Piattaforme di trading online, 3 consigli per scegliere solo il top!

Quando si tratta di scegliere la migliore delle piattaforme di trading in circolazione, ci si pone dinanzi a un scelta certamente non semplice, considerato che il numero di variabili che potrebbero influenzare più o meno positivamente l'individuazione della migliore opzione è straordinariamente ampio, e che ciascuno di noi (e di voi!) potrebbe conferire una maggiore o una minore importanza a ognuno di tali elementi.
Al fine di potervi permettere una semplificazione del lavoro di selezione che vi attende, abbiamo individuato per voi 3 criteri che vi permetteranno di scegliere solamente il top tra i software di trading attualmente disponibili per gli investitori italiani.
Quanto è semplice?
Il primo è più importante requisito della vostra piattaforma di trading (fermo restando il carattere di sicurezza e di regolamentazione, che premettiamo come base di qualsiasi raffronto) è legato alla necessità che la piattaforma di trading sia sufficientemente semplice da non farvi sentire disorientati dinanzi ad essa. La piattaforma di trading online deve essere intuitiva, permettervi di effettuare le operazioni di investimento in breve tempo e gestire in modo istantaneo qualsiasi tipo di transazione informativa e dispositiva. State pertanto alla lontana da qualsiasi piattaforma di trading troppo complessa, che richiede una conoscenza eccessiva dei meccanismi di funzionamento:
Come funziona il trading in mobilità?
Anche se per il momento non avete intenzione di fare del trading in mobilità, è fondamentale cercare una piattaforma di trading che sia disponibile in una versione ad hoc per smartphone e tablet. In questo modo riuscirete certamente a garantirvi i miglior comfort nel momento in cui effettuerete qualche investimento fuori casa: un'abitudine che – ribadiamo – se al momento non è vostra, diventerà probabilmente tale in un prossimo futuro.
Per il trading in mobilità, cercate di preferire sempre i broker che hanno sviluppato delle app apposite per tutti i principali sistemi operativi mobili, in aggiunta alla disponibilità di un sito web responsive che possa essere utilizzato attraverso il vostro browser mobile. In questo modo avrete a disposizione più opportunità per poter condurre le vostre attività di trading online, trovando la migliore soluzione a qualsiasi esigenza operativa!
Quanto ci presta attenzione?
Vorreste avere a che fare con un broker che propone piattaforme di trading online e servizi poco attenti alla propria utenza? Siamo sicuri di no. E proprio per questo motivo, quando andate a scegliere una delle migliori piattaforme di trading online, individuate un servizio che dedichi particolare attenzione ai trader, destinando loro iniziative di varia natura, attività formative, materiale didattico, assistenza dedicata e tanto altro ancora.
Naturalmente, i criteri di cui sopra (e gli altri che ritenete siano maggiormente importanti), non potranno che essere sperimentati con mano attraverso l'apertura di un conto demo che possa permettervi di effettuare una scelta più consapevole. Non fermatevi pertanto alla lettura di qualche recensione o di alcuni commenti / opinioni sui broker, ma andate più in fondo e cercate di testare in prima persona quanto vi viene promesso, cogliendo tale opportunità per poter arrivare a una migliore scelta!

Multa al commerciante che non accetta pagamenti elettronici con il Pos: la dura condanna di Ascom Padova

Come se non bastasse la pressione fiscale tra le più elevate d'Europa, adesso arriva anche la multa per il commerciante che non accetta il pagamento tramite Pos: 30 euro!
"A parte il fatto che non mi sembra di vedere tanti negozi senza il Pos - commenta il presidente dell'Ascom, Patrizio Bertin - è singolare che il ministro Padoan ed il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ruffini, vengano in Confcommercio a parlare di reciproca fiducia e poi ti arrivano certe "improvvisate" che più che offrire un'occasione per ridurre l'evasione sono un modo per dare in pasto all'opinione pubblica la solita immagine dei commercianti tutti evasori. Se il governo pensa realmente di fare del sistema elettronico di pagamento un modo per evitare l'evasione, allora faccia in modo che le banche eliminino le commissioni: agli onesti diminuirebbe i costi, ai disonesti toglierebbe un alibi".
Ma su questo pare che i governi (tutti, nessuno escluso) facciano orecchie ... da mercante.
"Vi ricordate - continua Bertin - la franchigia di 100 euro "senza commissioni bancarie" sui rifornimenti di carburante? E' durata lo spazio di un mattino a dimostrazione che le banche, in questo Paese, vanno sempre tutelate, i consumatori ed i commercianti, molto meno".
A rammaricare il presidente dell'Ascom è però anche una situazione molto locale.
"Il pagamento col Pos - aggiunge - è un fatto di modernità ed i commercianti, di fronte alla crisi, hanno dovuto per forza di cose ammodernarsi se hanno voluto rimanere sul mercato. Pensare che vogliano privarsi di uno strumento di pagamento che è sempre più diffuso, col rischio di perdere vendite con l'obiettivo di evadere il fisco mi sembra una ricostruzione della realtà buona per il secolo sorso. Piuttosto mi piacerebbe sapere perchè uno strumento come il pagamento elettronico non venga utilizzato per stanare gli abusivi dei vari ingrosso cinesi che non solo non vengono sanzionati per le mille irregolarità che dentro i capannoni della nostra zona industriale si perpetuano ogni giorno, ma si offra all'opinione pubblica l'idea che siano i negozi regolari quelli che meritano di essere tartassati".

BCE conferma tassi e quantitative easing

L'ultima, attesa riunione della Banca Centrale Europea si è conclusa senza alcuna novità di sorta, con il consiglio direttivo dell'Eurotower che ha lasciato i tassi di interesse invariati, con il tasso Refi allo 0,25%, il tasso sui depositi negativo a -0,4% e il tasso marginale a 0,25%. Una conferma ben auspicata dagli analisti, che va ad aggiungersi alla ichiarazione secondo la quale i tassi si manterranno su livelli pari a quelli attuali per un periodo di tempo ben prolungato, e comunque oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività.

 

A proposito di tali acquisti netti, la BCE ha confermato altresì il programma di quantitative easing nell'attuale entità (60 miliardi di euro al mese), e ribadendo che un simile impegno durerà fino ad almeno dicembre 2017, aprendo però a spingere oltre il limite temporale, qualora necessario e qualora non si riscontrerà un aggiustamento durevole dell'inflazione.

 

Proprio il passaggio legato al prolungamento potenziale degli acquisti - sottolineava webeconomia.it - sembra essere una delle poche variazioni rispetto alle attese di una parte dei macroeconomisti, che ipotizzava che per la prima volta, nel comunicato di luglio, potesse venir meno il riferimento alla volontà della BCE di ribadire la sua prontezza nell'ampliamento del piano di QE in termini di entità o durata, nell'ipotesi di peggioramento dell'economia.

 

Ulteriormente, nella sua conferenza stampa il presidete Mario Draghi ha poi rivendicato come le politiche della BCE siano state fondamentali per poter condurre il vecchio Continente (e in particolare l'Eurozona) al di fuori del contesto della deflazione, e siano state altresì fondamentali per poter mantenere delle condizioni finanziarie favorevoli, come avvenuto nel corso di questi mesi.

 

A proposito di condizioni, Mario Draghi ha poi confermato come il rafforzamento della ripresa economica sia attualmente in atto, e si stia diffondendo a sempre più settori. I rischi sulla ripresa vengono inoltre definiti ora come bilanciati, sebbene tale quadro - si legge nelle dichiarazioni del presidente dell'Eurotower - si debba ancora trasferire in una dinamica più forte dell'inflazione.

 

Tornando poi a parlare di ripresa, rispondendo alle domande di un giornalista il governatore ha spiegato come durante il meeting si sia parlato di rafforzamento della crescita economica, ma si sia altresì preso atto della mancanza di segnali forti sul fronte dell'inflazione, con il Consiglio che - per citare le parole dello stesso Draghi - dovrà essere "paziente" e "prudente" nel reiterare la sua posizione.

 

A questo punto, l'attenzione si sposta tutta nei confronti delle prossime riunioni del Consiglio direttivo, e in particolar modo a quella di inizio autunno, quando la BCE potrebbe parlare in modo più aperto di modifiche alle politiche di stimoli monetari, ma senza dare delle scadenze precise. Draghi ha poi aggiunto affermando che l'obiettivo principale della BCE è quello di un'inflazione vicina al 2%, e come attualmente si sia piuttosto lontani da tale target.

 

Complessivamente, le dichiarazioni di Draghi non hanno rappresentato grande sorpresa, ma il passaggio legato alla conferma della possibilità di prolungare o invigorire gli acquisti netti ha penalizzato l'euro sui mercati finanziari, inducendo gli economisti a ritenere che probabilmente la posizione super accomodante della BCE possa durare più a lungo delle previsioni.

 

Identità aziendale e PMI: un segno distintivo fondamentale

Padova rappresenta un'area urbana tra le più dinamiche e significative a livello economico e produttivo. Stando ai dati riportati dal centro studi della Camera di Commercio di Padova, su una popolazione di 936.274 persone, sono ben 387.259 gli occupati (18% del totale Veneto) e 107.947 le imprese e unità locali operative in tutta la provincia (20,2% del totale Veneto). La provincia di Padova risulta così essere la prima in Veneto per numero di imprese ed occupa il nono posto nella classifica nazionale. Prevalgono per oltre il 90% le microimprese (fino a 9 addetti), mentre la media e la grande impresa non raggiungono insieme l'1%. Anche nelle imprese di piccole e piccolissime dimensioni, il marketing e la comunicazione hanno assunto un'importanza che prima non avevano. Per essere competitive, oggi le aziende con pochi dipendenti e/o a conduzione familiare devono prestare attenzione alla corporate identity. Ma cos'è esattamente l'identità di un'azienda?


La Corporate Identity è l'unico reale elemento di distinzione di un'impresa dai suoi competitor. Sviluppare una forte identità aziendale è un aspetto determinante soprattutto all'interno dei settori più competitivi. Eticamente parlando, l'identità aziendale racchiude i valori, le politiche e le attività di un'impresa e rappresenta lo strumento con cui un'azienda presenta sé stessa nel mercato, mostrando la propria immagine a clienti, fornitori, produttori e concorrenti. Per questa ragione, l'identità aziendale deve essere precisa e coerente.

Come si sviluppa una buona identità aziendale?

Dietro i processi di costruzione della corporate identity di un'impresa vi è uno studio approfondito volto ad individuare ciò che l'azienda desidera trasmettere: il concept è l'idea di successo che dovrà poi prendere forma. É molto importante sottoporre il concept a qualcuno esterno all'impresa, che possa fornire un feedback imparziale e sincero circa quanto elaborato. Una volta consolidato il concept, si potrà procedere con la fase creativa, ovvero mettendo insieme vari elementi grafici al fine di individuare un logo che rappresenti fedelmente l'azienda e i suoi valori. Per essere realmente efficace e favorire la diffusione del brand, l'identità aziendale deve essere promossa attraverso delle strategie di marketing mirate a veicolarla. Anche la piccola impresa, soprattutto se esporta o se lavora anche sul web, deve prestare oggi attenzione a questi aspetti e fornire un'immagine coordinata credibile e accattivante.

Strategie per promuovere la Corporate Identity

Le attività volte a promuovere l'identità aziendale sono importantissime ai fini della visibilità del brand. In questa fase, un'impresa dovrà sfruttare qualsiasi strumento di comunicazione gli permetta di diffondere il proprio marchio in modo distintivo. Nella comunicazione a terzi della propria identità aziendale, è molto importante mantenere la coerenza, evitando messaggi contrastanti tra identità e comunicazione. Tra le varie leve del marketing è l'identità visiva a suggerire al pubblico la coerenza del messaggio che l'azienda intende comunicare. L'identità visiva ha un grande potenziale, poiché può favorire la popolarità del brand nonché la sua riconoscibilità, comunicando chiarezza ed efficienza.

L'identità visiva è pertanto un elemento essenziale, non così semplice da individuare: per ottenere una coerente e adeguata identità visiva, occorre trasporre i valori e l'essenza di un'impresa visivamente, sfruttando ogni elemento grafico di cui si disponga. Il primo fattore da individuare è il logo, che dovrà essere breve e facile da ricordare e dovrà altresì trasmettere il messaggio che l'azienda intende comunicare al pubblico: si tratta principalmente di elementi grafici quali simboli e parole che indichino il nome dell'azienda, i servizi e i prodotti che offre. Insieme al nome, il logo costituisce il marchio dell'azienda. Una volta individuati, occorre promuovere il nome e il logo della ditta attraverso le strategie più efficaci. Esistono delle azioni concrete che permettono di instaurare un rapporto emozionale con il consumatore, poiché la vista è il canale sensoriale mediante il quale una persona conosce e percepisce il mondo che la circonda. Costruire un'immagine coordinata di un'impresa significa ricorrere a diverse azioni e strategie che veicolino la percezione del marchio come l'azienda desidera. Tra i supporti più efficaci per la pubblicizzazione del brand troviamo:

  • le comunicazioni mediatiche attraverso i comunicati stampa
  • la creazione di carte personalizzate riportanti il nome, il logo e i colori dell'azienda (diversi esempi consultabili sul sito di questa azienda che stampa card personalizzate)
  • forme di comunicazione istituzionali come i bigliettini da visita, le buste intestate, i cataloghi e i depliant
  • un portale web ben strutturato, intuitivo, pratico e funzionale, con elementi grafici originali (banner colorati), un layout accattivante e coerente e servizi di newsletter per tenere informati i clienti

Le strategie di comunicazione hanno lo scopo di coniugare il marchio al nome dell'impresa, unitamente ai servizi/prodotti che l'azienda propone. Questi sono gli elementi che condizionano la percezione che il pubblico ha di un brand specifico, determinandone anche il successo. Sfruttare le potenzialità dei canali social è determinante: il marketing virale favorisce la fiducia ed accresce l'opinione degli utenti nei confronti di un marchio, mentre la sua popolarità aumenta grazie alla diffusione in rete.

Crack delle banche popolari venete: parla l'avvocato Paolo Quaggetto "L’insinuazione al passivo è una trappola mortale"

Il decreto legge 99/2017 ha costituito un game over alle speranze degli azionisti alimentate da più parti, a dire il vero, con le più singolari argomentazioni. Anche il mio Studio si accinge a redigere la dovuta "istanza di ammissione al passivo" di un credito che mai verrà rimborsato in primis perché non c'è più il creditore dato lo svuotamento di ogni garanzia patrimoniale conseguente alla "cessione" ad ISP ed in secondo luogo perché anche accertato il diritto risarcitorio (nella maggior parte dei casi solo a seguito di causa ordinaria conseguente all'opposizione allo stato passivo) la LCA non pagherà nulla per stessa ammissione di Banca d'Italia che è la dominus della procedura. Infatti è proprio Banca d'Italia ad escludere ogni velleità di risarcimento, con buona pace della moltitudine di patrocinati, dichiarando espressamente nelle risposte alle domande formulate dai media, dagli operatori di mercato e da altri osservatori, relativamente alla procedura di liquidazione coatta amministrativa: Sezione IV: Impatti dell'operazione su azionisti e creditori 2. Che cosa succede agli azionisti e ai creditori subordinati? In base agli orientamenti della Commissione europea sull'applicazione della disciplina sugli aiuti di Stato (cfr. la Sezione V), gli Stati membri possono intervenire a sostegno di liquidazioni bancarie solo a condizione che ad azionisti e creditori subordinati sia stato imposto il burden sharing, vale a dire, l'assorbimento delle perdite nella massima misura necessaria. Pertanto, nel caso specifico, le azioni e le obbligazioni subordinate delle due banche non vengono trasferite a Intesa, ma rimangono nella liquidazione. In concreto - per effetto delle ingenti perdite accumulate dalle due banche e del fatto che lo Stato, a fronte dell'esborso per cassa e delle garanzie verso Intesa, si inserisce nel passivo della liquidazione e viene soddisfatto prima degli azionisti e dei creditori subordinati - le liquidazioni non disporranno con tutta probabilità di risorse sufficienti a soddisfare le pretese di azionisti e creditori subordinati. Inoltre anche nelle precedente memoria inviata in Commissione Finanze in vista del dibattito parlamentare del DL99 tale conclusione viene ribadita. "Informazioni sulla soluzione della crisi di Veneto Banca S.p.A. e Banca Popolare di Vicenza S.p.A. Memoria per la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati - Luglio 2017 Con questa soluzione, il costo della crisi aziendale è stato fatto ricadere in primo luogo sugli azionisti e sui detentori di obbligazioni subordinate delle due banche. I diritti di questi soggetti, infatti, sono stati mantenuti nella liquidazione e potranno essere soddisfatti solo nell'eventualità in cui lo Stato recuperi integralmente quanto versato a supporto dell'intervento e siano stati soddisfatti gli altri creditori. Viene pertanto rispettato uno dei principi ispiratori della normativa europea, che per combattere fenomeni di azzardo morale prevede che gli oneri ricadano in primo luogo sulla proprietà e sui sottoscrittori di strumenti patrimoniali delle istituzioni in crisi. Al di la di ogni considerazione etica su ciò che pensa lo Stato dei soci delle due ex Popolari va ribadito quanto già evidenziato nei precedenti comunicati a proposito dell'ennesima contraddittorietà (per non usare altri termini) del DL99 che giustifica la sua emanazione proprio per evitare: "....le conseguenti gravi perdite per i creditori non professionali chirografi"... : cioè gli stessi azionisti il cui essere tali, con l'acquisto di azioni, viene definito oggi "azzardo morale"...." Quindi si invitano tutti gli azionisti, oltre al l'opportuno scrupolo nella redazione dell'istanza di ammissione al passivo, anche a guardare altrove dato che la strategia difensiva non può prescindere dalla garanzia patrimoniale dei soggetti responsabili, che ci sono e vanno individuati. Tutto ciò a prescindere da eventuali future soluzioni concordatarie la cui opzione riguarda però la politica dato l'ineluttabile, anche in tale ipotesi, ulteriore intervento statale.

 

avv. Paolo Emilio Quaggetto
Via Vittorio Emanuele II, 51 35026 Conselve (Padova)

tel +39 049 9501304 fax +39 049 9501304

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AAA sviluppatori di app cercansi: le aziende puntano sulle competenze digitali e Niuko offre la formazione vincente per trovare subito lavoro

AAA creatori di app cercansi. Una domanda in continua crescita, con fortissima richiesta di figure qualificate da parte delle aziende, che spesso non trovano i professionisti di cui hanno bisogno. Quella di progettisti di applicazioni mobile e web è una professione in netta controtendenza, con un’alta appetibilità sul mercato del lavoro e una bassa offerta. Tanto che il 32% delle imprese venete dichiara difficoltà a reperire personale qualificato, come evidenzia Unioncamere-Excelsior che alla voce “tecnici esperti in applicazioni” segnala 220 assunzioni previste in Veneto nel 2016, ma una su tre è di difficile reperimento.

Per garantire alle imprese del territorio progettisti qualificati, ma anche offrire ai giovani neodiplomati l’opportunità di formarsi a una professione altamente ricercata, Confindustria Padova Servizi Innovativi e Tecnologici (SIT) e Niuko Innovation & Knowledge avvieranno dal prossimo ottobre a Padova il corso biennale post diploma Tecnico superiore per applicazioni Mobile. Interfaccia utente, touch and voice, estensioni multicanale, mobile enterprise, servizi cloud. Le preselezioni si svolgeranno giovedì 20 luglio, alle ore 10.00, nella sede di Niuko a Padova (via E. P. Masini, 2 - zona Stanga).

Il corso è realizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Superiore Kennedy di Pordenone, attivo dal 2011 nella formazione in ambito Ict. Uno degli obiettivi del percorso, che rappresenta un’alternativa a quello accademico tradizionale, è annullare la distanza tra scuola e aziende: obiettivo raggiunto, visto che il 92% degli studenti che escono dalla sede friulana dell’ITS Kennedy trova lavoro in ambito ICT entro un anno dal diploma, il 38% già entro un mese dal titolo di studio.

Il corso è biennale, con 2.000 ore di frequenza di cui 800 in stage, ed è aperto a diplomati e a disoccupati. Il titolo rilasciato al termine del biennio è riconosciuto in Italia e all'estero.

«Padova intende cavalcare la sfida della formazione nell’era digitale e far decollare il link scuola-impresa nei settori a più alto potenziale di occupazione per i giovani - dichiara Ruggero Targhetta, presidente Confindustria Padova SIT -. Gli Its sono super istituti tecnici post-diploma partecipati dalle imprese, un modello che funziona e che Confindustria Padova ha contribuito ad avviare sul territorio con risultati molto positivi. Ora l’idea è rilanciare in ambito ICT, in particolare per lo sviluppo multipiattaforma mobile e web, alla costante ricerca di figure tecniche specializzate. Facendo rete con l’Its Kennedy di Pordenone, creiamo il quarto Its padovano in una sede extra-scolastica, quella di Niuko, ente di formazione di Confindustria Padova e Vicenza, per formare competenze subito spendibili in azienda».

«Il comparto dell’ICT presenta una carenza strutturale di personale qualificato - spiega Paola Gasparini,  presidente di Niuko -. L’obiettivo di questo Istituto Tecnico Superiore è proprio quello di offrire, con un approccio molto pragmatico, una formazione in linea con le esigenze delle imprese del nostro territorio. Offriamo un percorso formativo che affianca costantemente studio e pratica,con un percorso di stage altamente professionalizzante e un filo diretto con le imprese. Per questo, gli studenti hanno un’altissima probabilità di essere assunti».

Le preselezioni sono in programma giovedì 20 luglio, alle ore 10.00 nella sede di Niuko Innovation & Knowledge, in via E. P. Masini 2 a Padova (zona Stanga). Per informazioni e per iscriversi alle preselezioni: www.tecnicosuperiorekennedy.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Niuko Innovation & Knowledge è la società per la formazione di Confindustria Padova e Confindustria Vicenza. Rappresenta il più grande polo formativo italiano in ambito confindustriale, con oltre trent’anni di esperienza. Progetta e realizza percorsi di formazione e consulenza per lo sviluppo delle competenze individuali e aziendali, con una particolare specializzazione su formazione esperienziale, sviluppo delle Soft Skills, realizzazione di Academy aziendali, interventi per la riorganizzazione aziendale.

 

Traslochi a Padova: opportunità di qualità… a basso costo

Il trasloco è sempre un momento difficile: bisogna essere organizzati, saper smontare e imballare gli oggetti, capire cosa selezionare e in quale posizione caricare le scatole… e scegliere il vettore più adatto affinché vada tutto bene! Fare tutto in mancanza di ditte conosciute che possano assicurare il miglior risultato possibile non è sempre facile. Se a questo aggiungiamo i costi che non sempre sono accessibili, ci rendiamo conto che traslocare è un’operazione che va pianificata più attentamente di quanto si credeva.

Anche nella provincia Patavina, però segnaliamo fra le varie opportunità per i traslochi a Padova, quelle offerte da Macingo, un marketplace online in cui si incontrano domanda e offerta.
Poiché in zona la concorrenzafra le ditte tradizionali di traslochi è abbastanza importante, con oltre 70 ditte che operano nel settore, una piattaforma del genere può risultare:

  • - più semplice da utilizzare,

  • - più sicura (grazie anche ai feedback degli utenti sui singoli traslochi e le ditte interessate)

  • - senza dubbio più veloce,

  • - riuscendo allo stesso tempo a presentare costi decisamente competitivi.

Perché costi minori con questa modalità per i traslochi nel padovano

Su un marketplace come quello indicato, trovano il punto d’incontro domanda e offerta, chi cerca aziende per traslochi e chi offre tale servizio: su Macingo è possibile scegliere e personalizzare completamente il trasloco anche nel padovano, seguendo le proprie esigenze, sia che si tratti di muovere un magazzino intero, sia che la necessità sia quella di spostare pochi mobili.

Di seguito alcune motivazioni che permettono di capire meglio come mai i traslochi a Padova potrebbero avere costi decisamente inferiori utilizzando tale piattaforma, che nel contempo aiuta a scegliere fra le risorse di qualità disponibili per il trasloco, mantenendo elevata la sicurezza:
Tutti i fornitori di servizi per i traslochi a Padova sono stati precedentemente testati; in questo modo soltanto chi ha superato i test viene ammesso sulla piattaforma.

  • Ogni fornitore di servizi – che sia o meno una delle ditte operanti nel settore traslochi – è assicurato, e l’assicurazione copre tutti gli oggetti trasportati e i veicoli che effettuano il trasporto.

  • Ogni fornitore ha una propria scheda e, se i suoi servizi sono già stati utilizzati, sono presenti le recensioni degli utenti: quale modo migliore per essere sicuri della qualità del lavoro effettuato?

  • L’utente risparmia il tempo necessario a contattare più fornitori poiché è la piattaforma stessa a fornire vari preventivi inviati da chi si occupa di traslochi e spedizione merci in zona.

Tra l’altro, tutte le ditte messe a disposizione possiedono ovviamente l’accesso alle ZTL di Padova e si occupano in prima persona del reperimento di tutti i permessi burocratici per il trasloco. Scegliendo fra numerosi preventivi, poi, è sempre possibile trovare il trasporto più adatto alle proprie tasche senza rinunciare alla qualità del servizio e alla sicurezza.

Il servizio professionale per il trasloco a Padova è garantito, così come la massima trasparenza da parte dei gestori di questa piattaforma. 

 

 

La ricerca del risparmio coinvolge anche gli pneumatici

Ormai suona come una frase retorica (o banale): il digitale sta cambiando le nostre vite. Eppure, è effettivamente quello che proviamo ogni giorno, visto che ormai è difficile rinunciare allo smartphone o alla navigazione in Internet per cercare informazioni, contattare gli amici o fare compere online. E anche prodotti decisamente fisici, come gli pneumatici, trovano sul Web un canale di distribuzione molto importante, soprattutto per chi spende con oculatezza i propri soldi.

 

I prezzi degli pneumatici. Da un minimo di 30 euro a un massimo che si avvicina addirittura ai 900 euro, per i modelli più esclusivi: è questo il range dei prezzi degli pneumatici, senza considerare marche, caratteristiche e qualità prestazionali delle differenti case produttrici. Un mercato sempre più ampio, con lo shopping online che sta spingendo sempre più forte sul pedale dell'estensione della scelta.

 

Lo shopping online semplifica la ricerca. E se già poteva essere difficile orientarsi tra le tante tipologie quando si visitava uno store fisico e si toccavano con mano i prodotti, con il Web questa operazione diventa ancora più "intangibile", e quindi bisogna informarsi in precedenza circa le caratteristiche degli pneumatici, oltre che vederne direttamente il costo. Per fortuna, le piattaforme italiane come Euroimport Pneumatici offrono anche dettagliate schede informative sui prodotti, che consentono di effettuare un acquisto ragionato e conveniente, basato sia sui prezzi gommechesulleloro caratteristiche.

 

Le caratteristiche delle gomme. In generale, sono tre i parametri che uno pneumatico deve rispettare e garantire all'automobilista e alla sua vettura: parliamo di tre aspetti base, ovvero la sicurezza in strada, il comfort nella guida e il rispetto delle regole del codice della strada e delle norme relative. Per raggiungere questi obiettivi ci sono vari "percorsi", per così dire, e variabili di ogni tipo (dalle dimensioni delle gomme al colore, ad esempio), senza trascurare ovviamente la disponibilità economica e il budget a disposizione, che condizionano la strategia di acquisto.

 

La gomma naturale costa di più. Tra l'altro, proprio il settore degli pneumatici ha subito in questi ultimi mesi un contraccolpo diretto per l'aumento dei costi delle materie prime (e in particolare della gomma naturale), che hanno spinto in su anche i prezzi dei prodotti finiti delle principali marche, Michelin, Continental e Pirelli su tutte. Le oscillazioni hanno colpito solo in parte il mercato dell'online, che quindi è stato scelto sempre più dai consumatori come strumento per il risparmio, grazie anche a nuove modalità per spendere meno.

 

Le strategie di risparmio. Tornando al tema con cui abbiamo aperto l'articolo, oggi infatti lo smartphone è diventato uno strumento quotidiano anche per mettere in atto la migliore strategia di shopping, sia in negozi "offline" che su Internet. In America è stata addirittura coniata un'espressione, ROPO, per definire il nuovo processo di acquisto smart: ovvero, Research offline, purchase online, che significa ricercare le informazioni e osservare i prodotti in modo fisico per poi cercare sul Web il prezzo migliore e concludere l'acquisto.

 

La contaminazione tra offline e online. E proprio il telefono intelligente consente di rendere ancor più efficace questo processo, perché permette di fare le ricerche in diretta e in qualsiasi momento, anche quando ad esempio di è davanti all'oggetto di interesse in negozio: se ne osservano le caratteristiche, si valutano le qualità e poi si corre al display digitale per scandagliare il web alla ricerca dell’offerta migliore.

Maanta, la startup veneta che fa ecommerce di vele ombreggianti grazie alle potenzialità delle piattaforme di vendita online

Sette campi da calcio, tutti all’ombra. Certo sarebbe un problema fare cross alti e slalom tra le piantane delle tende a vela, ma è quello che è successo negli ultimi anni grazie all’intuizione di un giovanissimo imprenditore di Brendola (Vicenza).

Andrea Bettega fa un paragone calcistico, e con un cognome del genere è inevitabile, per spiegare la forza del progetto, nato esclusivamente online da un’azienda già esistente che opera con i canali commerciali tradizionali.

“Abbiamo iniziato nel 2014 con una pagina web semplice - spiega Andrea Bettega - nel tempo ne abbiamo aggiunta un’altra e grazie a questa nuova dimensione commerciale abbiamo raggiunto risultati che non avremmo immaginato fossero possibili con questa velocità”.

Una rapidità della crescita degli ordini che però non ha spiazzato il giovane imprenditore vicentino, da sempre appassionato di tecnologia ed in particolare di meccanica e “papà” di brevetti a livello mondiale sugli ancoraggi per le vele ombreggianti.

“Attualmente contiamo sette collaboratori e credo di poter dire che nel giro di un paio d’anni le persone coinvolte nel nostro lavoro online raddoppierà - spiega Bettega - i prossimi passi saranno un approfondimento orizzontale dell’offerta merceologica, con la possibilità ad esempio di personalizzare le tende, punteremo poi su un miglioramento dell’assistenza pre e post vendita insegnando ai nostri clienti come fare installazione e la manutenzione delle tende, specie di quelle avvolgibili”.

Il modello è quello dell’Ikea: Maanta propone un kit con istruzioni, anche online, per il montaggio degli ancoraggi e per l’estensione della tenda. Ancora più entusiasti degli italiani, i clienti tedeschi. I teutonici insomma si confermano meno pigri e più orientati al fai da te degli italiani.

“La vera sorpresa è arrivata alcuni mesi fa - spiega Andrea Bettega - quando ci hanno contattati i tecnici di Amazon chiedendoci se fossimo interessati a commercializzare i nostri prodotti anche sulla loro piattaforma. Siamo stati i primi ad approdare nel marketplace italiano con le tende da giardino e da esterno: hanno creato una sezione apposta per noi. Ora si sono affacciati anche altri venditori, ma non temiamo la competizione, anzi è utile a mettere in luce i pregi dei nostri prodotti raffrontandoli con quelli proposti da altre realtà, e viceversa, ci permette di imparare dagli aspetti innovativi che propongono gli altri, insomma di migliorarci”.

La prossima sfida? “Potenziare la globalizzazione dell’offerta - spiega il creatore di Maanta - arrivando ad un rapporto sempre più profondo con il cliente, mi piacerebbe che le prossime vele da esterno nascessero online dall’ideazione alla realizzazione: il 4.0 può essere tranquillamente applicato anche a un settore artigianale come il nostro”.

 

Maanta.it è uno spin off innovativo con sede Brendola via Mattei 28.

Dal 2014 si propone online con un e-commerce di vele ombreggianti e tende a vela e sulle piattaforma Amazon.it ed Ebay.it.

Andrea Bettega ha 29 anni, e da sempre è appassionato di tecnologia e meccanica. Ha brevettato a livello nazionale e internazionale numerosi sistemi per il funzionamento di vele avvolgibili e continua la sua ricerca attraverso uno staff di sviluppatori per raggiungere performance sempre migliori che permettono a parità di punto d’ancoraggio, lo sviluppo di carichi e superfici della vela sempre più ampi.