Dal 22 ottobre al 23 marzo 2027 la Quadreria di Palazzo Ducale espone l’ingresso solenne della dogaressa Morosina Morosini Grimani, dipinto da Andrea Vicentino. Il prestito del Museo d’arte Sorlini riporta a Venezia il racconto del corteo e dei rituali pubblici della Serenissima di fine Cinquecento.
Dogaressa a Palazzo Ducale: il nuovo «ospite» della Quadreria
La Quadreria di Palazzo Ducale a Venezia accoglie dal 22 ottobre 2026 al 23 marzo 2027 il dipinto L’ingresso solenne a Palazzo Ducale della dogaressa Morosina Morosini Grimani. L’opera di Andrea Michieli, detto il Vicentino, arriva dal MarteS – Museo d’arte Sorlini di Carzago Riviera, nel Bresciano, per il nuovo appuntamento della rassegna «Ospiti a Palazzo».
Secondo il comunicato della Fondazione Musei Civici di Venezia, il quadro è visitabile nella Sala del Magistrato alle Leggi ed è compreso nel percorso del museo. L’iniziativa, sostenuta dalla direttrice scientifica Chiara Squarcina, è curata da Daniele D’Anza e Giulia Valle.
Un corteo per raccontare il potere
Al centro della composizione compare Morosina Morosini, moglie del doge Marino Grimani, in carica dal 1595 al 1605. La scena mostra il suo ingresso solenne attraverso Piazza San Marco: la dogaressa indossa un abito in broccato d’oro e un lungo strascico sorretto da due nobili.
Accanto a lei è raffigurata Ludovica Hofer, moglie dell’ambasciatore cesareo. Dietro si dispongono magistrati, funzionari, cittadini illustri e rappresentanti stranieri. Abiti e posizioni rendono visibili le gerarchie della Repubblica, in una cerimonia che coinvolgeva anche artisti e artigiani nella preparazione di decorazioni, tessuti e apparati effimeri.
La Fondazione indica come probabile committente proprio Ludovica Hofer e ricorda che l’opera era storicamente conservata nel Castello di Duino, residenza della sua famiglia. L’attribuzione della committenza rimane dunque una ricostruzione proposta per il dipinto.
Il pittore delle grandi cerimonie veneziane
Andrea Vicentino, nato a Vicenza intorno al 1542 e morto a Venezia nel 1618, lavorò più volte per Palazzo Ducale. Tra i suoi dipinti figurano L’ingresso di Enrico III e il telero della Battaglia di Lepanto, conservato nella Sala dello Scrutinio. La narrazione corale e l’attenzione ai personaggi caratterizzano anche la scena della dogaressa.
La rassegna aveva già ospitato opere di Canaletto e Francesco Guardi. Il nuovo prestito concentra invece lo sguardo sulla rappresentanza femminile nella famiglia dogale e sul ruolo delle cerimonie nella costruzione dell’immagine pubblica della Serenissima.