Nuovi allarmi bomba nelle scuole venete: una mail con minacce ha fatto scattare l’evacuazione precauzionale della primaria Papa Luciani di Fossona, nel Padovano. Segnalazioni anche a Padova e nel Veneziano. Stefani: «Le famiglie hanno diritto di sentire la scuola un luogo sicuro e protetto».
Nuova mattinata di tensione negli istituti scolastici del Veneto. Lunedì 2 novembre diverse segnalazioni di possibili ordigni hanno fatto scattare i protocolli di sicurezza, con l’uscita di studenti e personale dalle strutture interessate.
Nel Padovano l’allarme ha riguardato la scuola primaria Papa Luciani di Fossona, nell’Istituto comprensivo di Cervarese Santa Croce. A far scattare l’intervento è stata una mail, contenente un messaggio in arabo, che segnalava la presenza di una bomba nell’edificio. Gli alunni sono stati fatti uscire dalle aule in via precauzionale, in attesa delle verifiche dei carabinieri.
Un’altra segnalazione ha interessato anche un plesso dell’Istituto comprensivo Bruno Ciari di Padova. Nel Veneziano, invece, gli allarmi hanno coinvolto diversi istituti, tra cui l’Algarotti di Venezia, nel sestiere di Cannaregio, e il Cordenons di Santa Maria di Sala. In questi casi le segnalazioni sarebbero arrivate attraverso telefonate. Le strutture interessate sono state evacuate e sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco per i controlli.
Allarmi bomba nelle scuole venete, il precedente del 19 ottobre
Non è la prima volta che gli istituti della regione devono affrontare situazioni simili. Lo scorso 19 ottobre una serie di comunicazioni analoghe aveva coinvolto anche il Padovano, con evacuazioni alla scuola Rodari di Padova, all’istituto Newton di Camposampiero e alla scuola Vivaldi di Montegrotto Terme. In quell’occasione le bonifiche avevano dato esito negativo.
Non è la prima volta che gli istituti del Padovano devono affrontare situazioni simili. Il precedente più recente risale al 19 ottobre, quando un allarme bomba aveva portato all’evacuazione della scuola Vivaldi di Montegrotto. Dopo i controlli dei carabinieri, che avevano escluso la presenza di ordigni, studenti e personale erano potuti rientrare nelle aule alle 11:45
Di fronte ai nuovi episodi è intervenuto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. «Non è tollerabile che, ancora una volta in pochi giorni, si registrino allarmi bomba nelle scuole accompagnati per di più da gravi minacce», ha dichiarato.
Stefani ha richiamato anche la preoccupazione delle famiglie, sottolineando che studenti e docenti devono poter vivere la scuola come un ambiente sicuro. «Le famiglie hanno il diritto di sentire la scuola un luogo sicuro e protetto», ha aggiunto.
Il presidente ha espresso vicinanza ai ragazzi costretti a interrompere le lezioni e ha ringraziato le forze dell’ordine per gli interventi. L’auspicio è che i responsabili vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Anche in occasione degli episodi del 19 ottobre, la Regione aveva chiesto di individuare i responsabili.
Le segnalazioni di lunedì sono ora al centro degli accertamenti delle forze dell’ordine. Resta da chiarire chi abbia inviato i messaggi e le telefonate e se gli episodi siano riconducibili alla stessa persona o a più autori.
