Campus Agripolis celebra trent’anni sabato 26 settembre a Legnaro. Università, istituzioni e professionisti discuteranno ricerca, produzioni agroalimentari, salute animale ed ecosistemi. In programma due tavole rotonde, il progetto per il verde e una visita a Science4All.
Campus Agripolis, trent’anni tra ricerca e territorio
Il Campus di Agripolis festeggia trent’anni dalla sua nascita con una giornata dedicata alla storia del polo universitario e alle sfide dei prossimi decenni. L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 9.30, nell’Aula Magna dell’Edificio Pentagono a Legnaro.
Due confronti sul futuro del campus
Il programma diffuso dall’Università di Padova riunisce rappresentanti dell’Ateneo, istituzioni regionali e locali, ordini professionali e comunità scientifica. Dopo i saluti iniziali sono previste due tavole rotonde.
La prima ripercorre i trent’anni di una visione rivolta al futuro. La seconda, intitolata “Agripolis 2050: quali sfide, quale Campus?”, guarda invece allo sviluppo della ricerca e della formazione nei settori agroalimentare, veterinario e ambientale.
Tra gli interventi annunciati figurano la rettrice Daniela Mapelli, esponenti della Regione Veneto, il sindaco di Legnaro Vincenzo Danieletto, i responsabili della Scuola di Agraria e Medicina veterinaria e i direttori delle strutture scientifiche del campus.
Un albero per il trentennale
A mezzogiorno sarà presentato il progetto di miglioramento del verde di Agripolis. La messa a dimora del primo albero vuole rappresentare il legame tra memoria, crescita e sostenibilità. La mattinata proseguirà con un momento di incontro e con la possibilità di visitare le attività di Science4All Agripolis.
Il compleanno arriva mentre il campus rafforza il rapporto con imprese e professioni. Lo dimostra anche il recente career day dedicato a studenti, laureati e aziende dei settori agrario, ambientale e veterinario.
Dal 1996 Agripolis è diventato un punto di riferimento per didattica, ricerca applicata e servizi al territorio. L’anniversario offre quindi l’occasione per valutare il cammino compiuto e discutere il ruolo che il polo di Legnaro potrà avere nelle trasformazioni dell’agricoltura, della salute animale e della gestione degli ecosistemi.