capacità dell’Ateneo di attrarre competenze scientifiche e di costruire percorsi autonomi per giovani ricercatrici e ricercatori. La chimica dei materiali è inoltre uno dei settori strategici per sviluppare tecnologie con minore consumo di risorse e nuove soluzioni per la transizione energetica.
Il riconoscimento rafforza la visibilità della ricerca chimica sviluppata nell’Ateneo e arriva nello stesso giorno in cui Padova24Ore ha raccontato le cinque medaglie ottenute dal CUS Padova ai Campionati Italiani Universitari. Due risultati diversi che confermano il ruolo dell’Università nella ricerca, nella formazione e nella vita cittadina.