HomeItaliaIl nuovo telefono di casa Google è... un buco nell'acqua? Le recensioni...

Il nuovo telefono di casa Google è… un buco nell’acqua? Le recensioni del Pixel 11 Pro sono altalenanti

Pubblicato il

- Pubblicità -

Le prime recensioni del Pixel 11 Pro XL raccontano di un dispositivo a due facce, capace di convincere su alcuni fronti e di deludere clamorosamente su altri: una valutazione piuttosto strana per un prodotto che verrà venduto in Europa a partire da 1.400 euro.

Come mai? È colpa del nuovo processore Tensor G6 con processo produttivo a 3 nanometri o invece è a causa dell’eccessiva invasività delle funzionalità di intelligenza artificiale tra Gemini e Rambler? E che dire del comparto fotografico?

Oggi vediamo proprio questo più nel dettaglio, alla scoperta delle incongruenze tecniche e software che in Europa non arriveranno mai. Vediamo cosa dicono davvero le recensioni uscite finora.

Le cose buone tra AI e fotografie

Il Pixel 11 ha come suo principale punto di forza una fotocamera incredibile, con un teleobiettivo 5x da 48 megapixel che restituisce scatti dettagliati anche in condizioni di scarsa illuminazione grazie a un sistema Night Sight più rapido rispetto alle generazioni precedenti. Le prestazioni generali del dispositivo, pur non eccellendo nei benchmark di potenza pura rispetto ai concorrenti Snapdragon, risultano comunque più che sufficienti per gestire senza intoppi un po’ tutti i casi di utilizzo per uno smartphone dallo schermo così grande: dalle sessioni di casino live con croupier trasmesse attraverso lo streaming alle app per il fitness e il benessere.

Una delle novità più apprezzate è però l’introduzione della Qi2, una tipologia di ricarica wireless magnetica che colma finalmente un divario tecnico che per anni ha penalizzato la gamma Pixel rispetto ai principali concorrenti del settore Android e non solo, inclusi i rivali diretti di fascia alta. Anche l’integrazione di Gemini nel sistema operativo è stata valutata positivamente, sebbene alcuni recensori sottolineino come le funzioni più ambiziose richiedano ancora formulazioni piuttosto precise e circostanziate per funzionare correttamente.

Le cose negative riguardano uno spettro molto più ampio di condizioni

Il primo difetto che sembra far capolino durante le analisi del Pixel 11 è rappresentata dal pannello dello schermo, buono per luminosità di picco ma invece dotato di una profondità colore ferma a 8 bit, invece dei 10 tipici della concorrenza in quella fascia di prezzo. Un dettaglio tecnico veramente difficile da giustificare considerando il prezzo elevatissimo, 1399 €, del dispositivo.  A pesare ulteriormente sul giudizio complessivo ci sono alcune funzioni software che restano escluse dal mercato europeo, una limitazione regionale che secondo molti recensori risulta ormai sempre meno sostenibile per un prodotto che dovrebbe rappresentare la punta di diamante dell’intero ecosistema Google a livello globale.

L’elevata qualità complessiva dello smartphone è indubbia: il Pixel 11 Pro è perfetto per chi vuole usare il telefono per guardare serie televisive, giocare online ai titoli da casinò o lavorare avendo a disposizione la necessaria potenza di calcolo ma il verdetto finale non può esimersi dalle specifiche priorità dell’acquirente. Non ha lo schermo migliore in circolazione, né tantissima potenza bruta per fare specifiche tipologie di lavorazioni: in Europa l’intelligenza artificiale è castrata e lo schermo non vale il prezzo d’acquisto; è un telefono che obbliga a scegliere bene, ingoiando un rospo.

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

Montegrotto, piano da 1,5 milioni per strade e marciapiedi: mutuo e cantieri ancora da avviare

Il Comune di Montegrotto Terme annuncia un progetto da 1,5 milioni di euro per riqualificare strade, piazze e marciapiedi. Il finanziamento passerà da un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, ancora da perfezionare. L’avvio dei lavori e le modifiche alla viabilità saranno comunicati successivamente.

Venezia, il Museo Correr ripensa due sale: la casa del collezionista e i simboli della Serenissima

Il Museo Correr prepara un nuovo percorso al primo piano. Il Comité Français pour la Sauvegarde de Venise sostiene due delle diciassette sale, dedicate alla casa di Teodoro Correr e alla Venezia Stato-città. Il progetto comprende restauri, nuovi apparati e maggiore attenzione all’accessibilità.

Gemelli siamesi, neurochirurgo Giussani: “Con gli avatar separazioni più precise e sicure”

(Adnkronos) - “La separazione dei gemelli siamesi rappresenta uno dei capitoli più complessi...