HomePadovaCronacaRapina al caveau nel Padovano sventata dai carabinieri: quattro persone indagate

Rapina al caveau nel Padovano sventata dai carabinieri: quattro persone indagate

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Una rapina al caveau di un’azienda portavalori della provincia di Padova, programmata per ottobre, sarebbe stata fermata dai carabinieri. Quattro persone sono indagate: nelle perquisizioni tra Veneziano e Trevigiano sequestrati passamontagna, dispositivi elettronici, munizioni e contanti.

Rapina al caveau, il piano scoperto durante un’indagine antidroga

Una presunta banda stava preparando una rapina contro il caveau di un’azienda portavalori della provincia di Padova. Il colpo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era programmato per ottobre ed è stato interrotto prima che potesse essere messo in atto.

La notizia è riportata da PadovaOggi nel resoconto dell’operazione, attribuita ai carabinieri di Venezia e coordinata dalla Procura lagunare.

Quattro indagati e un arresto

Le indagini erano iniziate nel dicembre scorso e riguardavano una rete di spaccio di cocaina attiva tra le province di Venezia e Treviso. Nel corso degli accertamenti sarebbero emersi anche progetti per rapine e furti in gioiellerie, laboratori orafi e banche del Nord Italia.

Quattro persone risultano indagate per tentata rapina aggravata, detenzione abusiva di armi e munizioni e spaccio di droga. Uno degli indagati è stato arrestato per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e posto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. Gli altri tre sono stati denunciati a piede libero.

Il materiale sequestrato

Durante le perquisizioni a Fossò, San Donà di Piave e Santa Lucia di Piave sono stati trovati tre passamontagna, sei maschere, un dispositivo capace di disturbare le frequenze radio, due rilevatori di microspie, munizioni calibro 12, sedici smartphone e radio ricetrasmittenti.

I militari hanno inoltre sequestrato sistemi Gps, strumenti per clonare chiavi e forzare l’accensione delle automobili, appunti su possibili obiettivi e 28.550 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. All’operazione hanno partecipato anche l’unità cinofila di Torreglia e reparti territoriali veneti.

Il caso si aggiunge alle recenti notizie di cronaca e sicurezza nel territorio padovano, confermando l’attenzione investigativa sui reati organizzati e sulla prevenzione dei colpi contro attività economiche.

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