Il rally nei Colli Euganei in programma il 21 e 22 novembre è al centro di una contestazione di Cristina Guarda. L’eurodeputata AVS sollecita il Parco sulle tutele ambientali e sostiene che dai documenti ottenuti da Europa Verde non risulti attivata la valutazione d’incidenza.
Il rally nei Colli e la richiesta di Guarda
Cristina Guarda chiede al Parco dei Colli Euganei di intervenire prima della gara automobilistica prevista per il 21 e 22 novembre. In una nota del 5 novembre, l’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra contesta il passaggio del primo rally nei Colli attraverso aree tutelate e solleva il tema della valutazione d’incidenza ambientale.
Secondo il comunicato del suo ufficio stampa, dai documenti ottenuti da Europa Verde Padova con un accesso civico non risulterebbe attivata la valutazione. È una contestazione della fonte politica: la nota non contiene gli atti dell’istruttoria necessari a ricostruire integralmente il procedimento relativo alla gara.
Il tratto Roccolo–Cingolina
La ricostruzione diffusa dall’eurodeputata indica nella prova speciale Roccolo–Cingolina, tra Galzignano Terme e Torreglia, il punto più delicato. Secondo la lettura della cartografia riportata nella nota, circa 2,4 dei 4,1 chilometri cronometrati ricadrebbero nella zona centrale della Riserva della Biosfera, e circa 1,8 chilometri attraverserebbero una Riserva Naturale Orientata.
Guarda richiama inoltre il sito Natura 2000 «Colli Euganei–Monte Lozzo–Monte Ricco». L’eurodeputata sostiene che la tutela europea e il riconoscimento UNESCO comportino impegni concreti e prospetta la possibilità di portare il caso all’attenzione della Commissione europea.
Il quadro delle autorizzazioni
La delibera del Parco del 13 maggio 2025 sui criteri per le manifestazioni richiama la disciplina della valutazione d’incidenza e prescrive la verifica preventiva dei percorsi. Nelle riserve naturali orientate ammette esclusivamente attività che non arrechino danno o disturbo all’ambiente, nel rispetto dell’allegato tecnico.
Il documento generale definisce le condizioni per gli eventi, ma non certifica da solo quale procedura sia stata seguita per questo rally. Su quel passaggio si concentra la richiesta di chiarimento. La nota riferisce anche di una lettera inviata il 5 novembre da Europa Verde Padova al Comitato tecnico nazionale MAB, chiedendo che la vicenda sia considerata nel monitoraggio della Riserva.
