In via Curzola l’assessore Alessandro Bisato ha incontrato il comitato Vivere San Bellino. Al centro del confronto la conservazione del monumento e la manutenzione del giardino.
Il monumento ai Caduti di Cefalonia e Corfù torna al centro dell’attenzione all’Arcella. In via Curzola si è svolto un sopralluogo con l’assessore comunale ai Lavori pubblici Alessandro Bisato e i rappresentanti del comitato Vivere San Bellino. L’incontro è servito a esaminare le condizioni dell’area e a raccogliere le osservazioni dei residenti sugli interventi ritenuti necessari.
Al sopralluogo hanno partecipato anche i consiglieri Antonio Huaroto e Donatella Schmidt e il consulente di maggioranza Andrea Rossi. Il confronto ha riguardato sia il monumento sia lo spazio verde che lo circonda, con particolare attenzione alla manutenzione e alla fruibilità del giardino.
Monumento di via Curzola, le richieste del comitato
Tra le questioni segnalate figurano la presenza di rifiuti, le condizioni delle panchine e la cura della vegetazione. L’attenzione si è concentrata anche sull’ambiente circostante, esposto al traffico della zona, e sulla necessità di mantenere lo spazio pubblico in condizioni adeguate per chi lo attraversa o si ferma nel giardino.
Il monumento, realizzato nel 1972 dalla scultrice Piera Bortolami, ricorda i militari della Divisione Acqui e gli altri italiani uccisi dai tedeschi dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. La vicenda di Cefalonia e Corfù rappresenta una delle pagine più tragiche della storia italiana durante la Seconda guerra mondiale.
La richiesta di attenzione riguarda quindi due aspetti diversi, ma legati allo stesso luogo: la conservazione dell’opera commemorativa e la cura quotidiana dell’area pubblica. Un intervento sul monumento, infatti, non esaurirebbe da solo le esigenze evidenziate durante il sopralluogo.
Nessun intervento ancora definito
Al termine dell’incontro non è stato annunciato un piano definitivo di lavori. Bisato ha preso tempo per valutare le osservazioni presentate dal comitato, senza assumere impegni precisi sugli interventi o sulle tempistiche.
La questione resta dunque aperta sul piano amministrativo. Le segnalazioni raccolte indicano le priorità individuate dai residenti, mentre la scelta delle soluzioni richiederà una valutazione da parte del Comune.
In via Curzola, intanto, il monumento continua a custodire il ricordo dei caduti. Attorno, il giardino è uno spazio del quartiere prima ancora che un luogo della memoria: prendersene cura significa preservare non soltanto un’opera commemorativa, ma anche il contesto in cui quella memoria viene incontrata ogni giorno.