Sergio Gelain eletto nuovo presidente di Interporto Padova

L'assemblea ordinaria dei soci di Interporto Padova SpA, riunitasi questa mattina, ha nominato Sergio Gelain alla carica di Presidente della Società. Il suo mandato scadrà con l'approvazione del bilancio 2017.

Sergio Gelain, 64 anni, è già membro del CdA di Interporto nel quale ha ricoperto fino ad oggi la carica di vicepresidente e svolge l'attività di imprenditore nel campo della comunicazione pubblicitaria. In passato ha ricoperto la carica di Presidente provinciale della CNA Padova.

Era presente più dell'80% del capitale sociale, la deliberazione ha registrato l'astensione del Comune di Padova, di APS Holding SpA e del Consorzio ZIP (circa il 37% del capitale).

L'Assemblea ha anche deliberato in merito al numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione decidendo di non nominare un nuovo consigliere al posto di Sergio Giordani, dimessosi il 23 febbraio scorso. Il numero dei consiglieri, scende così da 9 a 8.

Il nuovo Presidente ha ringraziato i Soci per la fiducia accordata e si è detto pronto a proseguire la sfida in atto che vede la Società fortemente impegnata nell'attuazione di un ambizioso piano di investimenti di 21 milioni di Euro.

Padova risparmia ed è più ecologica grazie alle nuove torri di luci a Led

Sono durati circa un mese i lavori di riqualificazione energetica che hanno interessato , a cavallo dei mesi di marzo e aprile, la zona della grande viabilità e degli svincoli tangenziali. Lavori che, al termine dalle festività pasquali, stanno raggiungendo il completamento con oltre 150 nuovi luci installate: l'intervento ha coinvolto le 20 torri faro presenti nella zona che comprende Bassanello, C.so Australia (svincolo Via Romana Aponense e Via Chiesanuova), Padova Est (zona Ikea – Ponte Darwin), Cavalcavia Borgomagno, Via Armistizio, Euganeo Nord, Friburgo. Dalle torri sono quindi stati rimossi i vecchi impianti luminosi a mercurio e sodio per poi sostituirli con nuovi e moderni punti luce a tecnologia LED.
Il progetto rientrava nel Piano dell'Illuminazione per il Contenimento dell'Inquinamento Luminoso (PICIL), che consente al Comune di Padova di adeguarsi alle normative regionali in materia di prevenzione e riduzione dell'inquinamento luminoso nei comuni veneti. I nuovi impianti luminosi vengono detti cut-off per una caratteristica fondamentale richiesta proprio dalle normativa vigenti che impongono di minimizzare la dispersione diretta di luce: consentendo di orientare la luce emessa direttamente verso la strada, evitano la dispersione luminosa nelle aree circostanti.
Ma le nuovi luci non si limitano all'adeguamento alle normative, permettono anche un netto miglioramento dell'illuminazione dell'area, rendendola più sicura oltre a comportare una migliore efficienza e sostenibilità. La tecnologia LED consiste infatti in lampade smart in grado di ottimizzare i consumi energetici e ridurre l'inquinamento luminoso, garantendo al tempo stesso una migliore qualità dell'illuminazione.

Un risparmio di 460.000 kwh/anno grazie alla tecnologia LED
I nuovi corpi illuminanti a LED installati permetteranno nell'arco di un anno di risparmiare fino a 460.000 kWh, un numero paragonabile ai consumi di circa 130 famiglie in un anno. Contestualmente, anche le emissioni di CO2 diminuiranno drasticamente con una stima di 200 tonnellate all'anno risparmiate all'atmosfera.
Le nuove luci non sono però positive solo per l'ambiente, infatti, la diminuzione delle emissioni non preclude l'efficienza luminosa degli impianti, anzi, la migliora nettamente. Infatti il LED permette un miglioramento dell'illuminazione stradale sia in termini di uniformità che di confort visivo, incrementando la percezione dei colori.

Sos voucher: che fare? Una risposta dallo sportello di Ascom Padova

SOS VOUCHER: non si fa attendere la risposta dell'Ascom di Padova al vuoto creatosi dalla recente decisione del Governo di abolire i voucher, aprendo uno sportello dedicato alla consulenza per i datori di lavoro che non sanno più dove sbattere la testa per trovare un'alternativa valida per le assunzioni temporanee di personale.
Dal primo gennaio 2018, come ormai noto a tutti, grazie al Decreto Legge n. 25/2017 è stata di fatto abolita la possibilità di acquistare i voucher lavoro INPS per retribuire le prestazioni di lavoro occasionale accessorio.
Il loro utilizzo è ancora possibile fino al 31 dicembre 2017, ma solamente per i buoni lavoro che erano già stati acquistati alla data del 17 marzo 2017.
Molte imprese ed enti che si trovano quindi a dovere affrontare una situazione di difficoltà nelle gestione delle prestazioni occasionali possono trovare quindi una consulenza dedicata ai loro problemi, grazie alla decennale esperienza che i consulenti Ascom per l'amministrazione del personale possono offrire alle imprese.
Ci sono infatti alcune possibili alternative a disposizione dei datori di lavoro, in attesa che arrivino – si spera velocemente - i nuovi provvedimenti preannunciati dal Governo e che dovrebbero regolamentare la materia.
Nel frattempo, le possibili tipologie contrattuali che possono funzionare da valida alternativa ai buoni lavoro per regolarizzare i rapporti di lavoro occasionale sono essenzialmente di tre tipi: i contratti di somministrazione, le collaborazioni coordinate e continuative e il lavoro intermittente.
Per attivare il contratto di lavoro intermittente è però necessario che il datore di lavoro sia in regola con quanto previsto dalla normativa per la Sicurezza sul Lavoro (DLgs 81/08). Oltre al Documento di Valutazione dei Rischi.
E' necessario infatti provvedere alla formazione dei lavoratori, alla formazione antincendio e di primo soccorso, alle visite mediche (se previste), eccetera.
Questa e altre informazioni sono a disposizione delle aziende presso lo sportello SOS Voucher all'Ascom di Padova (dr. Giuliano Gazzea – 049 8209717)

Apre Spaziodessai: il coworking elegante in via Piave a Padova

L'eredità local e settoriale è quella dell'ex coworking Openstudio, attivo in via Piave 33 dal 2008 al 2014; il primo luogo aperto a Padova con la finalità di proporre postazioni lavorative a liberi professionisti. Dopo oltre due anni la palazzina liberty torna ad ospitare un ufficio in condivisione: Spazio d'essai. Diversa la gestione, diverso l'arredo, diverse le attività all'interno ma medesimo lo scopo: quello di mettere in relazione professionisti di svariati settori.
Uno studio ampio e luminoso adatto ad accogliere, oltre coworking, un ampio programma di formazione professionale e alcune serate tematiche finalizzate ad aumentare l'entourage di chi vi lavorerà all'interno.
Un'attività, dunque, che si concentrerà su più livelli: quotidiano-lavorativo, formativo e culturale. Diverse, infatti, le proposte di corsi legati soprattutto all'ambito comunicazione; numerosi gli eventi in programma che faranno del secondo piano della palazzina di via Piave un vero e proprio salottino: dai reading, alle proiezioni, dalla presentazione di progetti culturali alle conferenze gratuite.
Gli appuntamenti in programma verranno, di volta in volta, comunicati tramite il sito www.spaziodessai.it; ma un'anticipazione verrà data anche durante l'inaugurazione che si terrà mercoledì 12 aprile alle ore 18.00.

Slot tradizionali in calo in Veneto, ma cresce il gioco online

Veneti sempre meno spendaccioni nelle lotterie, scommesse e slot-machine tradizionali. Un trend in calo che in Veneto si acuisce ancora di più negli ultimi due anni incrociando i dati resi noti dai monopoli di Stato e gli osservatori sulle dipendenze: in Veneto si giocano circa 1000 euro pro capite, con la provincia della Marca tra le ultime per propensione alla scommessa.
Ma c'è un movimento in ascesa: è quello più difficilmente sondabile del gioco online. Secondo le indicazioni degli analisti infatti sarebbero le offerte di raddoppio sui depositi come quelli dei casino online con bonus sul sito di CasinoBonus a rendere sempre più appetibili le giocate davanti al computer o sullo smartphone anzichè le uscite fino alla sala giochi più vicina. Anche perchè in forza delle ordinanze dei sindaci. l primo a inaugurare la crociata contro il gioco d'azzardo a gettone fu Massimo Bitonci, che da sindaco di Padova mise la sordina alle slot per diverse ore durante il giorno. Lo seguirono a ruota il sindaco di Casalserugo Elisa Venturini e più recentemente quello di Giovanni Manildo, eletto nelle fila del Pd che recentemente ha promulgato una ordinanza molto stringente in tal senso.

L'ordine degli psicologi del Veneto premia l'innovazione: 20mila euro in palio

Dopo il successo registrato lo scorso anno, l'Ordine degli psicologi del Veneto (Opv) lancia la II edizione del "Premio innovazione in psicologia". Alla ricerca di nuove idee per valorizzare la professione attraverso la realizzazione di progetti ad alto contenuto innovativo, l'Opv ha avviato un concorso tra i propri novemila iscritti in Veneto mettendo in palio dodici borse di studio per complessivi 20 mila euro. Il termine per la presentazione dei lavori è il 12 aprile.
Ai vincitori verrà offerta poi la possibilità di seguire un corso di formazione per realizzare concretamente il loro progetto con il supporto dell'Ordine. L'edizione 2016 del premio Innovazione è stata inserita dal Comitato delle Regioni come "best practice" per l'imprenditorialità giovanile ed è stata premiata ad Atene all'interno della Rete europea degli enti locali per le politiche sociali e occupazionali.
Per l'edizione 2017 saranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria in cui si articola il concorso: psicologia della salute/psicologia positiva e counseling; psicologia clinica e psicoterapia; psicologia del lavoro e delle risorse umane; ambiti innovativi di applicazione della psicologia. Lo scorso anno sono giunte un centinaio di proposte che hanno coinvolto circa duecento professionisti con contenuti molto vari: dal contrasto al terrorismo fino all'assistenza delle coppie alla ricerca di genitorialità. I finalisti dell'edizione 2017 presenteranno il loro progetto in occasione di un evento pubblico che si terrà l'8 giugno all'Orto Botanico di Padova nel corso del quale la giuria proclamerà anche i vincitori.
E' la prima volta che in Italia la psicologia guarda a nuove idee che possono uscire da start-up composte anche da figure professionali diverse dallo psicologo. "Vogliamo dimostrare che la psicologia non è limitata alle tradizionali terapie di cura, ma che è una scienza capace di generare innovazione", spiega Alessandro De Carlo, presidente dell'Ordine degli psicologi del Veneto. "Inoltre – aggiunge De Carlo – con questa iniziativa la psicologia si afferma come una disciplina in grado di migliorare le condizioni delle persone in ambienti diversi e sotto molteplici forme: dall'aumento della produttività in azienda o nelle discipline sportive, al supporto per quanti soffrono senza conoscere le cause del proprio malessere".
La Commissione esaminatrice è nominata dal Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Veneto ed è composta da nove membri, di cui tre psicologi iscritti all'Albo del Veneto, tre docenti universitari di materie psicologiche negli atenei veneti, tre rappresentanti scelti fra le istituzioni, le associazioni di categoria e gli altri Ordini professionali del Veneto. La Commissione dispone complessivamente di 30 punti da attribuire a ogni progetto, secondo criteri così ripartiti: realizzabilità, innovatività e originalità, impatto socio-economico.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate tramite PEC (Posta elettronica certificata) entro il 12 aprile al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il bando del concorso è scaricabile dal sito dell'Ordine degli psicologi del Veneto.

Lavoro: a Padova la partnership Confindustria - Fiera per la formazione e l'alternanza scuola-lavoro

Fare di Padova un hub della conoscenza, vivaio e crocevia dei nuovi saperi e dello sviluppo del fattore umano, dalla scuola primaria e secondaria all’alta formazione, primo motore di sviluppo. E accompagnare i giovani nel passaggio più delicato, quello dalla formazione al lavoro, come già avviene nelle migliori prassi d’Europa. Per ridurre la quota dei senza lavoro (23,2%), alzare quella di chi studia e fa pratica in azienda o ente (48,4%) (fonte: Miur), preparare le giovani generazioni alle nuove competenze 4.0.

È la strategia di Confindustria Padova che questa mattina ha siglato una partnership con PadovaFiere che farà del quartiere fieristico la sede e il contesto di tutti gli eventi e i laboratori Confindustria dedicati ai temi della formazione e dell’orientamento, dello studio-lavoro e dell’autoimprenditorialità dei giovani. Facendone una “cittadella della formazione” attiva tutto l’anno e aperta al dialogo con il mondo della scuola, studenti, docenti, genitori e famiglie e nodo di una rete per la società della conoscenza che già collega scuola, università e impresa.

 

L’intesa è stata siglata oggi in Fiera dalla Vicepresidente di Confindustria Padova per l’Education Anna Viel e da Andrea Olivi Presidente Fiera di Padova e punta a rilanciare l’impegno di Confindustria Padova sull’education, articolato in una fitta agenda di attività che solo nell’ultimo anno ha coinvolto oltre 5.500 studenti superiori e universitari, 650 genitori e docenti e 600 imprenditori. Numeri in crescita e che puntano al raddoppio grazie all’accordo con la Fiera di Padova e alla funzionalità dei nuovi spazi messi a disposizione in via Tommaseo.

Si comincia con format consolidati come Stage.it, Luci sull’impresa, Eureka! Funziona!, Orientagiovani sempre più partecipati da studenti e imprese per l’attenzione al binomio competenze qualificate-innovazione e l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro dal 2015-2016. Ma l’obiettivo è di portare in Fiera tutte le attività e i laboratori education targati Confindustria Padova.

Il primo atto sarà mercoledì 5 aprile con Stage.it, il contest di tirocini ad alto contenuto formativo e Career Day per l’incontro studenti universitari e imprese ICT, che porterà nel Padiglione 11 della Fiera oltre 250 partecipanti.

 

«Il dialogo tra imprese e sistema educativo, come leva di competitività e d’innovazione dell’offerta didattica, trae nuovo impulso dall’accordo con la Fiera - dichiara Anna Viel, Vicepresidente Confindustria Padova per l’Education e Presidente Giovani Imprenditori -. Dobbiamo rendere virale il concetto che l’istruzione è per i giovani il miglior investimento su se stessi e per le imprese una chance di innovazione. Il link scuola-impresa, la contaminazione studio e formazione on the job, devono diventare obiettivi di tutto il sistema Padova per dare ai ragazzi una preparazione 4.0, addirittura 5.0 tra qualche anno, quando le conoscenze di oggi saranno obsolete, e migliorarne l’occupabilità. Questo accordo ci consentirà di raggiungere un pubblico più ampio, dialogare con linguaggi e in contesti innovativi con migliaia di giovani, docenti e famiglie per diffondere cultura della formazione e dell’orientamento e realizzare un sistema duale che funzioni davvero, alla tedesca».

 

«Il progetto strategico che abbiamo messo in campo per il rilancio della Fiera di Padova - spiega Andrea Olivi, Presidente Fiera di Padova - prende le mosse dalla scelta di abbandonare il concetto tradizionale di Fiera, e fa del momento espositivo l’evento finale di un’attività composita che dura tutto l’anno e vede nella formazione uno degli elementi centrali. Un altro elemento che riteniamo imprescindibile nella costruzione del nostro progetto è un dialogo e confronto serrato con le associazioni di categoria padovane, per fare di questo spazio un luogo al servizio del territorio. Per questa ragione la proposta di Confindustria Padova trova qui la sua naturale collocazione ed è solo un primo passo di una collaborazione destinata a rinsaldarsi».

 

STUDIARE CONVIENE: OCCUPATI NOVE LAUREATI A PADOVA SU DIECI.Sullo sfondo di una disoccupazione giovanile al 37,8% (Padova 23,2%, Veneto 18,7%), studiare è ancora il miglior investimento su se stessi. Secondo un’elaborazione Confindustria Padova su dati Alma Laurea (2015), il tasso di occupazione tra i laureati a Padova è in media molto alto: 87,3% a tre anni dalla laurea (79,6% media Italia). Il lavoro si trova abbastanza rapidamente (5,3 mesi in media) e per oltre la metà è stabile (55,5%). I giovani laureati in medicina e ingegneria hanno il tasso di occupazione più alto (95,9%) e stabile tre anni dopo il titolo, seguono i dottori in discipline tecniche ed economiche (89,6%). Meno scontato che i laureati in giurisprudenza abbiano quello più basso (68,9%). Studiare insomma conviene, ai giovani, alle imprese e al territorio.

Lo confermano, per altro verso, i saldi delle posizioni lavorative per titolo di studio dal 2008 ad oggi: su 12.040 posti di lavoro persi nell’industria padovana, sono positivi il saldo dei laureati (2.500 unità) e diplomati (1.160), molto pesante quello dei lavoratori con licenza media (-13.505) ed elementare (-1.690).

«Da qui l’importanza di investire in formazione - insiste Viel - per migliorare l’occupabilità dei giovani, riducendo il divario tra domanda di competenze delle imprese e offerta formativa». Gli imprenditori, del resto, credono nel capitale umano e in questo l’asse scuola-università-imprese è strategico, in un Veneto già ai primi posti nell’alternanza scuola-lavoro, preceduto solo dalla Lombardia. Nel primo anno di obbligatorietà sono state 13.383 le imprese che hanno accolto studenti (63,5% del totale). Quasi uno studente su due (48,4%) è stato in alternanza, con punte dell’87,6% tra quelli del 3° anno (35.381). «Una tendenza da consolidare attraverso forme di partenariato didattico e di orientamento, investimenti aggiuntivi da parte delle imprese e un processo virtuoso di innovazione “di sistema” per competere nel nuovo scenario 4.0».

 

DAL SAPERE AL FARE: CONFINDUSTRIA PADOVA PER L’EDUCATION. Sono 20 i progetti di Confindustria Padova sull’Education per il 2016-2017, sul doppio versante scuola e università, che a regime dell’accordo con la Fiera potranno realizzarsi nel quartiere fieristico.

Sulla scuola, i format Orientagiovani, Luci sull’Impresa, Industriamoci-PMI Day che apre ai ragazzi le porte delle imprese, Prove tecniche d’impresa per insegnare agli studenti superiori come proporsi nel mondo del lavoro, l’Olimpiade della Macchina utensile e dei talenti meccanici, competizione rivolta agli istituti tecnici e professionali per valorizzare la formazione tecnica, Traineeship percorso di accompagnamento per scuole e aziende sull’alternanza. Ma anche Eureka!Funziona! per stimolare l’inventiva dei bambini della scuola primaria con la creazione di un giocattolo mobile, Talenti in rosa…digitale e non! per ridurre il gender gap nel mondo delle professioni digitali e tecnologiche, Cubo Rosso a porte aperte per allenare le soft skills dei giovani con la formazione esperienziale, Conoscere l’impresa ministage per docenti degli istituti tecnici e professionali.

Sull’università, si consolida l’impegno di MImprendo, l’incubatore di imprenditorialità ormai con standing nazionale, Stage.it il career day per tirocini nel settore ICT. Valorizzare il ruolo dei dottori di ricerca in azienda è l’obiettivo di PHD - It Is Worth It! realizzato con l’Università di Padova, le associazioni Alumni e Amici dell’ateneo, così come l’apprendistato in alta formazione (31 dottorandi assunti in azienda) e gli assegni di ricerca dell’Università per progetti “on the job” su temi di interesse aziendale, attivati nel 2016 con il supporto di Confindustria Padova e Niuko in 38 aziende padovane (148 in Veneto).

 

STAGE.IT IL TIROCINIO NELL’ICT.La Giornata STAGE.IT è il Career Day promosso dall’ICT Lab di Confindustria Padova per l’incontro tra imprese dell’information communication technology (Ict) e gli studenti dei corsi di laurea triennali in informatica, ingegneria informatica, statistica, con Università di Padova e Cà Foscari. Punta a valorizzare le “buone prassi” di tirocinio e incentivare percorsi sempre più qualificanti per permettere ai giovani di mettersi alla prova e alle imprese di fare talent scouting. In tredici edizioni (dal 2004), ha coinvolto 1.500 studenti universitari, oltre 560 aziende con 1.200 progetti di tirocinio. Al Career Day è legato il Premio STAGE.IT assegnato alle aziende e studenti protagonisti dei migliori progetti di stage. L’edizione 2017 si svolgerà mercoledì 5 aprile alle ore 14.30 in Fiera (Padiglione 11), sono attese 75 imprese con proposte di tirocinio e 180 studenti.

 

EUREKA! FUNZIONA!È un progetto di orientamento per bambini del terzo, quarto e quinto anno della scuola primaria che in una gara di costruzioni tecnologiche si ingegnano a ideare e costruire un giocattolo mobile a partire da un kit con vari materiali. Lo scopo è stimolarne la creatività, farli diventare “inventori” e responsabilizzarli rispetto al risultato e al lavoro di gruppo. L’edizione 2016-2017 su “Pneumatica e attuatori” coinvolgerà 11 classi e oltre 210 alunni e prevede anche incontri con gli imprenditori in classe. Nelle prime tre edizioni su meccanica, magnetismo e automazione ha coinvolto più di 650 bambini.

 

LUCI SULL’IMPRESA.Giunto alla XVIII edizione, è un’attività di orientamento sotto forma di concorso di idee d’impresa per sviluppare l’autoimprenditorialità dei giovani. Rivolto agli studenti di 3^ e 4^ superiore, li impegna nel progetto di un business plan per sensibilizzarli alla promozione di se stessi e delle proprie idee e al team working. Un’esperienza fatta di incontri con imprenditori, simulazioni d’impresa, indagini di mercato. È trasversale a ogni tipo di scuola e propedeutica all’alternanza scuola-lavoro. L’edizione 2017 su “idee innovative e sostenibili per la casa” coinvolge oltre 300 ragazzi e 20 aziende e si concluderà a maggio.


ORIENTAGIOVANI. Brand di Confindustria giunto alla XXIV edizione, è la giornata nazionale dell’orientamento per dare a giovani, famiglie, educatori delle scuole superiori la possibilità di conoscere e dialogare in modo diretto con il mondo delle imprese, suggerendo agli studenti e alle figure che li affiancano nel percorso formativo, una scelta più vicina alle esigenze del mondo del lavoro. Obiettivo è stimolare la curiosità dei ragazzi verso il futuro del lavoro e renderli consapevoli delle scelte da compiere dopo il diploma. Si svolgerà il prossimo novembre. All’ultima edizione hanno partecipato oltre 700 studenti di sedici scuole superiori.

Nuovo CdA di Cassa di Risparmio del Veneto: Muraro rimane presidente

L’Assemblea degli azionisti riunitosi oggi in seduta ordinaria ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio del Veneto per il triennio 2017-2019.

L’intero Consiglio è stato confermato:

 

Muraro Gilberto, professore emerito di Scienza delle Finanze, ex Rettore dell’Università di Padova, coordinatore dei Nuclei di Valutazione delle Università di Venezia e Macerata e socio di varie accademie in Veneto; presidente della Fondazione per la ricerca biomedica avanzata;

Ortolan Fabio, rodigino, laureato in Scienze Agrarie, è imprenditore agricolo e ricopre diversi incarichi in enti e associazioni attive nel settore agrario;

Donadon Barbara, imprenditrice trevigiana;

Gabrielli Margherita direttore risorse umane di Gabrielli Spa di Cittadella (Pd), azienda siderurgica;

Libanori Francesca, direttore generale di Laterer Spa (Ro) che produce condotte in pvc, già amministratore di Neafidi;

Nardi Pietro Mario, vicentino, amministratore delegato di Pietro Fiorentini, azienda leader nella progettazione e realizzazione di sistemi per la regolazione e misurazione del gas;

Bruno Piazzola, veronese, avvocato, già Presidente dell’Ordine degli avvocati di Verona;

Renzo Simonato, direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto e direttore regionale Intesa Sanpaolo;

Federico Meo, commercialista in Padova, con incarichi di amministrazione e controllo in diverse società.

 

“Il Consiglio, rinnovato nel segno della continuità, rispecchia a pieno la filosofia di banca radicata nel territorio. – ha dichiarato Gilberto Muraro, presidente – La vicinanza al cliente e la capacità di cogliere le necessità provenienti dalle diverse istanze locali continuano ad essere i punti di forza della Cassa che, grazie ai diversi componenti portatori di elevate competenze e conoscenza diretta delle diverse tipologie aziendali e territoriali, continuerà ad interpretare le esigenze del tessuto economico e sociale in cui opera. Ringrazio il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo Intesa Sanpaolo e in particolare il presidente Gian Maria Gros-Pietro per la fiducia accordataci.”

 

Tutto quello che c’è da sapere sul cambio gomme per l’estate

A ridosso delle festività pasquali, la normativa vigente darà la possibilità di tornare a montare le mescole estive sui veicoli in vista dei mesi più caldi dell'anno. Terminato ormai da tempo il periodo più rigido, il sito specializzato gommadiretto.it ci ricorda che manca poco meno di un mese al cambio pneumatici che consentirà di riporre in cantina sia le classiche catene da neve – opzionali per chi viaggia nelle zone in cui ci sono meno probabilità di grandinate o nevicate – che le mescole invernali. La legge non è però così rigida: è stato infatti previsto un mese di deroga – fino al 15 maggio – sia per agevolare il cambio gomme, ma anche per evitare tempi salomonici in attesa che i professionisti del settore completino il proprio lavoro.

 

La normativa, in ogni caso, non obbliga al cambio di pneumatici anche per i mesi estivi, ma lo consiglia per evitare di stressare eccessivamente la struttura delle gomme termiche: con una temperatura superiore ai 7 gradi centigradi si rischia di produrre anomalie tecniche da fronteggiare poi proprio nel momento di maggiore necessità. Il Codice della Strada consente quindi l'utilizzo degli pneumatici invernali anche nel periodo che intercorre tra il 15 aprile e il 15 ottobre, purché gli stessi non vadano ad alterare gli indici di velocità che ogni carta di circolazione riporta. Non si tratta, però, di una questione meramente tecnica e di performance: se utilizzati in estate, gli pneumatici invernali non garantiscono le medesime sicurezze in termini di frenata, aderenza e guidabilità, e incidono anche sui consumi medi del veicolo. Le case produttrici hanno anche studiato una soluzione per gli automobilisti più “pigri”, proponendo anche le gomme All-Season, che riportano l'etichetta 4 stagioni M+S, ma per assicurarsi performance ideali in qualsiasi condizione, è preferibile in ogni caso munirsi di pneumatici adatti sia al caldo che alle intemperie dei mesi più freddi.

 

I più inesperti potrebbero anche in apparenza riscontrare minori difficoltà nella scelta degli pneumatici estivi da montare: è importante evidenziare che i prodotti presenti sul mercato non sono tutti uguali. Prima di procedere con un acquisto, bisogna annotare le misure e le caratteristiche tecniche riportate sul libretto di circolazione, e poi valutare attentamente sia il prezzo che le garanzie fornite dai differenti produttori. Non è infatti assicurato che, a fronte di costi importanti, l'automobilista possa garantirsi il miglior prodotto sul mercato. Caratteristiche fondamentali riguardano la durata e la resistenza al rotolamento, in quanto lo pneumatico è l'unico punto di contatto con la strada, ed è importante conoscere le prestazioni del mezzo che sarà utile per gli spostamenti sia di breve che di lunga durata.