L’europarlamentare della Lega rilancia la linea antiradicalizzazione dopo la visita di Matteo Salvini. Nel mirino le organizzazioni accusate di promuovere ordinamenti paralleli
Una nuova stretta contro le organizzazioni che, secondo la Lega, puntano a creare sistemi normativi paralleli a quello italiano. È la proposta annunciata da Anna Maria Cisint, europarlamentare del Carroccio, durante la visita a Padova del vicepremier Matteo Salvini, giovedì 15 ottobre.
L’iniziativa, anticipata in una nota, punta a colpire le organizzazioni che perseguono la sovversione dell’ordinamento costituzionale attraverso la creazione di ordinamenti fondati su precetti religiosi ritenuti incompatibili con la Costituzione. La proposta, secondo quanto dichiarato da Cisint, prevederebbe sanzioni per chi promuove, organizza, dirige, finanzia o partecipa a queste attività.
«Stiamo subendo un attacco allo Stato di diritto, che ora richiede risposte forti», ha dichiarato l’europarlamentare, collegando l’annuncio alla vicenda di via Turazza e alla controversia sulla Camera arbitrale islamica italiana, organismo privato con sede a Padova.
Proposta di legge Cisint, cosa prevede?
Nel suo intervento Cisint ha rivolto dure critiche anche all’amministrazione comunale, accusandola di aver lasciato senza risposte i residenti di via Turazza. L’esponente leghista ha descritto la situazione della zona come un problema che si trascina da anni, usando espressioni molto dure nei confronti della sinistra e dell’islam più radicale.
Le dichiarazioni si inseriscono in un confronto politico già acceso sulla presenza in città della Camera arbitrale islamica. Sulla vicenda la Procura di Padova ha aperto un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, per svolgere gli accertamenti dopo un esposto.
Nel mirino di Cisint resta anche la vicenda di via Turazza, che l’europarlamentare ha indicato come esempio di una situazione che, a suo giudizio, richiede un intervento deciso delle istituzioni. La richiesta della Lega è quella di impedire che soggetti privati possano promuovere regole e sistemi di arbitrato in contrasto con i principi dell’ordinamento italiano.
A chiudere il suo intervento, un riferimento diretto alle critiche ricevute. Cisint ha ringraziato provocatoriamente chi la insulta, citando anche Scek Nur, e ha sostenuto che gli attacchi finiscano per rafforzare le sue battaglie politiche.