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Quartiere 6B, protocollo educativo per unire scuole e servizi pomeridiani ai minori

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Il protocollo educativo Quartiere 6B mette in rete Comune, scuola, Consulta e associazioni impegnate nelle attività pomeridiane per bambini e ragazzi. L’accordo riguarda Ponterotto, Sant’Ignazio, Montà, Sacro Cuore e Altichiero e punta a contrastare disagio e povertà educativa.

Protocollo educativo Quartiere 6B: cosa prevede l’accordo

Il nuovo accordo è stato firmato il 2 settembre al parco degli Alpini, in via del Capitello. Nasce dopo un percorso di confronto tra professionisti, insegnanti, associazioni e servizi attivi nel territorio.

Il comunicato del Comune di Padova sul patto educativo spiega che l’iniziativa è stata promossa dai Centri di Animazione Territoriale. Questi spazi offrono attività aggregative a bambini, bambine, ragazze e ragazzi.

Le zone e i soggetti coinvolti

La rete comprende le unità urbane di Ponterotto, Sant’Ignazio, Montà, Sacro Cuore e Altichiero. Hanno aderito le associazioni Punto Ipazia e Officina Rilabo, il XIV Istituto Comprensivo Galileo Galilei e la Consulta di Quartiere 6B.

Per il Comune partecipano i settori Servizi Sociali e Servizi Scolastici. Il coordinamento dei Cantieri Educativi Territoriali ha permesso di contattare le realtà che propongono attività pomeridiane rivolte ai minori.

Qual è l’obiettivo dell’accordo

Il documento punta a rendere più stabile il collegamento tra scuola, istituzioni, famiglie e associazioni. Per questo, la finalità è accompagnare la crescita dei minori, favorire l’inclusione e contrastare il disagio e la povertà educativa.

Non si tratta dell’apertura di un singolo nuovo servizio. Inoltre, il protocollo definisce un metodo comune per condividere analisi, esperienze e risposte ai bisogni educativi e relazionali del quartiere.

Una rete che si aggiunge ad altri quartieri

L’accordo del Quartiere 6B segue quelli già sottoscritti nel Quartiere 2 Arcella e nel Quartiere 3A, che comprende Stanga, San Lazzaro, Mortise, Torre e Ponte di Brenta. Ogni rete viene adattata alle caratteristiche della zona.

Il progetto si affianca alle iniziative cittadine dedicate alle famiglie. Tra le più recenti ci sono i nuovi Baby Point e la mappa dei servizi per genitori e bambini.

Infine, per le famiglie del Quartiere 6B, l’effetto atteso è una maggiore continuità tra le proposte già presenti e un orientamento più chiaro verso le attività disponibili nel pomeriggio.

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