Un progetto per l’inclusione sociale: “Padova Per Tutti”

 

L’inclusione e l’integrazione sono due concetti fondamentali per la stabilità di un determinato contesto sociale. Questi due aspetti purtroppo vengono a mancare quando si tratta però di disabilità ed in particolar modo di quella motoria. Infatti chi soffre di limitata libertà motoria, combatte quotidianamente con il constante disagio di sentirsi inferiore e quindi più debole. Un disagio che aumenta esponenzialmente quando ci si imbatte nelle barriere architettoniche. Per barriera architettonica s’intende un ostacolo fisico che impedisce la già ridotta capacità motoria di un disabile su sedia a rotelle o carrozzina. 

Tante realtà comunali cercano costantemente di contrastare questa problematica attraverso l’ottimizzazione di alcuni servizi, Questo perché la disabilità non può e non deve essere un ostacolo per la fruibilità di una città. Il comune di Padova già nel 2019 ha dato vita ad un progetto denominato “Padova Per Tutti” per la sensibilizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo progetto di durata biennale, è ancora attivo ed è riuscito nell’intento di rendere Padova realmente accessibile a tutti.

Come nasce e come si sviluppa il progetto “Padova Per Tutti”

Dal 2019 tantissime associazioni e cooperative sociali sono ancora a lavoro per favorire e migliorare l’accessibilità urbana di Padova alle persone con disabilità motoria, residenti o turisti. Infatti l’obiettivo di questo progetto è di rendere Padova una città vivibile e fruibile anche dal punto di vista del turismo. È importante che questa iniziativa sia condivisa e promossa da tutte le realtà sociali e politiche del territorio per attuare concretamente il piano di uno sviluppo sociale, sostenibile ed accessibile.

Le iniziative di questo progetto

Una delle prime iniziative di Padova per tutti, avvenuta nel 2019, è stata quella di organizzare alcuni cicli di incontri per un laboratorio di teatro, terminati con una performance pubblica. 

Sempre due anni fa è stato avviato un tavolo di lavoro tra alcune associazioni locali per individuare un itinerario turistico privo di barriere architettoniche, dalla stazione ferroviaria al Palazzo della Ragione. Per l’individuazione di questo percorso artistico è stato avviato anche uno specifico di laboratorio di mappatura. Questo laboratorio ha avuto il compito di rilevare la presenza delle barriere architettoniche e i punti di accesso che favoriscono la mobilità urbana.

Sono state anche avviate una serie di attività per i più giovani come ad esempio workshop, laboratori e concorsi, rivolti agli studenti di scuole superiori e di giovani fino ai 40 anni. L’obiettivo di queste diverse attività è stato quello di stimolare l’intelletto e la creatività attraverso diversi tipi di arte, per condividere idee di uno sviluppo urbano sostenibile e soprattutto accessibile. Dalla fotografia alla pittura passando per la scrittura creativa, diversi metodi di arte comunicativa che hanno certamente aiutato il proseguo di questo progetto.

L’abbattimento delle barriere architettoniche

Nell’introduzione abbiamo evidenziato quanto sia importante la sensibilizzazione di “Padova Per Tutti” per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Tra i diversi ostacoli che un disabile può affrontare quotidianamente, quello più frequente è sicuramente la rampa di scale. Per superare questo ostacolo ed abbattere la barriera architettonica, si può ricorrere all’installazione di un impianto denominato montascale o servoscala. Questo sistema consente il trasporto e il sollevamento del disabile tramite un supporto, per scendere o salire una rampa di scale. Può essere installato in casa o in qualsiasi altro edificio pubblico e/o privato. I prezzi montascale sono variabili poiché dipendono da una serie di fattori come ad esempio la lunghezza delle rotaie su cui scorre il supporto e la tipologia di scala. 

Conclusioni

“Padova Per Tutti” è un progetto che sta cambiando la vita di tantissime persone con disabilità motoria. Grazie alle sue iniziative sta promuovendo l’inclusività e l’integrazione di persone tenute spesso ai margini della società. La vita sulla sedia a rotelle o sulla carrozzina non è di certo facile e comporta il superamento di diversi ostacoli. L’impegno costante di associazioni e cooperative locali sta aiutando tanta gente a sentirsi nuovamente parte integrante della società. Tutto questo attraverso la riacquisizione di fiducia in sé stessi derivata da una ritrovata indipendenza e soprattutto autonomia.