Famforce accanto ai bisogni delle famiglie

Find your Family Angels, trova gli angeli della tua famiglia, è lo slogan con il quale potrebbe essere sintetizzata la mission di FAMFORCE, il nuovo brand di NeedIsNow, la start up innovativa che opera nel settore dei servizi alla famiglia (manutenzione per la casa, assistenza alla persona e food delivery) facilitando l’incontro tra domanda e offerta attraverso l’utilizzo di una piattaforma web dedicata, in modo semplice, veloce e affidabile.

Un’unità di supporto alla famiglia, una squadra di “angeli custodi” che si fa carico dei problemi di tutti i giorni e cerca di risolverli nel più breve tempo possibile con l’idea di essere accanto e di restituire alle persone il tempo per le persone stesse, a partire da quelle che si amano. Ma anche il tempo per le proprie passioni e i propri interessi troppo spesso fagocitati dai ritmi incalzanti di una vita frenetica alla quale più o meno tutti siamo costretti. Una questione quantitativa certo, ma anche e soprattutto qualitativa perché significa contribuire in maniera determinante all’innalzamento dei livelli di qualità della vita, dando a tutti la possibilità di tornare partecipi delle cose che stanno veramente a cuore.

Un progetto che prende forma una sera d’inverno, in maniera spontanea, durante una cena tra quelli che sarebbero poi diventati i fondatori della società NeedIsNow, un gruppo di otto dirigenti con esperienze nazionali ed internazionali presso aziende italiane ed estere di rilievo.

Spiega uno dei soci: “Il nostro progetto, che in italiano potrebbe suonare come il -bisogno è adesso-, racconta quello che spesso vorremmo dire all’idraulico quando ci comunica che purtroppo potrà eseguire il lavoro solo tra due mesi, o alla tata quella sera in cui, scusandosi, ci comunica che non potrà tenerci il bambino. A tutti loro vorremmo dire: mi serve qui e adesso.”

Qui e adesso, due parole fondamentali sulle quali si gioca la partita di senso di questa iniziativa. Il qui ha una connotazione territoriale ovviamente, è il luogo in cui viene localizzato il bisogno ma è anche l’applicazione web che potrà essere utilizzata per esprimere la propria richiesta di supporto. Ora ha invece una connotazione temporale, è il lasso di tempo che si accetta di far trascorrere nell’attesa che il bisogno venga soddisfatto.

Con l’ausilio di una piattaforma capace di tenere insieme i meccanismi della domanda e quelli dell’offerta dei servizi, il bisogno viene orientato verso un sistema di risposte efficiente che mette il cliente sempre al centro e gli dà la certezza di potersi affidare, per qualsiasi sua esigenza, a una squadra scelta di professionisti puntuali, esperti e certificati.

Il primo obiettivo di FAMFORCE è quello di diventare un player a livello nazionale nel settore dei servizi per la casa: installazione e manutenzione degli impianti, riparazioni in generale, pittura interni ed esterni, manutenzione preventiva, controlli periodici. Per fare questo e per garantire alle famiglie un’ampia scelta di providers in grado di rispondere ai bisogni specifici con prestazioni qualificate, l’azienda sta reclutando, attraverso la piattaforma web www.famforce.it, elettricisti, idraulici e imbianchini nella zona di Padova e provincia. Iscrivendosi gratuitamente alla piattaforma il professionista potrà valutare le opportunità di suo interesse e scegliere quali accettare, acquistare e gestire in maniera autonoma in base alle proprie caratteristiche ottenendo così, grazie a un canale di vendita aggiuntivo, ordini addizionali rispetto a quelli correnti.

Un progetto ambizioso che muovendo in prima battuta dalla zona di Padova e provincia vuole espandersi rapidamente su tutto il territorio nazionale allargando il proprio raggio d’azione dall’ambito Home & Living a quello del Food Delivery e del Care Giving. Non solo servizi per la casa in un prossimo futuro ma anche attività quali baby sitting, pet sitting, assistenza anziani, colf, delivery in senso ampio grazie a una task force che diventerà l’interlocutore di riferimento per la famiglia e la accompagnerà in tutte le fasi della sua evoluzione.

Abolizione dei voucher: l'Appe di Padova mette in guardia dai rischi del vuoto normativo per il lavoro temporaneo

Voucher, addio. Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di venerdì 17 marzo 2017, ha approvato l'eliminazione totale, votando a favore dell'emendamento che abroga gli articoli 48, 49 e 50 del "Jobs Act" dedicati al lavoro accessorio su "definizione e campo di applicazione"; "disciplina del lavoro accessorio" e "coordinamento informativo a fini previdenziali".

L'emendamento prevede anche un periodo transitorio - fino al 31 dicembre 2017 - in cui si potrà continuare ad utilizzare i buoni lavoro già acquistati. Dal momento di entrata in vigore del decreto (sabato 18 marzo), i buoni lavoro non potranno più essere venduti. La maggioranza parlamentare alla fine ha scelto la soluzione più drastica per affrontare la questione dei buoni lavoro e di fatto "disinnescare" il referendum promosso dalla Cgil.

«È chiaro – dichiara il Segretario dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) Filippo Segato – che questa decisione è guidata da princìpi puramente ideologici e scelte di tipo "politico", senza tenere in minima considerazione gli effetti negativi che avrà sulle imprese e sul mercato del lavoro».

«Il voucher – prosegue Segato – soprattutto nel settore dei pubblici esercizi, ha rappresentato un investimento sulla legalità e una soluzione alla richiesta di flessibilità per le attività occasionali difficilmente programmabili e di durata limitata, non per sfuggire alle regole, ma, al contrario, per rispettarle. Uno strumento che ha contribuito a contrastare il lavoro nero il quale di fatto, con la sua abolizione, tornerà prepotentemente in auge».

Su altri toni la dichiarazione comunque preoccupata del senatore Sntini: "Il decreto del consiglio dei ministri che abroga i voucher sul lavoro accessorio è stato reso necessario dalla radicalità del quesito referendario che non lasciava nessuna alternativa ed impediva di fatto un miglioramento ed una correzione delle norme in vigore.". Ad intervenire è il senatore Giorgio Santini, capogruppo PD in Commissione Bilancio.

"Rimane tuttavia prioritario varare una nuova normativa che regoli il lavoro accessorio per le familgie, le associazioni e le imprese. - afferma Santini - Nuove norme che escludano il rischio del ricorso al lavoro nero e che prendano a riferimento le piu' avanzate esperienze europee in materia."

Casino Live: l'emozione del giocare con croupier reali, direttamente a casa

I casinò online diventano ogni giorno più realistici, assottigliano sempre di più la differenza con un casino terrestre e regalando sempre maggiori emozioni e adrenalina ai propri utenti. Giocare dal vivo al casinò live è davvero emozionante ed un'esperienza unica.
Ma cosa sono i casinò dal vivo? In pratica tutti i migliori casinò online, come mr green casino, oggi offrono anche una sezione "live" nella quale troverete giochi come roulette e blackjack non più virtuali, ma tavoli reali trasmessi in streaming. Vi siederete ad un tavolo vero con altri giocatori, con i quali potrete anche interagire, e croupier lanceranno in diretta la pallina, o vi distribuiranno le carte. Vi sembrerà di essere in un casinò vero, stando comodamente seduti sul divano di casa vostra.

I giochi dei casino dal vivo
Ad oggi i giochi da casino live disponibili in Italia sono 4. I primi arrivati sono stati la roulette e il blackjack, poi successivamente sono stati aggiunti anche il Baccarat (o Punto Banco) e solo recentemente è arrivato anche il Texas Casino Hold'em, che tuttavia è ancora proposto in pochissime sale. Alcuni operatori vi offrono anche tavoli trasmessi in diretta dai casinò italiani reali.

Di roulette live in particolare, oggi ne troverete tantissime versioni. Questo è senza dubbio il gioco dal vivo più amato e per questo ogni casinò ne ha provato a lanciare alcune varianti. Tra queste spicca l'immersive Roulette che vanta una trasmissione streaming in HD, un'inquadratura da diverse angolazioni e funzioni uniche come lo slow motion degli ultimi rimbalzi della pallina.
I casinò online che utilizzano le tecnologie più avanzate, oggi vi offrono anche la possibilità di giocare dal vivo, persino da cellulare. Le app casino live si stanno diffondendo sempre di più e sempre più giocatori le iniziano a preferire al pc.

I-tronik porta a Vigonza per tre giorni il mondo dell'elettronica

Per tre giorni Vigonza (Padova) sarà capitale dell’elettronica. Circa 150 persone, rappresentanti di 100 aziende tra partner, player e “big” dell'elettronica provenienti da tutto il mondo (Italia, Giappone, Corea, Taiwan, Germania, Inghilterra, Usa) prenderanno parte alla nona edizione del Workshop organizzato dall’azienda padovana I-TRONIK.

 

“I-TRONIK connette l’innovazione” è il titolo dell’evento iniziato oggi e che si concluderà venerdì. La scaletta prevede un continuo alternarsi di interventi tecnici e prove pratiche. Un’occasione anche per visionare e testare una linea di produzione allestita per la prima volta alla I-TRONIK della lunghezza di 15 metri che funziona come una sorta di “rotativa” dei circuiti elettronici: una decina di macchine messe in linea e sincronizzate che, esattamente come accade per la stampa dei giornali, sono in grado di passare in una manciata di minuti dalle materie prime (in questo caso un circuito stampato e tutte le relative componenti elettriche ed elettroniche) alla scheda elettronica finita e pronta all’uso.

 

“Abbiamo ideato questo format del workshop nove anni fa per affiancare una formazione teorica ad alcune prove pratiche delle macchine e per fare il punto in un settore in rapidissima evoluzione. Quest’anno inoltre siamo molto fieri di mostrare per la prima volta una linea di produzione completa: dal singolo componente alla scheda elettronica completa in pochi minuti - hanno spiegato ititolari Stefano Germani, Michele Mattei e Lorenzo Rizzoli è infine l’occasione per ribadire con forza che il settore dell’elettronica esiste anche in Italia e che, stando ai dati a disposizione, sta registrando degli ottimi risultati”.

 

La tre giorni vuole anche fare il punto su un settore che solitamente si pensa quasi esclusivamente in mano alle aziende dell’Estremo Oriente ma che in realtà anche in Italia è presente a ottimi livelli. La conferma arriva anche dagli ultimi dati disponibili elaborati daAnie Confindustria che hanno dimostrato che il fatturato dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana nel 2015 è cresciuto del 5,8%. In particolare grazie al significativo contributo alla crescita del fatturato totale i comparti trasporti ferroviari ed elettrificati (+22,8%),energie rinnovabili (+20,3%)trasmissione energia (+7,0%) e distribuzione energia (+9,4%). Il 2015 ha confermato anche l’andamento positivo di due tradizionali comparti di eccellenza del made in Italy: gli apparecchi domestici e professionali (+0,8%) e l’illuminotecnica (+4,5%).






I-TRONIK nasce nel 1993 a Padova da un gruppo di professionisti del settore di pluriennale esperienza. L’azienda negli anni si è specializzata nella commercializzazione di macchine e prodotti per la realizzazione di schede elettroniche arrivando nel 2016 a raggiungere i 10,5 milioni di euro di fatturato, con un raddoppio dei volumi d’affari dal 2013 ad oggi. Attualmente conta una 20ina di dipendenti impiegati nella sede a Vigonza (Padova). Da nove anni organizza nella sua sede una tre giorni di workshop che richiama aziende del settore di tutto il mondo.

Alternanza scuola lavoro: l'esperienza del FabLab network pronta ad accogliere studenti per una formazione professionalizzante

Alternanza scuola lavoro applicata ai FabLab. L'ambizioso progetto che parte con il FabLab Officine Zip di viale della Navigazione interna è stato presentato venerdì a Jesolo, nel corso di un convegno nazionale organizzato da ANDIS (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici) alla presenza dei coordinatori dei FabLab della Regione Veneto che hanno portato le loro esperienze per avvicinare le aziende al mondo della scuola.
Paolo Moro Fondatore di FabLab Network è convinto che rispetto ad un tempo, la linearità della professione data da un percorso omogeneo di studi non esiste più.

"L'aspetto innovativo del nuovo approccio verso questo tipo di declinazione del concetto sacrosanto di alternanza scuola lavoro - spiega Paolo Moro - sta nel fatto che partiremo dalla teoria ma ci tufferemo subito nella pratica della prototipazione 3d, dell'iternet delle cose e delle nuove frontiere del digitale applicato all'artigianato ed alla produzione."

Un partner strategico è Fondazione la Fenice il parco di Padova Est che ha deciso di collaborare inserendo nei proprio programmi adatti alle scuole la concretezza dei workshop organizzati dai FabLab.
In occasione del convegno sono state presentati i programmi di luglio creati dalla Fondazione Fenice in collaborazione con Officine ZIP di Padova est.
L'esperienza di Padova partirà in parallelo con gli altri 17 FabLab presenti in Regione: centri di accelerazione del trasferimento delle nuove tecnologie, attraverso processi di alfabetizzazione rivolti agli operatori del manifatturiero ed all'artigianato, che aumentano la competitività delle piccole e medie imprese venete. A pieno regime l'applicazione dell'alternanza scuola lavoro al network dei FabLab potrebbe portare oltre 600 studenti, di cui solo a Padova una sessantina, ad approcciarsi concretamente all'innovazione applicata al settore del digitale applicato alla manifattura.

Parkagent.it la piattaforma supersharing che piace al popolo della rete invitata a Milano da Assolombarda

 
Primi in quella che può essere considerata la champions league delle start up nel settore mobilità. E' già un traguardo ambizioso quello raggiunto da ParkAgent.it, la società nata e sviluppata all'interno di Officine Zip FabLab Padova di viale della Navigazione interna, classificatasi prima per voto sui social alla finale online. L'idea imprenditoriale nata e diventata a
zienda a Padova, competerà con i migliori player del settore, alla conferenza indetta da MCE 4×4, la fiera della mobilità organizzata da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano.  La competizione ha lo scopo di creare nuove sinergie con i leader del settore, tra le nuove idee imprenditoriali legate alla sharing & on demand economy ha visto primeggiare proprio l'idea padovana che funge da centro unico di prenotazione dei parcheggi nei principali aeroporti, porti, stazioni e città italiane utilizzando le Agenzie di Viaggio come rete di vendita principale. Nato da una idea del giovane imprenditore Federico Barbin, 28 anni, nel 2016 è già diventata una realtà interessante con 3.500 
Agenzie di Viaggio che usufruiscono dei servizi offerti dalla piattaforma web che nel corso del solo 2016 ha gestito le partenze di oltre 15.000 passeggeri. "Essere stati selezionati da MCE 4X4 tra più di 100 start up partecipanti per noi era già una vittoria - spiega Federico Barbin - essere riconosciuti a livello nazionale tra le prime 4 start up innovative legate al mondo della mobilità è un ulteriore sprone per guardare con sempre più fiducia al futuro della nostra piccola azienda che a Padova conta già una decina di collaboratori". 

L'industria padovana chiude il 2016 con il segno più e una intonazione ottimistica

Il “calabrone” riprende quota sul finale del 2016 e prova a stare in volo, nonostante correnti contrarie. Nel quarto trimestre l’industria padovana accelera: la produzione aumenta su base annua del 2,6% (quinto segno più consecutivo), spinta dal balzo della domanda interna (+6,9%) e dalla sorprendente vitalità dell’export (+5,4%), sia in Ue che extra-Ue. Nella media del 2016 l’attività industriale cresce del 2,3%, il miglior risultato dal 2011. Segnali di stabilizzazione dall’occupazione. Migliora la fiducia e la propensione ad investire delle imprese, spia di una possibile ripresa degli investimenti, che risentono dell’incertezza politica (interna e internazionale) e del freno del credito, ma beneficiano degli incentivi fiscali, specie a Industria 4.0. Sono i risultati dell’indagine congiunturale realizzata da Ufficio Studi di Confindustria Padova, in collaborazione con Fondazione Nord Est, su un campione di 314 aziende.

 

Nel quarto trimestre 2016 l’indice della produzione industriale registra un aumento del +2,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, il quinto consecutivo. Nella media del 2016 la variazione stimata è del 2,3%. Con eccezione del metalmeccanico (-0,5%), la crescita è diffusa e sostenuta per il resto del manifatturiero (+4,2%), costruzioni (+3,4%) e servizi (+4) e in termini dimensionali per le imprese con meno di 10 addetti (+8,4%). La variazione positiva degli ordinativi si ferma al +1,1%, ma migliora la visibilità: scende dal 30,6 al 27,7% la quota di chi ha orizzonte di lavoro assicurato per meno di un mese, il 30,4% ha ordini per più di tre mesi. Balzo in avanti per la domanda interna, con vendite interne in aumento su base annua del 6,9% (+4,3% la media 2016) e dato segnatamente positivo per metalmeccanica (+16,2%) e imprese oltre 50 addetti (+13,1). Lo scenario mondiale tornato favorevole con scambi più intensi, traina le vendite all’estero che accelerano, con un +5,4% (+5,6% nella media 2016). Risultato corale, prodotto da una crescita che coinvolge sia le vendite in Europa (+5,9%) che extra-Ue (+4,7%).

L’indice dell’occupazione cresce su base annua del +1,1% (+0,9% la media d’anno), con dato positivo per tutti i settori (manifattura +1%, costruzioni e servizi +1,7%) e nella classe 20-49 addetti (+2,3%). Pressochè stabili i contratti a tempo indeterminato, pari al 29,2% delle nuove assunzioni, diminuisce il tempo determinato (dal 43,3 al 36,5%), sale l’interinale (34,3%).

Progressi interessanti, soprattutto perché corali e diffusi a tutti gli indici. Il rialzo del prezzo di greggio e non-oil spinge i prezzi delle materie prime, in aumento per il 30,4%. Le condizioni di offerta del credito sono invariate per il 75,1% delle imprese, con rialzo dei tassi di interesse bancari per il 12,4% (16,6 tra le micro-imprese). La liquidità aziendale è giudicata tesa dal 22,4%, si riducono gradualmente i tempi di pagamento: il 31,6% (dal 32,9) lamenta ritardi.

 

Migliora la fiducia delle imprese con previsioni moderatamente positive per il primo trimestre 2017, restano alti i rischi dell’incertezza politica. La produzione è attesa in crescita dal 28,9%, in calo dal 12,5%: saldo di opinione da +6 a +16. Ancora in recupero gli ordini interni, in aumento per il 26,1%, in calo per il 10,5 (saldo da +6 a +16). Intonata la fiducia sulla domanda estera, in aumento per il 26,5%, giù per il 7,7%. Restano prevalenti i giudizi di stabilità per l’occupazione (75,1%), il 15,8% aumenterà gli organici. Nonostante le incognite globali e l’instabilità politica, la propensione ad investire riguarda oltre 7 aziende su 10 (72,5%), spia di una possibile ripresa degli investimenti tirati dal 4.0. Il 24,9% li aumenterà, il 45,5% li manterrà stabili. Prevalgono gli investimenti in innovazione tecnologica, R&S, sostituzione di impianti.

 

«Gli indicatori congiunturali ci consegnano risultati positivi e in spinta nel quarto trimestre, tirati dal maggiore contributo della domanda interna e dal ritrovato impulso degli scambi con l’estero, che stanno spingendo Padova al nuovo record. Testimoniano la presenza di una manifattura viva e ancora competitiva. Sono segnali che occorre però rafforzare e sostenere perché la crescita è ancora inadeguata ad uscire dalla crisi, pallida rispetto ai nostri principali partner europei, con il rischio di un altro anno dello “zero virgola”. Le contorsioni della politica e le incertezze ormai quotidiane sulla durata e sull’azione del Governo avvengono quindi nel momento peggiore, proprio quando servirebbe autorevolezza nelle trattative con Bruxelles e forza politica sul piano interno per accelerare misure di risanamento e rilancio, rendendo incisiva l’azione di riforma, dalle privatizzazioni alle decontribuzioni strutturali alla concorrenza, non diluendola. Al Governo e alle forze politiche chiediamo atti di responsabilità, a tutti i livelli: di perseguire gli interessi prioritari del Paese, non quelli elettorali e di bottega, e di affrontare i nodi della crescita, debito, produttività». Così il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco commenta i risultati dell’indagine congiunturale.

 

«Gli imprenditori sono pronti a rilanciare la sfida e hanno bisogno di certezze, di fiducia - dichiara Finco -. Occorre però che tutti facciano la loro parte. Lo Stato, la politica, i partiti sembrano invece vivere in una bolla che li ha staccati dalla realtà, dimenticando le priorità assolute a cui occorre dare risposte. Come la crescita, che è la precondizione per risolvere la questione del debito e per combattere disuguaglianze e povertà. Ci sono riforme da completare, potenzialità da far esplodere. Come il piano Industria 4.0 che può dare uno shock agli investimenti. Abbiamo concreti segnali da parte delle aziende. Ma per investire, oltre alla convenienza, serve anche fiducia. Ed è su questo che la politica dovrebbe lavorare».

«Non è solo questione di incentivi, ma di accompagnare i piccoli e medi a comprendere le nuove tecnologie, sviluppare nuove competenze. Su questo stiamo lavorando con l’Università per dare un supporto completo. Innovazione, formazione, conoscenza, giovani, sono assi portanti per il rilancio, a cui dobbiamo aggiungere attrattività del territorio, per assicurare quello scatto in avanti che consenta di produrre e distribuire maggior ricchezza. Il confronto per le amministrative è quindi il momento per proporre un’idea di Padova digitale e attrattiva, che metta a frutto il mix di infrastrutture e di saperi, un confronto su Interporto, Ospedale, Fiera, Università, mobilità intelligente, oltre gli slogan e le polemiche».

 

Federcontribuenti e Fablab network aprono un ponte tra Padova e la repubblica Serba per aumentare la competitività delle imprese a Nord Est

Internazionalizzare le aziende, per creare più competitività e più posti di lavoro sia in Veneto che in Serbia. Guai a chiamarla delocalizzazione. E' questo il messaggio che arriva dall'incontro organizzato da Federcontribuenti ieri sera nella sede del Fablab officine Zip a cui hanno partecipato una decina di imprenditori guidati dal presidente nazionale dell'associazione Marco Paccagnella.
Ad accogliere il gruppo Paolo Moro, fondatore del Fablab di viale della Navigazione interna e animatore del fablab network veneto.
LA delegazione serba era composta da Dragi Nestorovic Sindaco città di Kruševac, Ninoslav Erić, Sindaco della città di Ćuprija ed Aleksandar Šaronjić Direttore dell'Agenzia per lo sviluppo della Regione Rassina.
"Un primo passo verso lo sviluppo di relazioni concrete - spiega Marco Paccagnella - abbiamo scelto di appoggiarci al Fablab network perchè crediamo che realtà come quella creata da Paolo Moro sia quanto di più concretamente innovativo il territorio veneto possa offrire: qui non si parla come in certi convegni genericamente di 4.0. Qui l'innovazione si fa tutti i giorni e crea posti di lavoro e nuove realtà aziendali, portando al progresso competitivo per quelle già mature e consolidate".
La seconda fase del progetto di Federcontribuenti sarà entro l'estate l'organizzazione di una "missione" dei imprenditori veneti in Serbia nella Regione Rassina.
"Fablab network nasce proprio per intercettare quanto di nuovo l'ambiente competitivo veneto offre - commenta Paolo Moro - coniugare l'innovazione tecnologica che da anni trasferiamo dal mondo dell'alta tecnologia a quello del fare artigiano e manifatturiero assieme all'internazionalizzazione è una ulteriore evoluzione della mission del nostro network"

Fernando Zilio porta in fondo la cessione delle azioni Tecnoholding: una iniezione di capitali freschi per la Padova 4.0

"Da oggi il progetto Padova 4.0 è realtà". A scriverlo sul proprio profilo facebook il presidente della Camera di commercio di Padova Fernando Zilio. 
"L' assemblea di Tecnoholding ha deliberato l'acquisto di azioni proprie di conseguenza l'acquisto di tutto il pacchetto azionario posseduto dalla nostra Camera - ha aggiunto il presidente della Camera di commercio di Padova -, è stato un atto coraggioso decidere di vendere e non cosi scontato riuscirci ma ce l'abbiamo fatta.
In tempi di grande crisi lo sentivo un dovere morale riportare le risorse investite altrove nelle casse della nostra Camera, questa partita vale circa 55 milioni di € che sommate alle altre che in parte abbiamo già chiuso arriviamo cira 100 mil. Che saranno tutti a disposizione del progetto PADOVA 4.0 il quale ha già dato i primi frutti con l'investimento in Interporto il quale giá sta realizzando le grù a portale. Al martedi continuiamo nell'ascolto di chi ci vuol portare idee e contribuiti per fare di Padova la vera capitale economica del Triveneto Smartcity Softcity città capitale dell'innovazione atrattiva e predisposta per liberare le energie dei nostri giovani assieme alle Categorie Economiche a Provincia, Comuni, Università, Fondazioni, Parco Scientifico, Fiera, Interporto, Zip, Maap. e a tutti quelli che lo voranno.
Un ringraziamento alla GIUNTA e al CONSIGLIO CAMERALE per il coraggio di avermi creduto e all'unanimità hanno permesso che si realizasse questo sogno.
In barba ai gufi che gufafano, oggi lo posso dire ce l'abbiamo fatta concedetemi un pizzico di orgoglio".