Le imprese programmano oltre 20mila assunzioni nel trimestre ottobre-dicembre, ma il 49,3% dei profili richiesti è difficile da reperire. E soltanto il 29% delle posizioni prevede un contratto a tempo indeterminato o un apprendistato.
La fotografia arriva dall’indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, diffusa da Confcommercio Padova. Nel solo mese di ottobre gli ingressi programmati erano 8.710. Rispetto allo stesso mese del 2025, la domanda nella provincia è cresciuta dello 0,8%. Ma quasi un profilo su due, il 49,3%, risulta difficile da reperire.
Il nodo non riguarda soltanto le competenze richieste dalle aziende. Dei nuovi ingressi previsti, appena il 29% è associato a un contratto a tempo indeterminato o a un apprendistato. Per il restante 71% è prevista una durata predefinita. Confcommercio invita quindi a considerare anche l’attrattività delle offerte: soprattutto per i più giovani, un rapporto a termine potrebbe non essere sufficiente a convincere ad accettare un impiego.
Assunzioni a Padova, la ristorazione cerca personale
La domanda si concentra soprattutto nelle realtà più piccole: il 62% degli ingressi programmati riguarda imprese con meno di 50 dipendenti. Tra i settori, ricettività e ristorazione guidano la richiesta, con 1.320 entrate previste nel solo ottobre. Seguono le professioni commerciali. Il tema si inserisce in una tendenza già emersa nelle precedenti previsioni sulle assunzioni a Padova a settembre, quando erano stati programmati 9.700 ingressi.
Ora Confcommercio propone di misurare non soltanto quante persone vengono assunte, ma quante restano in azienda dopo sei o dodici mesi. Perché il numero degli ingressi racconta solo metà della storia. L’altra metà si vede quando scade il contratto: quanti di quei lavoratori saranno ancora al loro posto?
