Home Economia

Economia e Risparmio

Il Rettore Zaccaria in piazza: "l'università è una risorsa per Padova e per il Paese"

E-mail Stampa PDF

"Sarà un settembre di proteste organizzate e critiche contro la nuova riforma. Cerchiamo il sostegno dell'opinione pubblica: la gente ha il diritto di essere informata e di capire che una università forte e moderna è la condizione per la crescita del Paese
Lo ha detto stamattina il rettore dell'università di Padova Giuseppe Zaccaria che è sceso in piazza questa mattina davanti a palazzo del Bo assieme ad una ventina di ricercatori, diventati per un giorno uomini "sandwich" per spiegare con cartelloni le proprie ragioni. Il 15 settembre il Senato accademico ha deciso di aprire alla cittadinanza i musei e le sedi storiche dell'ateneo, mentre per il 30 settembre è prevista la mobilitazione in corteo per Padova di tutte le componenti dell'università: studenti, corpo docente e tecnico amministrativo.
"Questa università - ha aggiunto il rettore Zaccaria - certamente riformata e certamente liberata da alcuni vizi che l'hanno caratterizzata nel passato, è fondamentale per il futuro. Non si possono penalizzare le giovani generazioni con il precariato a vita nella ricerca, perchè significa ipotecare il futuro dell'intero paese".

 

Economia: il settore manufatturiero guida la ripresa a Padova

E-mail Stampa PDF

Il motore industriale manifatturiero continua a recuperare terreno e marcia verso la ripresa, ma le porte del mercato del lavoro continuano a soffrire.
Sono positivi i dati relativi allo stato di salute dell’attività manifatturiera in provincia di Padova nel secondo trimestre di quest’anno. A dirlo è il rapporto sull’andamento dell’industria manifatturiera padovana fra aprile e giugno 2010, realizzato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Padova sulla base dei dati ricavati dall’indagine campionaria “Veneto Congiuntura” trimestrale realizzata in collaborazione con Unioncamere Veneto su un campione significativo di 394 imprese manifatturiere padovane in cui sono occupati 11.536 addetti.

Il 2° trimestre conferma, dunque, il lento ma graduale recupero dell’attività manifatturiera già in parte emerso nei primi tre mesi dell’anno.
In particolare, la ripresa interessa soprattutto produzione (+8,4% rispetto al 2° trimestre 2009) e fatturato (+9,8%) con variazioni sostanzialmente in linea con le dinamiche regionali.
A sottolineare l’importanza di questi due indicatori è il presidente della Camera di Commercio di Padova, Roberto Furlan: <Come accade anche nelle altre province del Veneto, l’incremento di questi due indicatori registrato nel 2° trimestre risulta il più elevato degli ultimi 5 anni, anche se interviene dopo la pesante caduta dei primi tre trimestri del 2009, in cui sia fatturato che produzione subirono una contrazione attorno al -22%, e non consente ancora di riportare entrambi gli indicatori ai livelli pre-crisi, come del resto era prevedibile viste le incertezze che stanno caratterizzando ancora il quadro economico interno e internazionale>.
Padova si colloca al terzo posto in regione per aumento della produzione industriale preceduta da Belluno e Vicenza (in cui la crescita oscilla attorno al +12%) e al secondo per variazione del fatturato, preceduta dalla sola Belluno (+16,5%).
Favorevole risulta anche l’andamento degli ordinativi (+3,9% nel complesso), specie dai mercati esteri (+4,7%), anche se in questo caso la crescita padovana è inferiore rispetto a quella registrata nel Veneto (+6,8%). Anche gli ordini dal mercato interno (+3%) segnano un trend favorevole, sia pure più contenuto rispetto al dato regionale (+3,8%).

Soffre l’occupazione. L’indagine congiunturale non è tuttavia tutta rose e fiori. Rimane infatti ancora negativa la dinamica dell’occupazione, anche se con una flessione (-1,2%) più contenuta rispetto a quella registrata negli ultimi 18 mesi e comunque in dimensioni inferiori rispetto a quanto avviene in regione (-2,2%).
L’ultima variazione positiva dell’occupazione si verificò nel 2° trimestre del 2008, per cui da 8 trimestri consecutivi la dinamica risulta negativa a livello provinciale (nel Veneto l’ultimo dato positivo venne rilevato nel 4° trimestre 2007).
Tra le principali province manifatturiere della regione per dimensione degli occupati complessivi, Padova evidenzia comunque la diminuzione più contenuta degli addetti nel 2° trimestre 2010. Il fenomeno riguarda anche gli occupati stranieri (la cui diminuzione è analoga al citato dal complessivo) a fronte di un calo del -3% nel Veneto.
Se tuttavia entriamo nello specifico delle due principali classi dimensionali di impresa, emerge come a stare meglio siano le imprese con più di 10 addetti (le Pmi) rispetto a quelle “micro” collocate nella classe 2-9 addetti. Queste ultime continuano infatti a manifestare variazioni negative della produzione (-2,5%), del fatturato (-2,5%) e degli ordini esteri (-0,4%). Il calo dell’occupazione interessa invece entrambe le due classi dimensionali di impresa pur con una leggera accentuazione per le microimprese (-1,5% contro -1,1% per le Pmi).
A livello settoriale, i dati disponibili per le imprese con più di 10 addetti indicano una ripresa della produzione nelle altre attività manifatturiere (alimentari, chimica, vetro, ecc.) ma anche nel Sistema Moda e nel legno-mobile, con una tendenza invece ancora negativa nella metalmeccanica. Per quest’ultima si registra invece una ripresa del fatturato (sia complessivo che realizzato sui mercati esteri), fenomeno che interessa anche gli altri settori (per il fatturato estero soprattutto il sistema moda), ma non il legno-mobile.
Per l’occupazione si rilevano maggiori condizioni di stazionarietà nella metalmeccanica e nel Sistema Moda.

Previsioni per il secondo semestre 2010. La strada verso l’uscita dal tunnel della crisi è quella giusta, ma ci vorrà tempo prima che il mondo imprenditoriale dell’industria padovana possa sentirsi totalmente al sicuro. Anche perché, come sottolinea il presidente dell’ente camerale Roberto Furlan <qualche ulteriore preoccupazione nasce dalle incertezze e tensioni derivanti dall’attuale quadro internazionale e dalla brusca frenata dell’economia americana, sottolineata tre giorni fa dalla Federal Reserve>. La conferma arriva dalle stesse imprese, intervistate anche in merito all’evoluzione sino a dicembre 2010 (v. tabelle e grafici da pag. 49 del Rapporto allegato). Le prospettive favorevoli riguardano ancora la produzione (+8,8%), specie per le imprese con meno di 9 addetti, il fatturato (+13%) e gli ordinativi, soprattutto dai mercati esteri per i quali si prevede un +6,3% di incremento. Rimangono invece negative le indicazioni per l’occupazione (-3,1%), prevista in ulteriore calo soprattutto nelle imprese con oltre 10 addetti (-4,6%).

 

Economia: Padova riparte o almeno ci prova. Ne sono convinti a Confindustria

E-mail Stampa PDF

L’Azienda Padova si è rimessa in marcia, anche se la via della ripresa è ancora lunga e selettiva. Il secondo trimestre 2010 conferma l’inversione di tendenza e accentua la velocità di recupero. La produzione accelera il ritmo, anche se i picchi pre-crisi sono ancora distanti, migliorano gli ordini e le vendite, spinti dall’estero. L’industria ha annusato la ripresa internazionale, riuscendo a intercettare nuovi ordini, più scetticismo sul mercato interno. Le attese per il terzo trimestre segnalano diffusa fiducia, ma la prudenza è d’obbligo.
Fra aprile e giugno la produzione risulta in aumento per il 38,5% delle aziende (27,5% nel trimestre precedente), a fronte del 29,6% che riduce l’attività (dal 40,3). Il recupero riguarda le imprese di ogni dimensione, soprattutto quelle oltre i 50 addetti (produzione in aumento per il 62,7%) e, tra i comparti, il metalmeccanico (47,7%). Migliora sensibilmente il flusso di nuovi ordinativi, indicati in aumento dal 43% (34,1% nel trimestre precedente), a fronte del 24,3% che li riduce. L’orizzonte di attività è pressoché invariato: per tre imprese su quattro (73,4%) non supera i tre mesi, il 26,6% ha ordini per più di tre mesi. La domanda interna evidenzia segnali di graduale recupero, con il 35,8% che aumenta le vendite in Italia e il 30,8% che le riduce. In un contesto di ripresa globale in accelerazione, l’export aggancia la domanda e traina l’attività: il 40% delle aziende aumenta le vendite all’estero (34,9% nel trimestre precedente), il 19,9% le riduce. Migliore performance per l’export in Europa, con vendite in aumento per il 34,6%; in rialzo anche quelle nei mercati extra Ue (aumento per il 30,2%).
L’accentuata velocità di recupero di produzione e ordini non ha effetti immediati sull’occupazione. La maggioranza delle imprese (64%) la mantiene stabile; si riduce ancora la forbice tra chi ha fatto nuove assunzioni (16,6%) e chi ha ridotto gli organici (19,4%). Tra le nuove assunzioni prevale il tempo determinato (48,3%), seguito dall’interinale, in sensibile aumento (dal 7,2 al 27,8%) e dal tempo indeterminato (23,8%). La risalita dell’attività incrementa il ritmo, anche se i colpi di coda della crisi sono in agguato. La corsa delle materie prime genera tensioni sui prezzi alla produzione, in aumento per il 63,8% delle imprese (71,6% nel metalmeccanico). Torna a salire, dal 17,9 al 26,8%, la quota di chi segnala un aumento del costo del denaro. La perdurante crisi di liquidità, giudicata tesa da un terzo del campione, scarica gli effetti sulle imprese: il 60,2% lamenta ritardi nei pagamenti.
Le previsioni per il terzo trimestre 2010 delineano una tenuta del clima di ritrovata fiducia. Per il secondo trimestre consecutivo, gli ottimisti superano i pessimisti. La produzione è attesa in crescita dal 35,4% delle aziende, in calo dal 18,8%. Restano in terreno positivo le attese sugli ordini interni, in aumento per il 31,2%. Quelli dall’estero sono previsti in rialzo dal 32,4% (in calo dall’11). La maggioranza (71,7%) giudica stabili le prospettive dell’occupazione. Il clima di moderata fiducia trova conferme negli investimenti: il 61,9% delle aziende conferma l’intenzione di investire nei prossimi dodici mesi e il 20,5% aumenterà gli impieghi, soprattutto in innovazione di processo, nuovi impianti, ricerca e sviluppo, ma anche ampliamento della rete commerciale e della gamma dei prodotti.

Al giro di boa di metà anno l’industria padovana invia segnali di ripresa. «Sono dati positivi, ci dicono che la ripresa non è più un miraggio, ma non devono trarre in inganno: la ripresa non è ancora un dato acquisito, non per tutti, in prospettiva permane incertezza sulla sua tenuta e sull’andamento dell’occupazione. La produzione è ripartita grazie alle capacità reattive delle imprese, siamo tuttavia ben consapevoli che ci vorrà del tempo per ritornare ai livelli pre-crisi. Personalmente ritengo potremo dire di aver veramente svoltato solo quando torneremo a generare posti di lavoro. Abbiamo riconosciuto la necessità della manovra per contenere il deficit, ora l’imperativo è concentrarsi sulle imprese, sulla produttività e la crescita. La prossima Finanziaria sia un “secondo tempo” per la crescita: il governo metta in programma impegni di spesa e tagli fiscali per il recupero del potere d’acquisto, per sostenere la domanda e gli investimenti». Così il presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin commenta i risultati dell’indagine congiunturale realizzata da Ufficio Studi di Confindustria Padova e Fondazione Nord Est su un campione di 345 imprese.

«Gli imprenditori hanno tenuto e lavorato duramente per essere pronti quando i mercati torneranno a correre, ripensando le aziende, recuperando efficienza e soprattutto innovando. Adesso più che mai devono saper rischiare e innovare per cogliere ogni opportunità. L’innovazione è un tassello fondamentale per contrastare la concorrenza e conquistare quote sui mercati. La nostra richiesta, in questo senso, è che il governo metta a disposizione 1 miliardo in cinque anni per la ricerca. Inoltre, insistiamo perché il credito d’imposta diventi una misura strutturale con le due aliquote, una per la ricerca industriale e l’altra per quella mista pubblico-privato che incentiva le collaborazioni con le Università e i centri di ricerca, come dimostra l’esperienza di tante imprese padovane».
«Crediamo si sia persa una occasione - insiste il presidente di Confindustria Padova - rinunciando alla proroga della Tremonti-ter per la detassazione degli utili reinvestiti in macchinari. Confidiamo che ci sia un “secondo tempo” per la crescita e di trovare nella Finanziaria prossima ventura poche azioni concrete per dare fiducia alle imprese e irrobustire la ripresa. Fisco e innovazione, innanzitutto: togliendo dal calcolo dell’Irap la componente costo del lavoro, almeno per i primi 50 addetti, Tremonti-ter, credito d’imposta per la ricerca. Ma anche un segnale concreto a favore dell’università, semplificazione delle procedure burocratico-amministrative. Anziché adombrare crisi incomprensibili, la politica ponga la testa su questi problemi veri».

 

Maltempo, per i danni arriva un platfond da 30 milioni di euro

E-mail Stampa PDF

Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) mette a disposizione un plafond dedicato di 30 milioni di euro  per speciali finanziamenti a sostegno delle famiglie e delle imprese venete gravemente danneggiate dalle recenti calamità naturali. Le zone più colpite si trovano nelle province di Vicenza, Verona, Padova e Treviso.
Per le imprese del territorio coinvolte sono stati messi a disposizione finanziamenti fino ad un massimo di 250.000 euro, per le aziende agricole fino ad un massimo di 100.000 euro, mentre per le famiglie sono disponibili speciali forme di credito per un massimo di 30.000 euro.
Clicca qui per vedere il reportage sui danni ad Albignasego

Le richieste possono essere presentate presso tutti i 500 sportelli della Cassa di Risparmio del Veneto presenti sul territorio. I finanziamenti verranno erogati a condizioni agevolate e in tempi rapidi al fine di rispondere nel più breve tempo possibile alle richieste provenienti dalle diverse istanze locali.

“Cr Veneto è particolarmente sensibile alle problematiche del territorio e della sua popolazione.” – ha dichiarato Fabio Innocenzi, direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto – “Con questa iniziativa vogliamo fornire una risposta tempestiva e concreta ad una situazione di emergenza che ha colpito con particolare intensità le provincie di Vicenza, Verona, Padova e Treviso ed essere vicini alle famiglie e agli imprenditori danneggiati dalle avversità atmosferiche con la concessione di prestiti a condizioni agevolate e in tempi rapidi. Inoltre metteremo a disposizione linee di fido dedicate per gli albergatori della zona termale di Montegrotto e Abano, colpiti da una recente tromba d’aria.”

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 28 Luglio 2010 14:32 )
 

Auto nuova a Padova: il Gruppo Silva presenta la Mazda 2 Km zero

E-mail Stampa PDF

***messaggio promozionale sponsorizzato***
L'offerta Silva della settimana è la MAZDA 2 1.3 75 CV PLAY 5 PORTE
con vari colori disponibili. km0
ACCESSORI ABS - 5 AIRBAG - CLIMA - ESP - FENDINEBBIA - RADIO CD/MP3 - TELECOMANDO DI APERTURA

PREZZO € 10.850
MAZDA 2 SOLO A LUGLIO PUO' ESSERE TUA A 10.850 €!

per approfondire questa notizia www.grupposilva.it
Via Uruguay, 27 – 35127 Padova
T vendite 049 8994428
T officina 049 8994411
Emai: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Orari Apertura
LUN - VEN Mat 9.00/12.30 Pom 15.00/19.30
SAB Mat 9.00/12.30 Pom 15/18.30

 

Dentisti all'estero e protesi straniere? Non è sempre un affare

E-mail Stampa PDF

I dentisti di Andi chiedono il sequestro dei denti provenienti da una lista di paesi che non danno certezza sulla sicurezza e sulla composizione del prodotto. “Una parte dei denti di protesi che stanno nella bocca dei pazienti - spiega il presidente padovano di Andi (associazione nazionale dentisti italiani) Massimo Rigato – e   soprattutto quelli venduti a prezzi stracciati ad ignari pazienti captati da pubblicità ingannevoli, vengono fabbricati all’estero. Questo non rappresenterebbe di per sé un problema, se non fosse per il fatto che in molti casi non c’è alcuna sicurezza né sulla reale composizione né sul metodo di lavorazione. Per questo chiediamo il blocco delle importazioni di questi prodotti provenienti prevalentemente da Cina, Marocco, India, Madagascar e comunque da tutti quei paesi dove la qualità del materiale non è certificata”.  L’associazione, quindi, ha stilato un elenco dei paesi “sotto osservazione” ed annuncia la firma, che avverrà a breve, di un accordo con gli odontotecnici per garantire la qualità delle componenti utilizzati dai dentisti associati. “Andi Veneto firmerà a breve un accordo ad hoc con gli odontotecnici di Confartigianato, indignati per questo andamento che danneggia anche il loro lavoro, che garantirà al 100% la qualità dei componenti che utilizzano i dentisti nostri associati e che andrà a rafforzare ulteriormente gli standard di qualità già adottati”,  spiega il  presidente di Andi Veneto Luca Dal Carlo. Nel merito, l’accordo prevede la garanzia sulla qualità nell’ambito di tutto il ciclo di produzione. “Indicheremo il luogo di fabbricazione di tutti i componenti dei nostri lavori protesici – spiega  Enrico Tolio Presidente Veneto della federazione nazionale degli odonototecnici italiani (Fenaodi) di Confartigianato- colmando così, volontariamente con i soci di Andi Veneto, il gap normativo che ancora oggi, nel nostro Paese, impedisce ai pazienti non solo di conoscere chi ha fabbricato il prodotto che gli viene installato ma soprattutto di avere la certezza che il prodotto è stato realizzato da un’impresa che è iscritta come fabbricante al ministero della salute e di avere la garanzia che il prodotto è stato realizzato e controllato durante tutto il suo ciclo di produzione. E’ inutile nascondere che, soprattutto nei centri e laboratori low cost, l’abbattimento dei prezzi praticato può nascondere l'utilizzo di semilavorati pericolosi. Come ad esempio si è recentemente scoperto in Francia dove sono state sequestrate protesi importate contenenti piombo ed altri materiali tossici. Delocalizzare per risparmiare sui costi di produzione –conclude Tolio-, può essere considerato legittimo dal punto di vista industriale, ma non può e non deve essere tollerato nel campo di dispositivi medici ed in particolare per quelli su misura dove la protesi, ognuna diversa dall’altra per materiali e metodi di produzione, non è controllabile con ispezioni a campione come nel caso dei prodotti di serie”. Le realtà odontoiatriche  che praticano cure dentarie a prezzi talmente bassi da destare sospetto sono finite nel mirino della recente campagna informativa di Andi Veneto condotta in tutti i capoluoghi della regione. “Queste sono le tipologie di strutture che hanno dato scandalo nel milanese dove  i proprietari sono scappati con i soldi delle fatture già pagate dai pazienti  lasciando  a metà i lavori già iniziati e truffando migliaia di persone. Situazioni che è ben difficile che si presentino nei tanti studi dei nostri associati che hanno fatto della serietà e della continuità assistenziale una bandiera. Stiamo valutando di costituirci parte civile nei procedimenti contro i centri – sottolinea Dal Carlo – che con il loro comportamento scorretto arrecano danni ai pazienti ed all’immagine della nostra professione.” I rischi connessi all’utilizzo da parte dei centri low cost di denti, ponti e corone di scarsa qualità sono stati al centro di un convegno internazionale che si è tenuto a Parigi.  “E’ emerso, tra l’altro che il certificato di garanzia rilasciato dai fabbricanti cinesi può essere facilmente falsificato ed  è di fatto impossibile esaminare la composizione esatta di un dente”, conclude Dal Carlo.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Luglio 2010 19:18 )
 

Auto nuove a Padova: Volvo V50 l'offerta Silva della settimana

E-mail Stampa PDF

***messaggio promozionale sponsorizzato***

L'offerta Silva della settimana è la Volvo V50 1.6 Drive Polar start&stop My11
Nuova colore bianco pastello con la seguente dotazione:CCESSORI ABS - AIRBAG - ALZACRISTALLI ELETTRICI - AUTORADIO - CERCHI IN LEGA - CHIUSURA CENTRALIZZATA - CLIMA - CONTROLLO TRAZIONE - ESP - IMMOBILIZZATORE ELETTRONICO - SERVOSTERZO

PREZZO € 19.200

OFFERTA VALIDA CON QUALSIASI TIPO DI PERMUTA/ROTTAMAZIONE
VARI COLORI A DISPOSIZIONE PER VETTURE IN PRONTA CONSEGNA
Mondial Car Padova



Via Uruguay, 27 – 35127 Padova
T vendite 049 8994428
T officina 049 8994411
Emai: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Orari Apertura
LUN - VEN Mat 9.00/12.30 Pom 15.00/19.30
SAB Mat 9.00/12.30 Pom 15/18.30

 

Gli industriali della zona indstriale chiedono gli indennizzi alla Regione per l'alluvione di maggio

E-mail Stampa PDF

Si aggirano intorno ai 10 mila euro ciascuno, con punte di oltre 20 mila, i rimborsi richiesti alla Regione dagli imprenditori Gizip per i danni subiti dall’alluvione del 12 maggio.
“Questa iniziativa di Gizip, di centralizzare le richieste di indennizzo in modo da avere maggior potere nei confronti di chi dovrà deliberare gli indennizzi, non è un fatto episodico” promette il presidente Gizip Roberto Rovoletto. “Essa inaugura un servizio che la nostra associazione da ora rivolgerà a tutti gli imprenditori, iscritti e non iscritti, che verranno colpiti da eventi alluvionali.”

“Abbiamo inaugurato una ‘Sezione crisi’ per far fronte all’attuale pesante situazione economica” continua Rovoletto “vorrà dire che daremo vita anche alla ‘Sezione disastri’. D’altra parte, delle due l’una: o seguiamo anche noi la moda del momento, cioè il solito pezzo di carta che questa volta si chiama ‘Progetto di legge regionale per l’ultimazione dell’Idrovia come canale scolmatore’, oppure pensiamo a orientare nell’immediato gli imprenditori su come affrontare l’arrivo delle alluvioni: ormai almeno una volta l’anno.”

Riguardo l’ultimazione dell’Idrovia Rovoletto è categorico: “Lo studio di fattibilità per l’ultimazione dell’Idrovia è nel sito Gizip dal 2007. Il costo dell’operazione è pari a 140 milioni di euro. I finanziamenti europei per l’ultimazione delle idrovie europee esistono dal 2006 (per accorgersene basta digitare “naiades” su Google…). E per ciò che riguarda il progetto di ultimazione dell’Idrovia, è all’esame della Commissione parlamentare competente almeno da sei mesi. Ne discuterò con chi ha le deleghe e le competenze appropriate per parlarmene e realizzarlo: l’assessore regionale alla Navigazione interna e alle Infrastrutture Renato Chisso. Gli ho appena chiesto un incontro.”

Infine una certa amarezza: “Qui si parla e si parla… E io sono anni e anni che predico, che promuovo iniziative e tavole rotonde per dare l’unica soluzione possibile, l’Idrovia, ad un pericolo di cui solo ora ci si accorge. Ma dov’era tutta ‘sta gente fino al 12 maggio?”

 

Alberghi e visite guidate a Padova: se non sei soddisfatto Turismo Padova Terme Euganee lancia il soddisfatti o rimborsati

E-mail Stampa PDF

A Padova nasce una formula "soddisfatti o rimborsati" garantita dall'azienda speciale Turismo Padova Terme Euganee. L'ente provinciale di promozione turistica infatti, oggi ha preentato la carta del turista e la carta dei servizi al cui interno è contemplata l'offerta di un soggiorno gratuito ai turisti che si rivolgono agli sportelli di Turismo Padova Terme Euganee lamentando disservizi reali e difficilmente sanabili che siano stati riscontrati in strutture alberghiere riconosciute dalla Provincia.
"Questo tipo di approccio - ha spiegato oggi in conferenza stampa il direttore di Turismo Padova Terme Euganee Stefan Marchioro - si pone nello spirito di vedere la lamentela del turista come una crescita per il sistema ricettivo padovano. E' già successo nei mesi scorsi che alcuni turisti si siano rivolti ai nostri punti informativi perchè vittime di comunicazioni in internet non corrispondenti alla reale ricettività delle strutture che avrebbero dovuto accoglierli. Abbiamo quindi deciso di ospitarli in altre strutture equivalenti. Una persona che  dopo un lungo viaggio non si trovi adeguatamente soddisfatta del soggiorno torna a casa con una cattiva percezione dell'intera città e del suo territorio, quindi crediamo in questa formula per aumentare la percezione di Padova come di una città accogliente". Clicca qui per saperne di più
In altri casi oltre a raccogliere le lamentele dei viaggiatori ed ad orientarli in caso di difficoltà, Turismo Padova Terme Euganee fornisce anche Padova card, una tessere del valore di 48 o 72 ore che permette di accedere a sconti ed agevolazioni come la visita gratuita alla Cappella degli Scrovegni egli spostamenti urbani ed etraurbani sui mezzi pubblici padovani.
"Il turismo - ha aggiunto il presidente di Turismo Padova Terme Euganee Flavio Manzolini -  è uno dei primi comparti per produzione di ricchezza in Veneto e nell'ambito della strategia regionale vogliamo contribuire allo sviluppo di questo comparto. La carta del turista che distribuiamo online sul sito internet ed in ottomila copie in più lingue serve per orientare e rassicurare il turista circa i propri diritti ed i metodi di risoluzione rapida di eventuali controversie".
Visita il sito di Turismo Padova Terme euganee

 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  7 
  •  8 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Pagina 1 di 8

Chi c'è online

 449 visitatori online

I più letti


Consegna dei nuovi autobus Aps

Marcello Cestaro furioso