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Ex Prandina, Orizzonti boccia il progetto: «Più verde, meno auto dentro le mura»

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Sul progetto Prandina il movimento civico Orizzonti contesta il parcheggio da 300 posti e chiede più verde, bonifiche ambientali e valorizzazione delle mura storiche. La critica riguarda costi, traffico dentro la città e l’occasione mancata per creare un grande corridoio ecologico.

Progetto Prandina, le critiche di Orizzonti

Il nodo del parcheggio. Il movimento civico Orizzonti interviene sul progetto per l’ex caserma Prandina e contesta la scelta di mantenere nell’area un parcheggio da 300 posti. Secondo Cesare Previatello e Alessandro Dianin, questa impostazione limita la possibilità di trasformare uno spazio strategico del centro storico in un grande parco connesso alle mura cinquecentesche.

La posizione è stata riportata da PadovaOggi nell’articolo dedicato all’intervento di Orizzonti. Le valutazioni politiche appartengono al movimento; i dati tecnici citati riguardano l’estensione dell’area, i costi stimati e la presenza di terreni da bonificare.

Bonifica e risorse. Orizzonti richiama la contaminazione di circa 6 mila metri quadrati sui 40 mila complessivi. La bonifica, secondo i dati riferiti, richiederebbe circa 1,2 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero 2,5 milioni per il progetto. Il movimento propone di usare le risorse per demolire gli edifici abbandonati, mettere in sicurezza i terreni e aumentare le alberature.

L’obiettivo indicato è ridurre l’isola di calore e ricorrere anche alla fitodepurazione, dove tecnicamente possibile. La richiesta è quindi di privilegiare una rigenerazione ambientale, evitando che l’accesso delle auto dentro le mura diventi l’elemento dominante del piano.

Il rapporto con le mura. La proposta politica si collega alla visione del Comitato Mura: un corridoio verde lungo le fortificazioni e i corsi d’acqua, con percorsi pedonali e ciclabili. Sul tema della fruizione del patrimonio urbano, Padova24Ore ha raccontato anche gli itinerari tra centro storico, mura e canali.

Il confronto resta politico e urbanistico. Orizzonti considera il progetto un’occasione perduta e chiede all’amministrazione di rivedere le priorità. La questione centrale è come conciliare sosta, accessibilità, tutela storica e verde pubblico in uno dei comparti più delicati della città.

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Diretta Fabio

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