Mercoledì 10 Marzo 2010 15:05
Redazione
A che punto è la notte della crisi, come guardare oltre l’emergenza? Se ne dibatterà domani, giovedì 11 marzo allo Sheraton Padova Hotel (ore 21) nel corso dell’incontro “The year after. Le prospettive dell’economia nel 2010” promosso da Confindustria Padova. Sono attesi 500 imprenditori per discutere sugli scenari dopo la Grande Crisi e su come rilanciare il Paese, con il presidente di Geox Mario Moretti Polegato, l’economista Marco Fortis vice presidente della Fondazione Edison, Dario Di Vico inviato ed editorialista del Corriere della Sera, autore di “Piccoli. La pancia del Paese” (Marsilio Editori). Aprirà i lavori il presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin. Conduce Andrea Cabrini direttore di Class-Cnbc. L’incontro, che apre il ciclo “Agorà”, è organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Cariveneto, Umana e con il contributo di Coselog, Modulo Innovazione, Modulo Marketing. «La risposta delle imprese ci dice che è forte l’esigenza di confrontarsi, di scambiare analisi ed esperienze per mappare un orizzonte che resta sfocato - spiega Francesco Peghin -. Di certo, c’è qualche miglioramento negli ultimi dati, ma siamo ancora dentro una congiuntura molto complessa. Il processo di risalita è iniziato, ma sarà lungo e insidioso e non è certo che tutte le imprese saranno in grado di portarlo a termine. Perciò serve uno scatto di responsabilità di tutti, della politica, delle banche, delle associazioni perché gli imprenditori non si sentano soli». Quali sono le prospettive per l’economia italiana e per quella mondiale nel 2010? Qual è la via maestra per uscire dalla crisi più in fretta e con slancio superiore a quello con cui l’Italia vi è entrata? Quali sono i punti di forza del made in Italy da cui ripartire e quale il futuro per la piccola e media impresa? Come incidere le ragioni dei piccoli produttori, spesso invisibili come rivelano tante storie di disperazione, nell’agenda politica del Paese? Sono i temi che Confindustria Padova dibatterà con Moretti Polegato, Fortis e Di Vico. «Ai nostri ospiti chiederemo di aiutarci a leggere gli scenari dopo l’emergenza e le strategie per la ripresa, per orientarci in una fase in cui il peggio è alle spalle, ma gli spiragli di ripresa sono fragili e richiedono strategie di adattamento adeguate e una politica industriale che faccia di più, soprattutto per i piccoli produttori». «Da molti mesi - insiste Peghin - sono in discussione le misure urgenti a sostegno di alcuni settori produttivi che soffrono cali della domanda preoccupanti, nell’ordine del 30% e anche più. Il Governo ha ripetutamente annunciato misure di sostegno ai consumi e agli investimenti, creando aspettative nel mondo produttivo. A questo punto è determinante che le misure annunciate vengano adottate subito, senza dannosi ritardi tra il varo dei provvedimenti e l’individuazione dei settori. Altrimenti, si avrebbe un effetto perverso di ulteriore freno al rilancio degli ordini».
Dario Di Vico Nato a Ceccano (Fr) nel 1952, si è laureato in sociologia all’Università di Roma. E’ inviato ed editorialista del Corriere della Sera, di cui è stato vice direttore dal 2004 all’aprile 2009. In precedenza ha lavorato a Il Mondo, Italia Oggi, Panorama. Il suo interesse prevalente è rivolto alle inchieste socio-economiche: dalle piccole imprese al mondo dei professionisti, dai problemi del mercato del lavoro ai temi della rappresentanza. Oltre a “Piccoli, la pancia del Paese” uscito in questi giorni da Marsilio, ha scritto altri due libri: “Profondo Italia”, dedicato ai cambiamenti della società italiana dopo il changeover lira-euro e “Industrializzazione senza sviluppo”, sulla Cassa del Mezzogiorno e i limiti di un modello di sviluppo eterodiretto. Ha ricevuto i riconoscimenti giornalistici il Premiolino e il premio Sodalitas. Ha insegnato Storia del giornalismo alla Terza Università di Roma.
Marco Fortis Nato a Verbania (Vb) nel 1956, è vice presidente di Fondazione Edison, responsabile Direzione studi economici di Edison. E’ professore a contratto di economia industriale e commercio estero all’Università Cattolica di Milano, dove insegna dal 1989. E’ nel Comitato scientifico del Centro ricerche in analisi economica ed economia internazionale della Cattolica. Consulente dell’Osservatorio economico del Ministero dello Sviluppo, è nel Comitato strategico per lo sviluppo e la tutela all’estero degli interessi nazionali in economia dei Ministeri degli Esteri e dell’Economia. E’ stato nel Cda di società del Gruppo già Montedison, poi Edison (Edison, Eridania Béghin-Say); vice presidente di Banca Popolare Intra. Ha pubblicato saggi e articoli su economia italiana, industria e distretti, tecnologia, commercio internazionale. Pubblica, tra l’altro, su Il Messaggero, Il Sole 24 Ore, Il Foglio, Economy.
Mario Moretti Polegato Nato nel 1952 a Crocetta del Montello (Tv), è presidente di Geox Spa, fondatore del Gruppo e principale azionista con il 71% del capitale. Dopo gli studi di enologia, si dedica alle attività imprenditoriali di famiglia, presente nel settore agricolo e vitivinicolo da tre generazioni. Negli anni Novanta crea “la scarpa che respira”. Geox Spa è leader in Italia e seconda al mondo nella produzione di calzature per il settore lyfestylecasual. E’ Console Generale Onorario di Romania per il Nord Est d’Italia dal 1997. E’ consigliere in diverse società in Italia e all’estero. E’ membro del Consiglio direttivo confederale di Confindustria. Dedica parte del suo tempo all’insegnamento tenendo lezioni a studenti e a giovani imprenditori nei principali atenei italiani ed europei. La business school internazionale ESCP-EAP gli ha assegnato il titolo di “Affiliate Professor of Entrepreneurship”.
Lunedì 08 Marzo 2010 17:11
Redazione
Ha esordito con 15 chiamate di aiuto in meno di 5 ore di esercizio il numero verde anticrisi attivato da questa mattina dalla Camera di commercio che porta avanti l'iniziativa di ascolto ed orientamento assieme alla Provincia ed al Comune di Padova. Al numero verde gratuito 800-510052 ha risposto un team di esperti psicologi che hanno ascoltato le storie di chi dall'altro capo del telefono chiedeva aiuto perchè non più in grado di far fronte alle spese correnti della famiglia, nel caso di lavoratori che hanno perso il lavoro, o con grosse difficoltà a reggere concorrenza e recessione nel caso degli imprenditori e piccoli artigiani che si sono rivolti al call center allestito dalla Camera di commercio. Da un primo screening si tratta di uomini, di età compresa tra i 35 ed i 45 anni che si sono rivolti al numero verde per chiedere informazioni, lanciare in alcuni casi anche una invocazione di aiuto. "L'urgenza di creare questo numero verde - spiega il presidente della Camera di commercio Roberto Furlan - ha dato subito un esito immediato. Il fatto che in poche ore abbiano chiamato una quindicina di persone con richieste di aiuto dimostra tutta l'emergenza diffusa nel territorio della provincia di Padova. E' la prima azione di questo genere a tutela degli imprenditori, dei lavoratori in difficoltà e quindi delle loro famiglie che viene attivata nel Veneto e l'obiettivo è quello di aiutare gli utenti a trovare risposte concrete. Le istituzioni di Padova, assieme alla Camera di commercio sono al nostro fianco Provincia e Comune, hanno dato viata ad una rete istituzionale, frutto di un patto anticrisi: è la dimostrazione che a Padova sappiamo lavorare in una logica di squadra".
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 17:14 )
Giovedì 25 Febbraio 2010 11:00
Redazione
Rendere il mercato più trasparente e ottimizzare il grado di consapevolezza nei rapporti tra il consumatore e le aziende che vendono beni di consumo o erogano servizi. E’ questo il principio ispiratore della nuova Guida “Contratti tra imprese e consumatori: le clausole da non firmare”, unica nel suo genere nel panorama delle Camere di commercio italiane, realizzata dalla Camera di Commercio di Padova per favorire il riconoscimento delle clausole vessatorie presenti nei contratti prestampati che vengono fatti firmare ai cittadini attraverso visite a domicilio o incontri organizzati ad hoc, e spesso “nascoste” fra le righe o redatte in formato micro, perciò illeggibili e soprattutto illegittime. Tra i compiti delle Camere di commercio c’è infatti anche quello di promuovere forme di controllo sulla presenza di clausole inique inserite nei contratti prestampati. L’ente padovano guidato dal presidente Roberto Furlan esercita questa vigilanza tramite la Commissione Controllo Clausole Vessatorie (denominata dal 2009 Commissione giuridica per la valutazione della correttezza delle pratiche commerciali) che, da 10 anni, esamina le segnalazioni di contratti inviate sia da privati sia da associazioni di tutela dei consumatori, e rilascia pareri motivati di vessatorietà delle clausole ritenute non legittime, perché comportano un forte squilibrio di diritti e obblighi a danno del consumatore. L’obiettivo della Commissione è quello di ottenere che le imprese modifichino le clausole vessatorie. Nel corso degli anni la Commissione ha esaminato oltre 160 moduli contrattuali e questa pubblicazione raccoglie una selezione di pareri di vessatorietà che la Camera di Commercio rende disponibili in forma anonima per consentire a tutti gli interessati, sia consumatori sia imprenditori, di consultare le clausole che sono state ritenute vessatorie in concreto e per quale motivazione. Per facilitare la comprensione, ogni parere è accompagnato da un commento contenente la spiegazione pratica delle ragioni che hanno indotto la Commissione a ritenere vessatoria la clausola. Come sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Padova, Roberto Furlan, <questo lavoro ha quindi un obiettivo pratico, ma non è l’unico che la Camera di Padova fornisce per rendere più consapevoli i rapporti tra il consumatore e l’azienda. Lo sportello della consulenza, i seminari informativi e numerosi opuscoli sono altri mezzi per stimolare corrette relazioni commerciali e rendere più trasparente il mercato>. Per facilitare la consultazione del vademecum, al suo interno l’utente trova una tabella in cui sono elencate le pratiche suddivise per tipologia di contratto (vendita di beni di consumo e fornitura di servizi). Inoltre, per ciascuna pratica viene indicato: -il tipo di contratto esaminato; -la tipologia di clausola sanzionata in ogni singolo parere; -gli articoli del Codice del Consumo di cui la Commissione ha rilevato la violazione.
Nella Guida, che è possibile consultare e scaricare dal sito www.pd.camcom.it, viene messo in luce anche come si richiede la verifica della vessatorietà delle clausole contrattuali. Questa può essere richiesta dai consumatori, dalle associazioni di tutela dei consumatori e dalle imprese che intendano utilizzare un modulo contrattuale prestampato da far sottoscrivere ai consumatori. La richiesta, con allegata la copia del contratto, va presentata allo Sportello per la Tutela del Mercato della Camera di Commercio di Padova (info:
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)
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Febbraio 2010 11:04 )
Lunedì 22 Febbraio 2010 09:53
Redazione
Una stretta di mano e una firma istituzionale per potenziare e consolidare i rapporti di interscambio economico e commerciale fra imprese e strutture di vendita economiche padovane e le realtà imprenditoriali del mercato ucraino della città di Donetsk. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo dell’accordo siglato ieri nella sede della Camera di Commercio di Padova tra il presidente dell’Azienda speciale PadovaPromex, Mario Cortella, e il presidente della Camera di Commercio di Donetsk, Gennadiy Chyzhykov, quest’ultimo giunto a Padova per visitare alcune potenzialità economiche della provincia, fra cui il Mercato Agroalimentare Padova. Come hanno sottolineato entrambi i firmatari dell’accordo <questa strategia –dicono Cortella e Chyzhykov- mira a garantire alle imprese padovane di presentarsi sul mercato ucraino con la massima competitività, grazie soprattutto ad azioni e strategie mirate, condivise dai due sistemi istituzionali>. A presenziare alla firma dell’accordo c’erano anche il direttore di Padova Promex Franco Conzato, l’amministratore delegato del Maap Giancarlo Daniele e il direttore Francesco Cera, oltre al vicepresidente di Apindustria Marco Toson. Mario Cortella, che ben conosce il mercato ucraino, ha infine sottolineato come <per avere successo nel mercato ucraino è necessario essere presenti in maniera costante e continua>. Un aspetto, questo, che sarà certamente agevolato da questa nuova partnership.
Domenica 21 Febbraio 2010 12:10
Redazione
Lunedì 22 febbraio alle ore 14.30, in Aula 12 di via Bassi 1, inizia il nuovo corso “Organizzazione e Governo delle Piccole e Medie Imprese”, rivolto agli studenti delle lauree magistrali interessati a sviluppi di carriera in società di consulenza direzionale e in studi professionali e a studenti figli di imprenditori che vogliono entrare nelle imprese di famiglia. Si tratta di un corso innovativo che affronta le problematiche organizzative, societarie e tributarie tipiche della gestione e dello sviluppo delle imprese familiari di dimensione media e piccola, fornendo agli studenti le conoscenze e gli strumenti per apportare nuove professionalità nel mondo del lavoro e delle professioni. Il corso è tenuto da tre giovani docenti della Facoltà di Economia: Paolo Gubitta (associato di Organizzazione aziendale), Marco Cian (ordinario di Diritto commerciale), Marcello Poggioli (ricercatore di Diritto tributario) e si protrarrà fino alla fine di maggio. «Questo nuovo corso», sottolinea il prof. Paolo Gubitta, «è uno dei modi con cui la Facoltà di Economia cerca di rispondere alle esigenze del nostro tessuto produttivo. Da anni collaboriamo con l’Ordine dei Commercialisti, con Confindustria Padova, con numerosi imprenditori. Dall’analisi delle loro esigenze è nato questo nuovo corso, che siamo certi aiuterà i nostri studenti a inserirsi nel mondo del lavoro e innoverà i servizi degli studi professionali del nostro territorio».
Martedì 16 Febbraio 2010 15:21
Redazione
Il Flormart Primavera cambia pelle e contenuti rilanciando, dal 19 al 21 febbraio 2010, il marchio Miflor che PadovaFiere ha acquisito da Fiera Milano, con un rinnovato Salone primaverile del florovivaismo all´insegna del "Made in Italy", che darà maggiore visibilità a tutti gli operatori nazionali del settore. Saranno 200 gli espositori che nei padiglioni 7, 8 e 5 della Fiera di Padova promuoveranno la loro attività e le loro migliori proposte innovative. Lo scorso anno sono stati 18.000 gli operatori che hanno visitato i padiglioni del quartiere fieristico.
Miflor va così ad inaugurare la stagione primaverile, la più importante per numerose realtà florovivaistiche professionali italiane che coprono ben il 23% della produzione europea. Nel contesto di Miflor 2010 verrà lanciata un´inedita iniziativa nel nostro Paese, FlorMarket, volta a promuovere il business del florovivaismo grazie ad un´offerta "chiavi in mano" dove le imprese potranno negoziare e concludere affari tramite una formula espositiva immediata e diretta che propone la stessa qualità dei servizi con costi contenuti.
La delicata contingenza economica, che in questo ultimo anno ha colpito tutti i settori, non ha risparmiato la produzione verde. Nel Nord Est però, grazie alla straordinaria vocazione nel settore florovivaistico con più di 1.800 aziende attive, Miflor vuole essere la risposta alle difficoltà delle aziende, proponendosi come uno strumento efficace ed immediato di mercato: in una stessa sede, gli operatori avranno la possibilità di avere una vasta offerta di prodotti e novità e gli espositori potranno incontrare migliaia di visitatori provenienti da diverse parti d´Italia.
PadovaFiere che è da sempre attenta e sensibile alla partecipazione di opinion leaders e Istituzioni volte a valorizzare e promuovere il settore florovivaistico, ha raccolto attorno ad un unico tavolo per la prima volta in occasione dell´edizione 2009 i tre più importanti Consorzi di Tutela: Conaflor, Florasì e FlorConsorzi. Tre "giganti" con un unico e forte obiettivo comune: tutelare e promuovere un settore come quello del florovivaismo, spesso frammentato e senza linee guida precise. Per l´edizione 2010 Miflor affiancherà questi Consorzi, investendo una parte del fatturato della manifestazione nelle loro attività promozionali rivolte al comparto floricolo. "La scelta di rafforzare l´impegno e il ruolo di PadovaFiere come partner del florovivaismo in un momento difficile - spiega Paolo Coin, Direttore Generale - richiede una profonda conoscenza di questo settore. Ecco perché il nostro rapporto con gli operatori del settore è un capitale importante che supporta la manifestazione primaverile la cui missione è rispondere a precise esigenze di mercato".
Appuntamento con Miflor dal 19 al 21 febbraio 2010. Orari: 9/18. Ingresso riservato agli operatori del settore.
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Martedì 09 Febbraio 2010 11:50
Redazione
Un faccia a faccia a 360 gradi fra aziende padovane e le opportunità del mercato degli Emirati Arabi. Per le 45 aziende padovane che la scorsa settimana hanno partecipato agli incontri con la responsabile del Padova Point a Dubai, Evelina Farinacci, il mercato emiratino è da oggi un po’ meno sconosciuto. Il desk di Padova Promex a Dubai, attivo da 4 anni, offre assistenza in loco alle imprese padovane, dal primo approccio sul mercato sino alla reale apertura di un’unità locale. La responsabile Farinacci ha illustrato le opportunità del mercato degli Emirati e le difficoltà che si incontrano, soprattutto in previsione della missione economica che Padova Promex sta organizzando in quel Paese, con tappe a Dubai e Abu Dhabi, dal 10 al 13 aprile prossimi. Diverse le richieste di approfondimento espresse dalle imprese padovane: dall’esigenza di aumentare la percentuale di export, alla comprensione di come muoversi nei contatti con potenziali clienti. Per Evelina Farinacci alcuni segmenti di mercato non hanno reali possibilità di sbocco commerciale negli Emirati, soprattutto sul versante industriale: <Le imprese devono comprendere subito se un mercato è appetibile e aperto ai loro prodotti, altrimenti qualsiasi investimento può risultare perso in partenza. Chi si affianca alla nostra struttura a Dubai viaggia a velocità doppia rispetto a chi affronta il mercato degli Emirati in solitudine, anche perché stiamo parlando di un paese proibizionista, molto giovane e dalla composizione demografica molto eterogenea. Le regole commerciali non sono per nulla elastiche e le aziende devono capire anzitempo quale tipo di approccio è più consono>. A sottolineare l’importanza di questi Padova Point, è il direttore di Padova Promex Franco Conzato: <Questi appuntamenti con i nostri responsabili dei Desk internazionali vengono fatti annualmente per dare opportunità alle nostre imprese di conoscere le diverse realtà estere e vedere se in un determinato Paese ci possono essere reali sbocchi di interscambio. Dagli incontri con la nostra responsabile a Dubai sono emersi scenari molto interessanti per numerose imprese padovane, e alcune di queste faranno certamente parte della missione programmata per metà aprile>. Lo stesso percorso verrà seguito con i Padova Point aperti di Mosca e Shanghai.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 10 Febbraio 2010 11:34 )
Domenica 07 Febbraio 2010 09:56
Redazione
«Una prima vittoria importante delle imprese che riafferma un diritto sacrosanto, negato a causa di un meccanismo-beffa che ora auspichiamo venga definitivamente abbandonato. Il primo obiettivo concreto è ora individuare le risorse necessarie a garantire l’uso del credito d’imposta per la ricerca a tutte le aziende che hanno fatto ricorso, sia alle vincitrici, sia a quelle i cui diritti sono stati in ogni caso riconosciuti, pur se il loro ricorso non è stato accolto». E’ il commento del presidente di Confindustria Padova Francesco Peghin alla sentenza della terza sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Pescara, che ha accolto il ricorso di un primo gruppo di 800 aziende contro il “click day” per l’assegnazione del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca. Una lotteria telematica che lo scorso 6 maggio, in soli 35 secondi, aveva esaurito il plafond di 1,62 miliardi a disposizione per 2008 e 2009, escludendo di fatto dal bonus fiscale centinaia di aziende padovane - molte dopo aver già realizzato l’investimento - e 22 mila in tutta Italia, a prescindere da ogni valutazione sul merito dei progetti.
«La nostra associazione - spiega Peghin - insieme ad altre territoriali, aveva assistito l’azione legale delle aziende contro il “diniego”, motivata, tra l’altro, con la violazione del principio di uguaglianza contenuto nella Costituzione e anche di quello di libera concorrenza, ritenendo che si fossero prodotte immotivate disparità di trattamento tra aziende in condizioni analoghe». Violato anche, secondo i ricorrenti, lo Statuto del contribuente, che vieta la retroattività di norme volte a cancellare diritti acquisiti. La terza sezione della Commissione Tributaria di Pescara, sede del Centro operativo dell’Agenzia delle Entrate che aveva annunciato il rifiuto del bonus, ha riconosciuto la fondatezza delle istanze delle aziende, che ora potranno ottenere il bonus fiscale. Per alcune il credito d’imposta sarà immediatamente utilizzabile, per altre bisognerà attendere che il Governo individui forme e modalità per l’utilizzo. L’iniziativa di Confindustria Padova deriva da una certezza. «Gli investimenti in ricerca sono un fattore vitale per le imprese - sottolinea Peghin -. Agire in modo selettivo su alcune leve, come l’innovazione, può essere infatti la chiave per consolidare i prudenti segnali di miglioramento e ripartire».
Ultimo aggiornamento ( Domenica 07 Febbraio 2010 09:59 )
Venerdì 05 Febbraio 2010 16:10
Redazione
La Giunta della Camera di Commercio di Padova ha deciso di stanziare un contributo pari a cinquantamila euro a favore del Comitato promotore per il progetto olimpico “Venezia 2020”, impegnato nel tentativo di far assegnare le Olimpiadi del 2020 a Venezia e alle altre province del Veneto. La decisione è in linea con le scelte adottate dalle altre Camere di Commercio di Venezia e Treviso coinvolte nel progetto olimpico di Venezia. Come sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Padova, Roberto Furlan, "Portare i Giochi olimpici a Venezia e nel territorio veneto è un desiderio pienamente condiviso dal sistema delle Camere di Commercio, e la Camera di Padova ritiene indispensabile sostenere con forza questo grande sogno che può dare una enorme spinta economica, ma non solo, all’intero territorio. La realizzazione di questo progetto garantirebbe, di conseguenza, un beneficio enorme in termini di indotto alle nostre imprese. La conferma arriva dal business-plan presentato dal Comitato agli enti locali e alle Camere di Commercio venete, che mette a fuoco un giro d’affari di oltre 3 miliardi di euro, oltre a una spinta economica tra il 20-30% sul fronte dell’internazionalizzazione delle imprese, su cui la Camera di Commercio di Padova è da sempre in prima linea".
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Febbraio 2010 16:15 )
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