HomePadovaCronacaPadova, sventa la truffa del finto poliziotto e chiama il 113: arrestata...

Padova, sventa la truffa del finto poliziotto e chiama il 113: arrestata una donna di 37 anni

Pubblicato il

- Pubblicità -

La truffa del finto poliziotto a Padova è stata sventata grazie alla prontezza di un 61enne: la telefonata evocava una rapina con l’auto della madre defunta. L’uomo ha avvisato il 113 con l’aiuto della moglie. La Squadra mobile ha arrestato la donna arrivata per ritirare i gioielli, secondo quanto riferisce ANSA.

Truffa del finto poliziotto: il tentativo sventato a Padova

Sabato pomeriggio, a Padova, un uomo di 61 anni ha ricevuto la telefonata di chi si presentava come appartenente alla polizia. La voce sosteneva che un’auto intestata alla madre dell’uomo fosse stata coinvolta in una rapina e che occorresse controllare il denaro e i gioielli custoditi in casa. La madre, però, era morta da due anni.

La telefonata e la segnalazione

Il 61enne ha compreso il tentativo di raggiro. Secondo la ricostruzione pubblicata da ANSA il 21 settembre, ha continuato a parlare con i truffatori, fingendosi prima il marito e poi il padre della donna. Nel frattempo la moglie ha aiutato a contattare il 113 con un secondo telefono.

L’intervento della Squadra mobile

Gli agenti della Squadra mobile hanno atteso l’arrivo della persona incaricata di ritirare i preziosi. Una donna di 37 anni è stata bloccata all’interno dell’abitazione e arrestata. Il complice che la aspettava in auto, invece, è riuscito a fuggire. ANSA riferisce che la donna, originaria della provincia di Salerno, è stata trasferita in carcere a Verona.

Un metodo da riconoscere

Il caso mostra come la richiesta di un controllo urgente di soldi e gioielli possa essere parte dell’inganno, anche quando chi telefona si attribuisce un ruolo nelle forze dell’ordine. Qui è stata decisiva la possibilità di avvertire la polizia senza interrompere subito la conversazione. La descrizione del raggiro riguarda questo episodio: non prova che tutte le telefonate sospette seguano lo stesso copione.

I precedenti e la prudenza

Il questore Marco Odorisio, nelle dichiarazioni riportate da ANSA, ha collegato l’intervento agli arresti della settimana precedente per truffe con la tecnica del finto maresciallo. Si tratta però di vicende distinte. In un precedente episodio cittadino, gli agenti avevano già fermato un uomo che si presentava falsamente come carabiniere.

Quando una telefonata chiede di esibire o consegnare beni per verifiche legate a una presunta indagine, è opportuno interrompere il contatto e rivolgersi direttamente ai numeri ufficiali delle forze dell’ordine. In questo caso il 61enne ha chiamato il 113 e gli agenti sono intervenuti prima che i gioielli fossero portati via.

Ultimi articoli

- Pubblicità -

Articoli simili

AdnTalks | Intervista a Carlo Calenda

https://www.youtube.com/watch?v=6VV5GVkTx_Y

Germania, Merz: “Governo resta per garantire futuro democratico, voto va oltre la mia persona”

(Adnkronos) - "Queste elezioni segnano una svolta epocale". Così il cancelliere tedesco Friedrich...

Medicina di laboratorio, Sibioc: “In Lombardia donne in 52% ruoli apicali un modello”

(Adnkronos) - La medicina di laboratorio si rivela un modello di riferimento per...