Dalla percezione di insicurezza al ruolo delle istituzioni, fino al rapporto tra cittadini e forze dell’ordine. Il dibattito del 27 ottobre ha riunito Diego Bonavina, Paolo Costa e Franco Gabrielli per riflettere su come garantire la sicurezza a Padova senza perdere di vista diritti e libertà.
La sicurezza non è soltanto una questione di ordine pubblico. È anche una percezione che influenza il rapporto tra cittadini e istituzioni e che, sempre più, entra nel confronto politico. È uno dei temi emersi martedì 27 ottobre a Palazzo Moroni, durante l’incontro Città, sicurezza, democrazia, inserito nel programma dei Dibattiti sulle istituzioni 2026/2027 dell’Università di Padova.
Al tavolo si sono confrontati Diego Bonavina, assessore del Comune di Padova, Paolo Costa, dell’Università di Padova, e Franco Gabrielli, prefetto ed ex capo della Polizia. Tre prospettive diverse su una questione destinata a restare centrale nel dibattito pubblico.
Bonavina ha richiamato il peso politico della percezione di sicurezza, un tema che, secondo la sua riflessione, avrà un ruolo importante anche nelle prossime campagne elettorali. Le preoccupazioni dei cittadini diventano infatti una questione per le amministrazioni, chiamate a confrontarsi con le richieste di maggiore protezione e con i limiti degli strumenti a loro disposizione.
Sicurezza a Padova, il ruolo delle città e dei Comuni
Nel corso dell’incontro, Paolo Costa ha contribuito alla riflessione sul rapporto tra sicurezza, diritti e democrazia. Il tema si intreccia con la funzione della città come luogo in cui emergono conflitti, bisogni e domande di riconoscimento. Le amministrazioni locali, pur non disponendo di tutte le competenze necessarie per affrontare ogni problema, possono svolgere un ruolo importante nel mettere in relazione cittadini, servizi e istituzioni.
La sicurezza urbana, in questa prospettiva, non riguarda soltanto gli interventi successivi a un episodio critico. Comprende anche la capacità di ascoltare il territorio, intercettare il disagio e costruire forme di collaborazione con la comunità.
Gabrielli: la sicurezza si costruisce nella relazione
È su questo terreno che si inserisce l’intervento di Franco Gabrielli, che ha presentato le riflessioni al centro del volume Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica, scritto con il giornalista Carlo Bonini.
L’ex capo della Polizia ha sostenuto una visione della sicurezza fondata sulla relazione tra istituzioni e cittadini, con la coesione sociale come elemento centrale. La sicurezza, nella sua impostazione, non può essere ridotta alla sola repressione: deve creare le condizioni perché le persone possano esercitare concretamente i propri diritti e vivere liberamente gli spazi pubblici.
Nel confronto è emerso così un interrogativo che riguarda anche Padova: come rispondere alla domanda di sicurezza senza trasformare la paura nell’unica chiave di lettura della società? Una sfida per le istituzioni e per la politica, chiamate a tenere insieme protezione, partecipazione democratica e tutela delle libertà.