West Nile, 37 casi nel Padovano: 12 con sintomi neurologici. Nessuna nuova disinfestazione

 

Dopo il primo decesso dell’anno in Veneto per West Nile, l’Ulss 6 aggiorna il bilancio. I dati nazionali dell’Istituto superiore di sanità contano 312 casi e 13 vittime.

West Nile: 26 casi in provincia di Padova, nessuna disinfestazione aggiuntiva

Sono 37 i casi di West Nile registrati finora nella provincia di Padova, secondo il bilancio fornito dall’Ulss 6 Euganea. Dodici persone hanno sviluppato sintomi neurologici, mentre gli altri casi sono prevalentemente febbrili. Il dato arriva dopo il primo decesso dell’anno in Veneto legato al virus, avvenuto domenica 16 agosto.
La vittima è un uomo di 84 anni, residente a Presina di Piazzola sul Brenta e affetto da patologie pregresse. Era stato ricoverato all’ospedale di Cittadella e, dopo la diagnosi di West Nile e il peggioramento delle condizioni, era stato trasferito in Neurologia. È morto domenica sera. Il decesso è stato comunicato dall’Ulss 6 Euganea.
A spiegare l’andamento dei contagi è Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 6. Nelle ultime due settimane, ha riferito, le infezioni sono aumentate anche in relazione alle condizioni atmosferiche, caratterizzate da caldo, umidità e piogge. Il virus viene trasmesso all’uomo dalla puntura di zanzare infette e non attraverso il contatto tra persone.
Per il momento non è previsto un nuovo intervento straordinario di disinfestazione in città. La procedura viene attivata quando vengono rilevati almeno due casi in una stessa area ristretta. Secondo l’Ulss 6, finora i casi padovani non hanno formato un cluster territoriale che renda necessario un trattamento straordinario. Resta invece attivo il monitoraggio dei nuovi casi.

Crescita del virus a livello nazionale
Il quadro locale si inserisce in una crescita della circolazione del virus a livello nazionale. Nel report dell’Istituto superiore di sanità (ISS) aggiornato al 19 agosto risultano 312 casi confermati in Italia: 156 hanno avuto una forma neuro-invasiva, 40 sono stati individuati tra i donatori di sangue senza sintomi e 115 sono classificati come casi febbrili. I decessi notificati sono 13. Le province con circolazione dimostrata del virus sono 60, distribuite in 16 regioni.
Nel rapporto dell’Iss la provincia di Padova compare con 33 casi confermati: 9 neuro-invasivi, 4 asintomatici individuati tra i donatori e 20 casi febbrili. Il dato è inferiore ai 37 casi comunicati dall’Ulss 6, una differenza che può dipendere dai diversi aggiornamenti e criteri di classificazione dei flussi. Per Padova, quindi, il dato più recente fornito dall’autorità sanitaria locale resta quello dei 37 casi.

Misure di prevenzione
L’attenzione resta rivolta soprattutto alle persone anziane e a chi presenta condizioni di salute che possono aumentare il rischio di complicazioni. Le misure indicate dalle autorità restano quelle di prevenzione delle punture, come l’uso di repellenti, le zanzariere e l’eliminazione dei ristagni d’acqua nelle aree private.

Ladyslasi Piccolo

Nato a Kinshasa, Repubblica democratica del Congo, il 15 gennaio 1999, vive in Italia dal 2001 e risiede a Padova. Si è laureato al DAMS e ha conseguito la laurea magistrale in Informazione, Culture e Organizzazione dei Media all’Università di Bologna e ha svolto un periodo Erasmus a Bordeaux. Appassionato di attualità, sport e politica, sta costruendo il proprio percorso nel mondo dell’informazione seguendo notizie ed eventi del territorio