La vertenza Costampress arriva allo stop dello stabilimento di Gardigiano di Scorzé, secondo la Fiom Cgil Venezia. Il sindacato annuncia la chiusura dell’esercizio provvisorio e prepara la richiesta di Cigs per 72 lavoratori, insieme a percorsi regionali di ricollocazione.
La vertenza Costampress e il futuro dei 72 addetti
Si ferma la Costampress di Gardigiano di Scorzé, azienda veneziana della pressofusione al centro di una lunga vertenza. Lo riferisce la Fiom Cgil Venezia nel comunicato diffuso il 3 novembre: secondo il sindacato, il giudice ha disposto la chiusura dell’esercizio provvisorio e l’attività è cessata definitivamente. La nota indica 72 lavoratrici e lavoratori coinvolti.
La notizia arriva dopo oltre un anno di tentativi di mediazione per salvaguardare il sito produttivo. La Fiom ricostruisce un percorso condotto insieme a Veneto Lavoro e all’ex amministratore delegato Domenico Cavaliere, alla ricerca di imprenditori disponibili a subentrare e garantire la continuità della produzione.
La richiesta di Cigs e le politiche attive
Il passaggio ora annunciato riguarda gli ammortizzatori sociali. La Fiom e la Rsu stanno avviando le procedure per richiedere la Cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attività. Il comunicato parla quindi di una richiesta da gestire, senza indicare un provvedimento di concessione già ottenuto.
Parallelamente, il sindacato intende concordare con la Regione Veneto un piano straordinario di politiche attive, rivolto al reinserimento professionale dei dipendenti. Cristian Modesto, della Fiom Cgil Venezia, esprime rammarico per l’esito della trattativa e per le conseguenze sulle famiglie, sottolineando il patrimonio di competenze maturato dai lavoratori.
Dai tentativi di subentro alla cessazione
A maggio la Regione aveva riferito di interlocuzioni con quattro possibili subentranti industriali, con l’obiettivo di un affitto d’azienda finalizzato al rilancio. Quella era la situazione illustrata allora; la nota sindacale odierna descrive invece l’esito negativo del percorso.
La vertenza Costampress si inserisce nel quadro delle crisi della metalmeccanica veneta segnalate dalla Fiom. Modesto chiede inoltre che le autorità competenti facciano chiarezza sulle operazioni del fondo Accursia Capital: una richiesta del sindacato, che non equivale all’accertamento di illeciti.
