Tagli alla scuola, il CNDDU chiede di fermare le riduzioni di organico previste nella manovra 2027 e di pubblicare i fabbisogni territoriali. La nota di Romano Pesavento, riportata da ViPiù.it, sollecita un piano sul personale fondato sulle esigenze effettive degli istituti.
Tagli alla scuola, le richieste del CNDDU
Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina Diritti umani interviene sul disegno di legge di Bilancio. Secondo la nota di Pesavento riportata da ViPiù.it il 1° novembre, le riduzioni contestate riguarderebbero 4.925 posti docente e 2.049 del personale Ata dal 2027-2028.
La domanda sui territori
Il CNDDU chiede di conoscere le analisi alla base della scelta e la distribuzione territoriale degli interventi. Per il Coordinamento, il calo degli studenti non dimostra automaticamente una diminuzione equivalente del lavoro didattico, amministrativo e di vigilanza.
Un piano per gli organici
Pesavento propone una ricognizione dei bisogni e un riequilibrio pluriennale del personale. La richiesta sui tagli alla scuola riguarda quindi anche i criteri utilizzati per valutare la complessità degli istituti.
Si tratta della posizione del CNDDU su misure proposte nella manovra: non di una riduzione già applicata alle singole scuole padovane.
