Per gli agenti di commercio il Ddl Bilancio 2027 propone un tetto di costo riconosciuto di 35mila euro e una deducibilità del 90% per auto ibride ed elettriche. FIARC Confesercenti Veneto Centrale accoglie la proposta, ancora da approvare: i 31.500 euro indicati sono costo deducibile, non uno sconto fiscale.
Agenti di commercio: FIARC Veneto sostiene la proposta sulle auto
Una quota più alta del costo dell’automobile da dedurre dal reddito, se il Parlamento confermerà la disposizione. È la novità del disegno di legge di Bilancio 2027 sulla quale interviene FIARC Confesercenti del Veneto Centrale, con un comunicato inviato alla redazione il 4 novembre.
La proposta per gli agenti di commercio riguarda l’acquisto e il leasing di autovetture ibride ed elettriche. Secondo la ricostruzione dell’associazione, il costo massimo fiscalmente riconosciuto passerebbe da 25.822,84 a 35.000 euro, mentre la percentuale di deducibilità salirebbe dall’80 al 90%.
Che cosa rappresentano i 31.500 euro
L’esempio riportato nella nota considera un’auto acquistata a 35.000 euro al netto dell’Iva. La quota di costo deducibile passerebbe da 20.658,27 a 31.500 euro: una differenza di 10.841,73 euro. Si tratta della quota di costo deducibile dal reddito imponibile, non dell’importo delle imposte risparmiate e nemmeno di un rimborso sull’acquisto.
La FIARC nazionale ha a sua volta illustrato i nuovi parametri, ricordando che il disegno di legge deve ancora completare l’approvazione delle Camere. Le cifre annunciate non descrivono quindi un beneficio già utilizzabile.
Bolzonaro: l’auto resta uno strumento di lavoro
Giampaolo Bolzonaro, presidente di FIARC Confesercenti del Veneto Centrale, richiama gli spostamenti quotidiani fra Padova e Vicenza per incontrare clienti e visitare aziende. L’associazione considera l’inserimento della richiesta nel Ddl un primo risultato e chiede che il passaggio parlamentare confermi la misura.
Il tema si inserisce nel confronto sui costi sostenuti dagli agenti padovani. FIARC ricorda inoltre la lettera congiunta consegnata dalle organizzazioni della categoria al viceministro Maurizio Leo nell’incontro del 15 ottobre, per chiedere l’aggiornamento del limite fissato nel 1997.
