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Inflazione, Padova al 3,9%: è la più bassa del Veneto, ma pesa il caro energia

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A settembre i prezzi sono cresciuti meno che nel resto della regione e rispetto alla media italiana. Benzina, gas ed elettricità registrano però forti rincari.

Inflazione Padova settembre 2026: il confronto con il Veneto

Padova registra a settembre un’inflazione del 3,9%, il valore più basso del Veneto insieme a Rovigo e Belluno. Il dato resta sotto la media nazionale, arrivata al 4,2%. Ma dietro il confronto positivo si nasconde un problema che continua a pesare sui bilanci di famiglie e imprese: il costo dell’energia.

I dati sono stati diffusi il 16 ottobre dall’Ufficio rilevazione prezzi al consumo del Comune di Padova. Tra le altre province venete, l’inflazione raggiunge il 5,2% a Vicenza, il 4,5% a Venezia e Verona e il 4,1% a Treviso.

L’aumento dei costi energetici continua a mettere sotto pressione le attività economiche del territorio, come emerge anche dall’analisi sui maggiori costi di energia per imprese e famiglie padovane.

Carburanti e bollette spingono i prezzi

A preoccupare sono soprattutto gli aumenti dei prodotti energetici. Secondo i dati riportati da Confcommercio Padova, benzina e gasolio registrano rincari del 28,7%. Il gas aumenta del 22,6%, mentre l’elettricità sale del 18,3%.

È su questo fronte che si concentra la preoccupazione del commercio. Il presidente di Confcommercio Padova, Patrizio Bertin, attribuisce il risultato cittadino anche alla capacità degli operatori di contenere il trasferimento dei maggiori costi sui prezzi finali.

«Mantenere l’inflazione a Padova al livello più basso del Veneto e della media nazionale è un risultato non trascurabile», afferma Bertin, che richiama l’impegno del comparto commerciale nel limitare l’impatto dei rincari sul carrello della spesa.

Il rischio di nuovi aumenti nei prossimi mesi

Il dato più contenuto rispetto alle altre province non significa che la pressione sui prezzi sia terminata. Il costo dell’energia può infatti incidere sulle spese delle attività commerciali, sui trasporti e sulla gestione delle imprese. Se gli aumenti dovessero proseguire, una parte dei maggiori costi potrebbe arrivare anche ai consumatori.

Bertin avverte che, senza un freno alla crescita dei prezzi energetici, sarà difficile mantenere invariati gli attuali livelli dei prezzi nei prossimi mesi.

Il dato di settembre offre una fotografia relativamente favorevole per Padova nel confronto regionale. La tenuta dei prezzi, tuttavia, resta legata anche all’andamento delle bollette e dei carburanti.

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